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L'APPUNTAMENTO DOMENICA 27 NOVEMBRE ALLE ORE 17:30
Ilaria Cucchi presenta il suo libro "Vorrei dirti che non eri solo" nel teatro comunale
La copertina del libro di Ilaria Cucchi Vorrei dirti che non eri solo
SANT'ORESTE - Una vicenda drammatica, con un lungo epilogo polemico tra continue rivelazioni e rimpalli di responsabilità: questi i temi del caso di Stefano Cucchi raccontati dalla sorella Ilaria nel libro che presenterà domenica 27 novembre alle ore 17:30 nel teatro comunale. Il volume di oltre 260 pagine, "Vorrei dirti che non eri solo", è stato scritto da Ilaria Cucchi con il giornalista Giovanni Bianconi, inviato del Corriere della Sera e già autore di diversi libri.
LA PRESENTAZIONE. Il libro "Vorrei dirti che non eri solo", uscito lo scorso ottobre, verrà presentato dall'autrice stessa, Ilaria Cucchi. L'incontro verrà aperto dai saluti di Maurizio Serzanti, assessore alla Cultura del comune di Sant'Oreste; a moderare gli interventi Claudio Di Giorgio della libreria "L'isola che c'è". Durante la presentazione si terrà una performance teatrale a cura di "Magma Teatro".
IL LIBRO. Nella notte tra il 22 e il 23 ottobre del 2009 Stefano Cucchi moriva all'ospedale Sandro Pertini di Roma dove era stato portato in stato di arresto. Fu proprio Ilaria a denunciare con grande coraggio, qualche giorno dopo la morte, il caso del fratello che probabilmente sarebbe stato altrimenti archiviato come tanti altri decessi di tossici qualunque. Questo libro è il racconto amaro che ricostruisce con lucida fermezza e con profondo amore, la figura e la storia di Stefano, lanciando un appello contro i maltrattamenti in carcere e il male dell'indifferenza. Un modo però per celebrare anche la vita difficile e la morte triste di Cucchi, dopo un'odissea fra carcere, tribunale e ospedali e il seguente caso giudiziario tra continui colpi di scena e rimpalli di responsabilità che non si è ancora concluso. Un nuovo atto di coraggio da parte di Ilaria che già un anno fa sconvolse l'Italia con la sua denuncia. "La lettera che avevamo tanto inseguito, e che solo per caso eravamo riusciti a recuperare, non spiegava quello che era successo. Ma in ogni caso era ed è la prova che mio fratello voleva continuare a vivere. Invece è morto. Forse pensando di essere stato abbandonato dalla sua famiglia, mentre semplicemente non ci lasciavano entrare. Vorrei potergli dire che non era solo. Hanno provato a farci credere che 's'è spento' come fosse una cosa normale, perché s'era lasciato andare. Ma non è così. Mio fratello Stefano è morto per responsabilità di qualcun altro e io, Ilaria Cucchi, vorrei sapere di chi. E perché".
di Manuela Tranquilli
Sant'Oreste - 22 Novembre 2011
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