Stampa

PAROLA DEL SIGNORE

Il Vangelo di domenica 16 febbraio 2020

Il commento della VI Domenica del Tempo Ordinario è di Padre Ermes Ronchi

Gesù non propone uno schema, una struttura che ingabbia la vita, non accetta che la Parola diventi “forma”, un codice che strutturi l'essere umano che limiti le relazioni; la sua proposta è dettata esclusivamente dall'amore. Ci aiuta a capire che non abbiamo bisogno di una “morale” o di un “codice etico” quanto dell'amore che viene da lui. Quando si perdono di vista le motivazioni che stanno all'origine e le prospettive di futuro di ogni azione, si vive solo per senso di dovere. Ma il sacrifico del dovere impoverisce la vita e rende infelici; finisce per infilarla in un vortice in cui l'infelicità viene generata proprio dal fare la cosa che deve essere fatta giustamente. Al dovere - Avete inteso che fu detto - Gesù contrappone la dimensione dell'amore: Ma io vi dico; non c'è la negazione della Legge e i Profeti quanto il portare all'estreme conseguenze il senso stesso della Parola rivelata. Nelle parole del Signore scopriamo tutta la delicatezza, la forza e la potenza dell'amore che ci spinge a vivere per amore e a sperimentare la pienezza della vita e non più l'oppressione del dovere. Gesù ci invita a entrare nella Parola che è capace di discernere i sentimenti e i pensieri del cuore (Eb 4,12) e farsi penetrare da essa per liberare il nostro Spirito e per donarci la fedeltà alla Giustizia di Dio. La Parola del Vangelo ci chiede di aprire nuovi orizzonti, spalancarsi alla Libertà, alla gratuità dell'amore. (commento di Don Luciano Cantini)

Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 5,17-37

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: « Non pensate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non son venuto per abolire, ma per dare compimento.
In verità vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà neppure un iota o un segno dalla legge, senza che tutto sia compiuto.
Chi dunque trasgredirà uno solo di questi precetti, anche minimi, e insegnerà agli uomini a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà agli uomini, sarà considerato grande nel regno dei cieli. » 
Poiché io vi dico: se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli.
Avete inteso che fu detto agli antichi: Non uccidere; chi avrà ucciso sarà sottoposto a giudizio.
Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello, sarà sottoposto a giudizio. Chi poi dice al fratello: stupido, sarà sottoposto al sinedrio; e chi gli dice: pazzo, sarà sottoposto al fuoco della Geenna.
Se dunque presenti la tua offerta sull'altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te,
lascia lì il tuo dono davanti all'altare e và prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna ad offrire il tuo dono.
Mettiti presto d'accordo con il tuo avversario mentre sei per via con lui, perché l'avversario non ti consegni al giudice e il giudice alla guardia e tu venga gettato in prigione.
In verità ti dico: non uscirai di là finché tu non abbia pagato fino all'ultimo spicciolo! »
Avete inteso che fu detto: Non commettere adulterio;
ma io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla, ha gia commesso adulterio con lei nel suo cuore.
Se il tuo occhio destro ti è occasione di scandalo, cavalo e gettalo via da te: conviene che perisca uno dei tuoi membri, piuttosto che tutto il tuo corpo venga gettato nella Geenna.
E se la tua mano destra ti è occasione di scandalo, tagliala e gettala via da te: conviene che perisca uno dei tuoi membri, piuttosto che tutto il tuo corpo vada a finire nella Geenna.
Fu pure detto: Chi ripudia la propria moglie, le dia l'atto di ripudio;
ma io vi dico: chiunque ripudia sua moglie, eccetto il caso di concubinato, la espone all'adulterio e chiunque sposa una ripudiata, commette adulterio».
Avete anche inteso che fu detto agli antichi: Non spergiurare, ma adempi con il Signore i tuoi giuramenti;
ma io vi dico: non giurate affatto: né per il cielo, perché è il trono di Dio;
né per la terra, perché è lo sgabello per i suoi piedi; né per Gerusalemme, perché è la città del gran re.
Non giurare neppure per la tua testa, perché non hai il potere di rendere bianco o nero un solo capello.
Sia invece il vostro parlare sì, sì; no, no; il di più viene dal maligno».

IL COMMENTO DI PADRE ERMES RONCHI: GESU' VIENE A GUARIRCI, NON A RIFARE UN "CODICE". Ma io vi dico. Gesù entra nel progetto di Dio non per rifare un codice, ma per rifare il coraggio del cuore, il coraggio del sogno. Agendo su tre leve decisive: la violenza, il desiderio, la sincerità. Fu detto: non ucciderai; ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello, chi nutre rancore è potenzialmente un omicida. Gesù va diritto al movente delle azioni, al laboratorio dove si assemblano i gesti. L'apostolo Giovanni affermerà una cosa enorme: «Chi non ama suo fratello è omicida» (1 Gv 3,15). Chi non ama, uccide. Il disamore non è solo il mio lento morire, ma è un incubatore di violenza e omicidi. Ma io vi dico: chiunque si adira con il fratello, o gli dice pazzo, o stupido, è sulla linea di Caino...
Gesù mostra i primi tre passi verso la morte: l'ira, l'insulto, il disprezzo, tre forme di omicidio.
L'uccisione esteriore viene dalla eliminazione interiore dell'altro. Chi gli dice pazzo sarà destinato al fuoco della Geenna. Geenna non è l'inferno, ma quel vallone alla periferia di Gerusalemme, dove si bruciavano le immondizie della città, da cui saliva perennemente un fumo acre e cattivo. Gesù dice: se tu disprezzi e insulti il fratello tu fai spazzatura della tua vita, la butti nell'immondizia; è ben più di un castigo, è la tua umanità che marcisce e va in fumo. Ascolti queste pagine che sono tra le più radicali del Vangelo e capisci per contrasto che diventano le più umane, perché Gesù parla solo della vita, con le parole proprie della vita: «Custodisci le mie parole ed esse ti custodiranno» (Prov 4,4), e non finirai nell'immondezzaio della storia.
Avete inteso che fu detto: non commettere adulterio. Ma io vi dico: se guardi una donna per desiderarla sei già adultero. Non dice semplicemente: se tu desideri una donna; ma: se guardi per desiderare, con atteggiamento predatorio, per conquistare e violare, per sedurre e possedere, se la riduci a un oggetto da prendere o collezionare, tu commetti un reato contro la grandezza di quella persona. Adulterio viene dal verbo a(du)lterare che significa: tu alteri, cambi, falsifichi, manipoli la persona. Le rubi il sogno di Dio. Adulterio non è tanto un reato contro la morale, ma un delitto contro la persona, deturpi il volto alto e puro dell'uomo.
Terza leva: Ma io vi dico: Non giurate affatto; il vostro dire sia sì, sì; no, no. Dal divieto del giuramento, Gesù va fino in fondo, arriva al divieto della menzogna. Di' sempre la verità e non servirà più giurare. Non abbiamo bisogno di mostraci diversi da ciò che siamo nell'intimo. Dobbiamo solo curare il nostro cuore, per poi prenderci cura della vita attorno a noi; c'è da guarire il cuore per poi guarire la vita.

Il commento al Vangelo è di Padre Ermes Ronchi

- 14 Febbraio 2020

Articolo scritto da Redazione TevereNotizie
Redazione TevereNotizie.com

Commenti dei lettori

scrivi commento

annulla commento

Scrivi il tuo commento

Nome

Inserisci il tuo nome e cognome

Email

La tua mail non sara' visibile al pubblico

Commento

Hai qualcosa da dire o da condividere? Ora lo puoi fare!...

Per l'anima

Il Vangelo di domenica 8 marzo 2020

Il cammino della Quaresima è un cammino di autencità, un cammino per spogliarci da tutte le incrostazioni che la vita, il mondo...

Per l'anima

Il Vangelo di domenica 1 marzo 2020

È bella la Quaresima. Non si impone come la stagione penitenziale, ma si propone come quella dei ricominciamenti: della primavera...

Per l'anima

I messaggi del mese di febbraio 2020 della Regina della Pace

"Cari figli! In questo tempo di grazia desidero vedere i vostri volti trasformati nella preghiera. Voi siete così inondati dalle preoccupazioni...

Per l'anima

Il Vangelo di domenica 23 febbraio 2020

Il brano di Vangelo di domenica scorsa ci ha spinto a dare di piú, a dare il meglio di noi. Oggi mettiamo la ciliegina sulla torta...

Per l'anima

Il Vangelo di domenica 9 febbraio 2020

Voi siete sale, voi siete luce. Sale che conserva le cose, minima eternità disciolta nel cibo. Luce che accarezza di gioia le cose, ne risveglia colori e bellezza. Tu sei luce. Gesù lo annuncia alla mia anima bambina...