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SE VOLETE EVITARE LE CODE E IL CALDO PER ARRIVARE AL MARE, PROVATE CON “IL TORRENTE”
Da sempre molti sabini si fanno il bagno in questo piccolo fiume ancora incontaminato
eccola qui una fetta di paradiso terrestre...tutto calmo tranne che per lo scorrere dell'acqua, che culla dolcemente ciò che accade. ste. pa.
FARFA (RI) - Se passate davanti alla famosa Abbazia Benedettina di Santa Maria di Farfa e proseguite per qualche chilometro tra viali alberati e un timido sole che spunta dai rami, vedrete ai bordi della strada un vivace torrente dove l'acqua scorre pura, limpida e molto, ma molto fresca. Questo corso d'acqua nella stagione estiva, cede un po' del suo letto a piccole spiagge naturali fatte di sassi bianchi e sabbia sparsa qua e là, su cui molti sabini che non hanno voglia di arrivare fino al mare di Ostia o Fregene, o di restare imbottigliati nel traffico del Grande Raccordo Anulare, o più semplicemente di stare sotto il sole bollente tutto il giorno, decidono di trascorrere un po' del loro tempo completamente immersi nella natura.
COSA VI ASPETTA - Una volta giunti sul posto vi troverete davanti ad una fetta di paradiso terrestre. Tutto è immerso nel verde, nella vegetazione selvaggia, centinaia di alberi creano un fresco magico e un'ombra perfetta, ma lasciano spazi pieni di sole proprio a ridosso del torrente. Ci sono pescatori immersi nelle acque belle fresche del torrente con i loro stivaloni. Famiglie che fanno i loro pic-nic. Giovani che vanno lì per rilassarsi, prendere il sole e magari leggere un po'. Tutto è calmo e la corrente del piccolo fiume limpido fa da sottofondo a tutto ciò che accade. Poi verso il tramonto o poco prima la gente se ne va, torna a casa, per oggi la giornata tra le fresche e dolci acque è conclusa, ma domani si torna perché si sta bene, perché c'è fresco e sole assieme, perché si respira ossigeno e si sta in pace con sé stessi.
COME ARRIVARE - Ci sono diverse stradine o sentieri sterrati ai bordi della strada principale, che inizia dall'Abbazia di Farfa e prosegue per diversi chilometri tra curve a gomito in discesa da fare piano. Non ci sono indicazioni precise che indicano le spiaggette di sassi, ma se fate attenzione riconoscerete le piccole vie che giungono fin là. Spuntano ai bordi della strada come tanti piccoli funghi, sono dissestate e sterrate. Non hanno cartelli, indicazioni di hotel o ristoranti, qui è come se la natura non avesse ceduto le sue creazioni all'uomo, ma gli desse solo la possibilità di utilizzarle.
di Stefano Papalia
Fara Sabina - 06 Agosto 2009
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salve ho letto l'articolo sul torrente Farfa , e sono stato davvero contento. Voglio presentarmi sono Giuliano Sciotti e sono presidente dell'Associazione Oasi del Farfa. La nostra associazione nata con lo scopo di valorizzare e proteggere il torrente Farfa dal 2004 Oggi siamo orgogliosi di dire che finalmente con grandi difficolta stiamo eseguendo delle analisi e studi sulle specie animali. I nostri biologi e le nostre guide lavorano nel silenzio ma con grande attenzione e tra un po' vedremo anche i risultati con cartelloni iche che metteremo sul percorso ciclabile per conoscere le specie vegetali e nimali .Ao o nche una pibblicazione su come comportarci durante la visita nei percorsi naturali e non solo. Organizzazimo visite guidate e corsi di formazione e per chi interessa abbiamo una sezione olistica. Per chi vuole conoscercii un po' di più puo visitare i nostri siti www.oasdelfarfa.altervista.org, www.viviilsegreto.it, www.eventinatura.com. grazie dello spazio che vorrete concederci Giuliano Sciotti
Commento inviato il 31-10-2009 da Giuliano Sciotti