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NEL MIRINO LA FILIALE DELLA BANCA POPOLARE DI MILANO
Gli investigatori stanno valutando eventuali legami con altri colpi avvenuti in questi mesi nella zona
NAZZANO - Avevano preparato tutto nei minimi dettagli per compiere una rapina nella filiale di Nazzano della Banca Popolare di Milano, ma i carabinieri li hanno arrestati prima del colpo. Si tratta di due pregiudicati residenti a Capena ma domiciliati in zona Primavalle a Roma. Gli investigatori del Nucleo Operativo stanno valutando eventuali legami dei due uomini con altre rapine avvenute nel territorio tiberino negli ultimi mesi.
IL FATTO. Mercoledì pomeriggio i carabinieri dell'Aliquota Operativa della Compagnia di Monterotondo e della stazione di Torrita Tiberina hanno arrestato due pregiudicati residenti a Capena: si tratta di P. M. di 47 anni e di M. B. di M. B. di 39 anni. I due, intorno alle ore 11 del mattino, hanno tentato di entrare nella filiale della Banca Popolare di Milano fingendosi normali clienti. I dipendenti dell'istituto di credito, però, sono stati insospettiti dall'aria furtiva e guardinga dei due rapinatori e hanno subito avvisato la Centrale Operativa dei Carabinieri di Monterotondo. I pregiudicati, vistosi scoperti, si sono allontanati velocemente a bordo di un motociclo. I carabinieri dell'Aliquota Operativa, in borghese ma in servizio nella zona, hanno subito intercettato la vettura condotta dai due uomini, l'hanno fermata e li hanno trasferiti presso il comando. Contemporaneamente i carabinieri della stazione di Torrita Tiberina hanno trovato, in via Tiberina a Nazzano, il motociclo Honda con il quale i malviventi si erano allontanati dalla banca. Il due ruote, dopo i controlli, è risultato essere stato rubato a Roma: il proprietario aveva sporto denuncia proprio quella mattina presso la stazione dell'Arma di viale Eritrea. Nel luogo dove è stato ritrovato il motociclo è stato recuperato anche un sacchetto contenente due camicie che i due avrebbero usato per non essere riconosciuti. Nel sacchetto c'era anche un taglierino che sarebbe stato usato per compiere la rapina nella filiale. Tutto il materiale rinvenuto è stato posto sotto sequestro, mentre il ciclomotore è stato restituito al legittimo proprietario. I due pregiudicati, proprio all'inizio dell'interrogatorio, hanno confessato il furto del ciclomotore e i preparativi per compiere la rapina a Nazzano. Dopo la confessione sono subito scattate le manette. I due, poi, sono stati trasferiti al carcere di Santa Scolastica a Rieti dove resteranno a disposizione della magistratura.
di Glauco Marino
Nazzano - 25 Agosto 2011
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