Stampa

SPECIALE NATALE

Gli “struffoli”: la storia e…come realizzarli

Cosa sono? Da dove vengono? L’origine del nome, la storia e la ricetta tipica

Fra pochi giorni è Natale, sulle nostre tavole ci saranno molti dolci ma il dolce per eccellenza sono gli struffoli. Ma cosa sono gli struffoli? da dove vengono? Certamente non dai napoletani, anche se è ricordato sempre come un dolce tipicamente napoletano.

LA STORIA. Si dice che li abbiano portati i Greci nel golfo di Napoli; infatti il suo nome deriva dalla parola "strongoulos", che significa "arrotondato" e dalla parola "pristos" che significa "tagliato". Lo "strongoulos pritos" è una pallina rotonda tagliata: da qui la parola "struffolo". Questo dolce viene chiamato anche "strangolaprevete": un ulteriore nome dato a queste piccole palline compatte in grado  di "strozzare" i membri del clero. Un'altra tesi dell'origine del nome deriva da "strofinare": il gesto che si compie nel lavorare la pasta per arrotondarla. Qualche altra fonte li collega allo strutto: un tipo di grasso con il quale anticamente venivano fatti e in cui venivano fritti. In Umbria e in Abruzzo lo struffolo si chiama "cicerchiata", perché le palline legate con il  miele prendono la forma di cicerchie: legumi velenosi per via dei loro semi. Nelle vicinanze di Viterbo gli struffoli sono quelle frittelle di pasta soffice e leggera, che in altre parti d'Italia vengono chiamate "castagnole" e mangiate a Carnevale.

LA TRADIZIONE NAPOLETANA. Una volta a Napoli gli struffoli venivano preparati dalla suore nei conventi e dati in dono a Natale alle famiglie nobili che si erano distinte per atti di carità.

IL LORO SEGRETO: IL MIELE. Il segreto degli struffoli sta nel miele che li collega l'uno all'altro e che deve essere abbondante. Il miele è simbolo della dolcezza: infatti nella Bibbia si racconta che Sansone estrasse dal leone ucciso una favo d'api e di miele e disse:"dal divoratore è uscito il cibo, dal forte è uscito il dolce" (Giudici, 14). Infine il Bambino Gesù viene definito "roccia di miele": ecco perché gli struffoli sono considerati un dolce tipicamente natalizio.

LA RICETTA. Questi gli ingredienti che occorrono per preparare gli "struffoli": 600 gr di farina, 4 uova e 1 tuorlo, 2 cucchiai di zucchero, 80 grammi di burro (una volta si usavano 25 grammi di strutto), 1 bicchierino di limoncello o di rum, scorza di mezzo limone grattugiata, un pizzico di sale, olio (o strutto) per friggere. Questi gli ingredienti per condire e decorare: 400 grammi di miele, confettini colorati (a Napoli si chiamano "diavulilli"), confettini cannellini (confettini che all'interno contengono aromi alla cannella), 100 gr di arancia candita, 100 gr di cedro candito, 50 gr di zucca candita (si trova solo a Napoli: si chiama "cucuzzata"). Questa è la ricetta tradizionale caratterizzata dall'assenza di lievito per realizzare struffoli particolarmente croccanti. Nel caso si preferiscano più gonfi, si può aggiungere all'impasto un pizzico di bicarbonato o di ammoniaca per dolci. In questo caso, la pasta deve riposare alcune ore.

IL PROCEDIMENTO PER REALIZZARLI. Questo il procedimento per realizzare gli "struffoli": disponete la farina a fontana sul piano di lavoro, impastatela con uova, burro, zucchero, la scorza grattugiata di mezzo limone,un bicchierino di rum e un pò di sale. Ottenuto un amalgama omogeneo e sostenuto, dategli la forma di una palla e fatelo riposare mezz'ora. Poi lavoratela ancora brevemente e dividetela in pallottole grandi come arance, da cui ricavare, rullandoli sul piano infarinato, tanti bastoncelli spessi un dito; tagliateli a tocchettini che disporrete senza sovrapporli su un telo infarinato. Al momento di friggerli, porli in un setaccio e scuoterli in modo da eliminare la farina in eccesso. Friggeteli pochi alla volta in abbondante olio bollente: prelevateli gonfi e dorati, non particolarmente coloriti. Sgocciolateli e depositateli ad asciugare su carta assorbente da cucina. Fate liquefare il miele a bagnomaria in una pentola abbastanza capiente, toglitela dal fuoco e unite gli struffoli fritti, rimescolando delicatamente fino a quando non si siano bene impregnati di miele. Versare quindi la metà circa dei confettini e della frutta candita tagliata a pezzettini e rimescolare di nuovo. Prendete quindi il piatto da portata, mettetevi al centro un barattolo di vetro vuoto (serve per facilitare la formazione del buco centrale) e disponete gli struffoli tutt'intorno a questo in modo da formare una ciambella. Poi, a miele ancora caldo, prendete i confettini e la frutta candita restanti e spargetela sugli struffoli in modo da cercare di ottenere un effetto esteticamente gradevole. Quando il miele si sarà solidificato, togliete delicatamente il barattolo dal centro del piatto e servite gli struffoli.

di Carmela Pallaria

- 12 Dicembre 2009

Articolo scritto da Carmela Pallaria
Redazione TevereNotizie.com

Commenti dei lettori

scrivi commento

annulla commento

Scrivi il tuo commento

Nome

Inserisci il tuo nome e cognome

Email

La tua mail non sara' visibile al pubblico

Commento

Hai qualcosa da dire o da condividere? Ora lo puoi fare!...

1.

.......ho l'acquolina in bocca! Grande Carmela.......... :-D vogliamooo gli struffoli alla prossima cena di redazione ahahaahaah!!! ;-P Brava...complimentoni per l'articolo, è pieno di segreti curiosi! ^_^ Un abbraccio, Fabiola

Commento inviato il 12-12-2009 da Fabiola

Eventi&Cultura

Arriva la Befana. L’Epifania 2017 in diciannove eventi

VALLE DEL TEVERE/SABINA – Concerti, stand, animazione, degustazioni e rappresentazioni del Presepe Vivente per celebrare l’Epifania. Dal...

Eventi&Cultura

Nel Castello Ducale arriva la “Befana di Solidarietà”

FIANO ROMANO – Nel Castello Ducale arriva la “Befana di Solidarietà” organizzata dall’associazione “In difesa di Abele” in collaborazione con il comune e la Pro loco. Venerdì 6 gen...

Eventi&Cultura

Nel borgo il percorso canoro itinerante “Ricantiamo la Pasquarella”

MONTASOLA – “Ricantiamo la Pasquarella”: nel centro storico rivive la tradizione canora itinerante legata alla Vigilia dell’Epifania. Giovedì 5 gennaio, infatti, si svolge...

Eventi&Cultura

Nei vicoli dell’Abbazia al via la Sacra Rappresentazione della Nascita

FARFA – Per il terzo anno il borgo ospita l’evento “I Re Magi a Farfa”. Giovedì 5 gennaio, infatti, sono in programma cerimonie religiose e la Sacra Rappresentazione della Natività con...

Eventi&Cultura

Palazzetto Borghese apre le porte a “Il Percorso dei Presepi"

MORLUPO – Un percorso dedicato al presepe arricchito da visite guidate, letture e musica. Dal 18 dicembre al 6 gennaio, nel Palazzetto Borghese, apre la seconda edizione de “Il Percorso dei Presepi”...