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SPORT - CALCIO SERIE A

Inarrestabile Roma

Giallorossi soli in vetta. Vittoria Juve nel derby, solo pari Inter. Vincono anche Napoli e Milan

Vetta solitaria per la Roma di Garcia che è punteggio pieno dopo sei giornate. Inseguono Napoli, Juve e Inter. Torna alla vittoria anche il Milan, stenta ancora la Lazio, prima gioia per il Catania. 

GLI ANTICIPI. Si parte sabato alle 18 con il Napoli che in trasferta affronta il Genoa. I partenopei tornano alla vittoria dopo il pareggio con il Sassuolo. Bastano 14’ minuti alla coppia Insigne-Pandev per far vedere che il turn over, in questo Napoli, si può fare. Insigne lancia Pandev, che fa fuori la difesa genoana ed insacca l’1-0. Passano appena 10’ e la coppia si ripete, con il macedone che firma la personale doppietta. Tanto basta alla banda di Benitez. Il Genoa ci prova, soprattutto con Gilardino, ma senza incidere più di tanto. Il Napoli riprende la corsa scudetto. Alle 20.45 tocca al Milan, contro la Sampdoria. I rossoneri privi di Balotelli squalificato e con l’infermeria ancora affollata, si affidano alla coppia Matri-Robinho, con Birsa alle loro spalle. Il Milan non è bello, ma costruisce tanto e fa la partita, soffrendo solo nel finale il pressing della Samp. Basta un lampo, però, a risolvere il match. Ci pensa al 1’ del secondo tempo proprio Birsa, con un sinistro al limite dell’area che batte il portiere doriano. La palla del raddoppio capita prima sui piedi di Robinho, poi su quelli di Matri, ma i due attaccanti rossoneri non sembrano essere in vena.

LA DOMENICA. Ora di pranzo succulenta, mette in tavola il derby di Torino. A casa del Toro, la Juve trova il colpo fortunato che risolve una partita ostica. I granata mettono in difficoltà i cugini bianconeri, ne fermano il gioco, si dispongono in campo in maniera ordinata. La partita è risolta, quindi, da un episodio, peraltro non privo di polemiche. È il minuto 9 del secondo tempo, quando Pogba ribadisce in rete di testa una traversa di Tevez. Solo che l’argentino era in posizione irregolare. Di qui le forti polemiche granata. Alle 15 le altre gare. Dopo il pareggio con il Napoli, il Sassuolo ferma sul pari anche la Lazio, in rimonta questa volta. I biancocelesti hanno poche idee, ma riescono a trovare il doppio vantaggio nel secondo tempo, nell’arco di pochi minuti. Al 5’ della ripresa Dias porta la Lazio in vantaggio con un colpo di testa su azione di calcio d’angolo, al 9’ arriva il raddoppio di Candreva. Il Sassuolo potrebbe crollare, vedi la gara contro l’Inter. Invece rialza la testa. Al 10’ Schelotto accorcia le distanza, anche in questo caso su calcio d’angolo. Al 31’ tocca a Floro Flores concretizzare la pressione nel gol del pareggio, direttamente su punizione. Lazio decisamente da rivedere. Dopo tre sconfitte consecutive torna la gioia per l’Atalanta, ai danni dell’Udinese. I bergamaschi fanno la partita, e dominano praticamente per tutto il primo tempo, concretizzando la pressione al 45’ con il colpo di testa di Denis sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Il secondo tempo si apre con le polemiche. Fallo in area tra Stendardo e Danilo, l’arbitro fischia il calcio di rigore. Di Natale pronto a battere, ma il guardalinee richiama l’arbitro, cambiandone di fatto la decisione. Niente penalty e via alle polemiche. L’Udinese, sospinta forse anche dalla rabbia, spinge. Inutilmente. Arriva il gol, ma di nuovo dell’Atalanta e di nuovo con Denis. Partita chiusa. Prima vittoria per il Catania, ai danni del Chievo. Finalmente una gioia per i siciliani, che passano in vantaggio al 22’ con Plasil. Occasione per il raddoppio sempre sui piedi del ceco, poi il Chievo prova a rialzare la testa, ma la mira non è precisa. Così nella ripresa è il Catania a chiudere la gara con un tiro-cross di Castro che inganna il portiere clivense. 2-0 e prima gioia da tre punti per gli etnei. Sorride, invece, l’altra parte di Verona, che ha la meglio sul Livorno, in una partita viva e ricca di occasioni. Primo tempo sbloccato al 40’ con una punizione di Iturbe. Prima di andare al riposo, però, Rinaudo riporta la situazione in parità, al 46’. Nel secondo tempo il Verona spinge, ma l’occasione buona arriva su calcio di rigore. Fallo su Luca Toni al 28’ e Jorginho non sbaglia. 2-1. A Trieste il Cagliari ospita l’Inter. La squadra di Mazzarri fa vedere subito la voglia di vincere mettendo pressione all’avversario per gran parte del primo tempo. C’è anche il Cagliari, che non vuole stare a guardare e chiude il primo tempo in attacco. Il risultato si sblocca nella ripresa, quando Mazzarri manda in campo Icardi e Palacio. Proprio l’argentino al 30’ serve Nagatomo che disegna un assist troppo invitante perché Icardi non la metta dentro. Vantaggio Inter, ma dura poco. 3’ appena e Nainggolan trova il tiro, e soprattutto la deviazione giusta, per riportare la gara in parità. L’assalto finale interista non cambia il risultato. Il posticipo delle 20.45 vede in campo l’inaspettata capolista Roma, che ospita il Bologna. Partita a senso unico e primato in classifica legittimato con una prestazione super della squadra di Garcia. All’8’ Florenzi sblocca il risultato e 10’ più tardi Gervinho mette dentro il 2-0, su assist di Totti. Prima della fine del primo tempo è già 3-0, con Benatia che approfitta di un’azione di calcio d’angolo (26’). La reazione del Bologna è timida, alla fine del primo tempo, e sempre affidata ai piedi di Diamanti. Poi nel secondo tempo è apoteosi Roma. Ancora Gervinho al 17’ mette a segno dopo un’incredibile ripartenza. Poi è Ljajic a chiudere definitivamente i conti al 40’. 5-0 e primato solitario a punteggio pieno. Roba che un mese fa, a Roma, nessuno forse avrebbe mai immaginato. 

IL POSTICIPO. A chiudere la sesta giornata il posticipo del lunedì sera tra Fiorentina e Parma. I viola mancano ancora una volta l'appuntamento con la maturità della corsa scudetto e si fanno fermare sul pari in casa dal Parma. Dopo un primo tempo non incisivo da parte dei padroni di casa, sono gli ospiti a passare in vantaggio al 46' con Gargano. Perso Giuseppe Rossi per infortunio, nella ripresa la squadra viola si affida alla solidità ed all'estro del centrocampo. Borja Valero innesca Rodriguez per il pareggio (19'), Vargas completa l'opera al 33'. Firenze gusta i tre punti, fino a pochi secondi dalla fine. Il match non è finito fino al fischio dell'arbitro e nel 2' di recupero Gobbi, ex di turno, trova il colpo del definitivo 2-2. 

di Gloria Di Sandro

- 01 Ottobre 2013

Articolo scritto da Gloria Di Sandro
Redazione TevereNotizie.com

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