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BLIZ DEI CARABINIERI DI POGGIO MIRTETO

Sequestrata la casa di riposo "La Contrada": anziani legati e maltrattati

Ai 26 ospiti venivano somministrati medicinali scaduti. Due gli arrestati: il titolare ed un'inserviente

Immagine della casa di cura "La Contrada" di Tarano posta sotto sequestro dai carabinieri di Poggio Mirteto (Foto: La. Ber.)

Immagine della casa di cura "La Contrada" di Tarano posta sotto sequestro dai carabinieri di Poggio Mirteto (Foto: La. Ber.)

TARANO - Legati ai letti con delle lenzuola. È così che i carabinieri di Poggio Mirteto hanno trovato, nella notte di domenica, alcuni anziani che vivevano nel residence "La Contrada", in località San Giorgio a Tarano. Gli assistiti, che pagavano cifre che andavano dai 1.400 ai 2.000 euro al mese, alloggiavano in un sottotetto inagibile e venivano curati con medicinale scaduto o guasto. A dare il via all''indagine condotta dai carabinieri di Poggio Mirteto, sono state le segnalazioni date dai parenti di alcuni anziani residenti nella casa di cura. I familiari, chiamati nella notte dalle forze dell'ordine, hanno riportato a casa i propri assistiti, mentre per gli anziani in condizioni più gravi e senza un alloggio sono stati trasferiti negli ospedali di Rieti e Magliano Sabina.

LA DESCRIZIONE DELLA CASA DI CURA SUL SITO WEB. Eppure l'impressione che si ha leggendo l'invito sul sito della casa di cura, www.casediriposoroma.com, o semplicemente vedendo la struttura e dal verde che la circonda è sicuramente diversa. "Una struttura a poca  distanza da Roma, immersa nel fascino del territorio Sabino, dove vengono ospitati anziani autosufficienti e non, per brevi e lunghi periodi, accuditi giorno e notte da personale qualificato, con camere singole e doppie, un giardino spazioso ed una palestra attrezzata per la terza età". Chi non rimarrebbe affascinato da una simile descrizione? Ma la realtà  degli anziani che alloggiavano nella struttura era tutt'altra.

I COMMENTI DEGLI ANZIANI DEL POSTO. "E' davvero una sorpresa - commentano gli abitanti di Tarano. Abbiamo sempre sentito parlare bene della casa di cura, sia per l'accoglienza che per la buona cucina. Con quella struttura immersa nel verde e il numero sempre crescente degli assistiti nessuno avrebbe mai pensato ad un  maltrattamento simile".

I DENUNCIATI. Sequestro di persona, maltrattamenti, detenzione e somministrazione di medicinali guasti o scaduti, sono questi i reati ipotizzati, per cui Arianna De Romanis, titolare della struttura e Samon Katarzjna Bogna, un'inserviente della casa di riposo sono state denunciate alla Procura della Repubblica di Rieti.  

di Laura Bernardini

provincia di Rieti - 18 Gennaio 2010

Articolo scritto da Laura Bernardini
Redazione TevereNotizie.com

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