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LA DICHIARAZIONE DEL SEGRETARIO PROVINCIALE DEL PD
Lucherini mercoledì presenterà un ordine del giorno per condannare la politica condotta dal comune di Roma
L'arrivo dei rom al 'Cara' di Castelnuovo (Foto: Cat. Fa.)
CASTELNUOVO DI PORTO - Sulla questione del trasferimento dei Rom al "Cara" di Castelnuovo è intervenuto di nuovo il vice presidente del Consiglio della Regione Lazio e segretario provinciale del Pd Carlo Lucherini: "i rom sono stati trasferiti contro la loro volontà e senza tenere conto delle amministrazioni locali".
LA DICHIARAZIONE DEL VICE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO REGIONALE LUCHERINI. "E' una soluzione rabberciata che non tiene conto né delle esigenze dei nomadi ne di quelle delle popolazioni locali e delle amministrazioni che si trovano a dover affrontare maggiori problemi di ordine sociale come se non bastassero quelli che già ci sono - ha detto il vice presidente e segretario provinciale del Pd Lucherini - Oltretutto non si capisce per quale ragione i nomadi dovrebbero essere trasferiti a Castelnuovo di Porto, in una struttura isolata che già ospita rifugiati di altre nazioni ed etnie e che gravita in un contesto già socialmente difficile, solo per 20 giorni. In queste poche settimane i rom attenderanno che vengano espletate le pratiche per la richiesta di asilo politico. Dopo anni di faticosa integrazione i nomadi vengono invece portati fuori Roma, ed è quindi chiaro l'obiettivo del sindaco Alemanno: quello di liberarsi di un problema senza risolverlo e scaricarlo sulle spalle delle amministrazioni dell'hinterland. La sensazione è che, come riferiscono fonti interne al centro, i nomadi siano stati trasferiti a Castelnuovo per rimanere molto di più - ha aggiunto Lucherini - sarebbe del resto un'operazione incomprensibile organizzare un trasferimento con un tale impiego di forze, un trasferimento peraltro duramente contestato stamattina dagli stessi Rom, per un soggiorno così breve".
IN CONSIGLIO LA CONDANNA DI QUESTA POLITICA. "Mercoledì prossimo - ha concluso il vice presidente Lucherini - presenterò in consiglio regionale un ordine del giorno per condannare questa politica condotta dal comune di Roma, che vuole sgomberare tutti i campi romani per spostarli in provincia non risolvendo i problemi ma creando nuove occasioni di degrado e di emergenze sociali fuori dal proprio territorio comunale".
di Gioia Maria Tozzi
Castelnuovo di Porto - 18 Gennaio 2010
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Ieri ero li, che stretta al cuore vedere arrivare queste persone "Rom", veramente una delusione, mi aspettavo di vedere persone con grande dignita', ma... purtroppo nei loro occhi ho notato molta tristezza, paura, le loro condizioni igieniche da dimenticarle, anche se non si dimentica una cosa del genere perche' comunque sono esseri umani come me, come noi tutti. Che speranza hanno? A chi lo posso chiedere, tanto le risposte, le immagino, .....qualcuno mi rispondera', a breve andranno via, dove vogliono loro. Non e' vero che loro decidono anzi, sono gli altri che decidono per loro, dove andare, quando, perche', comunque si toglie un disagio da una parte per creare disagio da un'altra, con difficolta' superiori gia' esistenti da altri avvenimenti in questa comunita' di Ponte Storto Castelnuovo di Porto. Le domande sono tante, una ad esempio, come fanno delle persone che vivono in Italia "Roma" da tanti anni a chiedere asilo politico? Su quale base, chi li aiuta a decidere queste cose? Allora dobbiamo chiederci ma i veri richiedenti asilo politico chi sono? Non riesco piu' a capire, qualcuno spero che si metta la mano sulla coscienza per poi andare avanti nel miglior dei modi. Ringrazio tutte le persone che non ci aiutano a migliorare la situazione socio-culturale, socio-economica e via dicendo. Sono molto amareggiata e arrabbiata.
Commento inviato il 19-01-2010 da Paola Caucci