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L’AVVOCATO RISPONDE

Ritardi o annullamenti dei voli: i diritti dei viaggiatori

Gli obblighi a carico delle compagnie di volo: cosa dicono la legislazione comunitaria e quella nazionale

Nel caso vi trovaste in aeroporto, ed il tabellone segnalasse che il vostro aereo è in ritardo, o addirittura cancellato, sappiate che sia la legislazione comunitaria che quella nazionale pongono dei precisi obblighi a carico delle compagnie di volo.

L'ACQUISTO DEL BIGLIETTO: IL CONTRATTO DI TRASPORTO. In senso strettamente giuridico, occorre anzitutto chiarire che, acquistando un biglietto aereo, si conclude un "contratto di trasporto", la cui causa consiste nel trasferimento, verso corrispettivo, di persone o cose da un luogo ad un altro; e che tale contratto si inserisce tra quelli consensuali, a prestazioni corrispettive cosiddette "di risultato". Conseguentemente, l'eventuale ritardo o, peggio ancora, l'annullamento del volo senza un congruo preavviso, provoca in capo alla compagnia aerea una responsabilità per inadempimento contrattuale.

LA NORMATIVA. In tal senso dispongono, oltre che le norme nazionali di fonte codicistica, anche le Convenzioni di diritto internazionale e le leggi di diritto interno, specificamente dettate in materia:
a) la Convenzione internazionale di Varsavia del 12 ottobre 1929 (resa esecutiva in Italia con la legge 19 maggio 1932 n. 81);
b) la Convenzione internazionale di Montreal del 28 maggio 1999 (resa esecutiva in Italia con la legge 10 gennaio 2004 n. 12);
c) la Carta dei diritti del passeggero (giunta oggi alla sua sesta edizione);
d) il Regolamento comunitario 11 febbraio 2004 n. 261;
e) il d. lgs. 27 gennaio 2006 n. 69.

I DIRITTI DEL VIAGGIATORE. Posto che "il vettore è responsabile del danno cagionato da un ritardo nel trasporto aereo di persone, bagagli o merci" (art. 19 Convenzione di Varsavia), ma che tuttavia lo stesso (vettore) "non è responsabile per i danni da ritardo se dimostri che egli stesso e i propri dipendenti e preposti hanno adottato tutte le misure che potevano essere ragionevolmente richieste per evitare il danno oppure che era loro impossibile adottarle" (art. 19 Convenzione di Montreal), ecco, in breve, i diritti dei viaggiatori:
a)
anzitutto, essi devono ricevere informazioni dalla compagnia aerea, dal suo rappresentante o tramite il soggetto che fornisce l'assistenza passeggeri, sul ritardo e sulle sue cause contestualmente alla conoscenza delle stesse da parte degli organismi preposti e comunque entro la prevista ora d'imbarco. Successivamente le informazioni dovranno fornite almeno ogni 30 minuti;
b) qualora il ritardo sia superiore alle due ore per le tratte aeree fino a 1.500 Km, di almeno tre ore per tutte le tratte aeree intracomunitarie superiori a 1.500 Km e per tutte le altre tratte aeree comprese tra i 1.500 e i 3.500 Km, nonché di almeno quattro ore per tutte le tratte aeree superiori ai 3.500 Km al di fuori dell' U.E., il vettore ha l'obbligo di fornire al passeggero, a titolo gratuito, pasti e bevande in congrua relazione alla durata dell'attesa, a due chiamate telefoniche o messaggi via telex, fax o posta elettronica;
c) nel caso in cui sia necessario un pernottamento, deve essere garantita adeguata sistemazione in albergo, oltre al trasporto tra l'aeroporto ed il luogo di sistemazione;
d) nel caso di ritardo superiore alle cinque ore, il vettore ha l'obbligo di fornire il rimborso o l'imbarco su un volo alternativo. Il passeggero può scegliere il rimborso entro sette giorni, senza penali, dell'intero biglietto per la parte del viaggio non effettuata oppure anche per la parte di viaggio già effettuata (se divenuta inutile rispetto al programma di viaggio iniziale). Oppure può optare per un volo di ritorno verso il punto di partenza iniziale, non appena possibile o l' imbarco su un volo alternativo per la destinazione finale, in condizioni di viaggio comparabili, non appena possibile. Il consumatore, infine, può anche chiedere l' imbarco su un volo alternativo per la destinazione finale, in condizioni di viaggio comparabili, ad una data successiva a lui più conveniente, in base della disponibilità di posti;
e) in ogni caso il viaggiatore ha diritto ad ottenere dalla compagnia aerea  il risarcimento dei conseguenti danni subiti (es. la perdita di coincidenza con altro volo, acquisto di un biglietto alternativo, perdita di giorni di vacanza) fino all'importo massimo di € 4.800.
L'azione per il diritto al risarcimento per danni si prescrive in due anni e può essere rivolta alla compagnia aerea con cui si è stipulato il contratto o a quella che opera il volo, se diversa.
Qualora invece il ritardo o l'annullamento del volo siano dovute a cause di forza maggiore non imputabili in alcun modo al vettore (come ad esempio l'eruzione del vulcano islandese avvenuta nei giorni scorsi), è utile puntualizzare che, seppure in tali casi non sia  previsto il pagamento da parte della compagnia aerea di alcun importo a titolo risarcitorio, i passeggeri coinvolti avranno comunque diritto ad ottenere alternativamente:
- il rimborso del biglietto entro 7 giorni allo stesso prezzo al quale è stato acquistato;
- l'imbarco su di un volo alternativo verso la destinazione finale, non appena possibile.
In ogni caso, il passeggero avrà diritto di usufruire gratuitamente di:
a) pasti e bevande per tutta la durata dell'attesa;
b) sistemazione in albergo, qualora siano necessari uno o più pernottamenti;
c) due chiamate telefoniche oppure fax o posta elettronica.

IL CASO DEL PACCHETTO VIAGGIO "TUTTO COMPRESO". Da ultimo, nel caso in cui il volo faccia parte di un pacchetto viaggio  "tutto compreso", il turista avrà comunque diritto ad ottenere alternativamente:
a)il rimborso del costo del pacchetto viaggio entro 7 giorni allo stesso prezzo al quale è stato acquistato e senza addebito di alcuna penale;
b) un altro pacchetto viaggio di qualità equivalente o superiore senza addebito di alcun supplemento di prezzo;
c) un altro pacchetto viaggio di qualità inferiore  previa restituzione della differenza di prezzo.

Avv. Marco Valerio Verni

- 29 Dicembre 2010

Dott. Marco Valerio Verni

Articolo scritto da Avv. Marco Valerio Verni
Redazione TevereNotizie.com

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1.

Gentile Lettore,
dagli elementi che mi fornisce posso dirLe che potrebbero sussisteregli estremi per ottenere un risarcimento per il disagio sofferto daLei e dalla Sua famiglia.
Cio' sia per quanto riguarda il ritardo aereo, sia per quanto riguardale spese alberghiere sostenute.
Oltre, naturalmente, al danno morale derivante dallo spiacevole accaduto.
Cordiali saluti,
Avv.Marco Valerio Verni

Commento inviato il 03-09-2011 da Avv. Marco Valerio Verni

2.

Preg.mo Avv.,
appena rientrato dalle ferie: pacchetto hotel volo. Il viaggio di ritorno ha avuto un ritardo di circa 3 ore e 30 m., conseguentemente si è arrivati a Malpensa alle 24.15 (1.00 dopo recupero bagagli). Poichè dall'aeroporto di Malpensa al mio domicilio occorrono ancora 2 ore e 30 m. di macchina ed avendo una bambina di due anni ci siamo trovati costretti a dormire in hotel a Malpensa e pagare un giorno in più di garage macchina.
Ci sarebbero gli estremi per ottenere il risarcimento delle spese suddette?
Distinti saluti.

Commento inviato il 31-08-2011 da andrea navone

3.

Gentile lettore,
dagli elementi che Lei fornisce, ritengo che possa adire le vie legali per ottenere il risarcimento da Lei invocato. Infatti, pur essendo oggettivo il fatto che la cancellazione del volo non sia imputabile alla Compagnia aerea (la neve ben può rientrare nel concetto di "causa di forza maggiore"), è altresì vero che la stessa avrebbe dovuto provvedere alla necessaria assistenza ai passeggeri.
Cordiali saluti.
Avv. Marco Valerio Verni

Commento inviato il 02-02-2011 da Avv. Marco Valerio Verni

4.

delta airlines mai piu'!!!!! avevo un volo di rientro da Tampa per Atlanta il giorno 09/01/11 tutto ok e poi Atlanta-Parigi la sera...a causa di improvvisa neve il volo e' stato cancellato dopo 4 ore e mezza sull'aereo visto che e' cominciato a nevicare poco prima dell'imbarco. Ho chiesto voucher dell'hotel e buono per pasto ma non ci e' stato dato nulla se non dopo proteste ottenere il pasto dell'aereo ma niente hotel e quindi ho dormito in aereoporto. Il giorno dopo 10/01/11 rebooking aereo previsto per le 18 e cancellato alle 17.30...ho chiesto voucher albergo e pasto, ma non ho ricevuto nulla.....mi sono arrangiato e ho trovato un hotel vicino all'aeroporto a mie spese. Il giorno 11/1/11 rebooking e trovato volo arrivato il 12/1/11. E' possibile richiedere risarcimento dell'albergo e pasti per mancata assistenza se tutto e' dovuto alla gestione dell'aeroporto per mancata pulizia delle piste? Io ritengo che per la mancata partenza non e' dipeso dalla Delta, ma per l'hotel e buono pasto sia la compagnia a dover risarcire. Ringrazio anticipatamente per l'eventuale risposta. Fornoni Roberto.

Commento inviato il 16-01-2011 da roberto fornoni

5.

Da qualche tempo, purtroppo sempre più spesso, le compagnie aeree hanno attuato una condotta di totale contestazione e chiusura verso le richieste di assistenza svolte da parte dei passeggeri, anche e soprattutto, con riferimento alle fattispecie di evidente inadempimento, quali le cancellazioni di natura commerciale, l´overbooking e lo smarrimento dei bagagli. Ed infatti, compagnie aeree come, Alitalia, KLM, Air France, hanno da tempo intrapreso una politica di totale chiusura verso le legittime richieste risarcitorie dei propri passeggeri, delegittimando in pratica di ogni funzione di assistenza i propri customer care.Tristemente, invero, invece di proiettarsi verso una idea di trasparenza e collaborazione, le compagnie aeree sembrano ritenere che questa sia la strada migliore per limitare gli esborsi derivanti dalle richieste di risarcimento dei propri clienti. Il passeggero, in sostanza, è visto come un nemico da ingannare e contrastare, piuttosto che un bene da preservare ed assistere! Ed allora non resta che rammaricarsi nel rilevare che, da circa 6 mesi, anche uno dei servizi più efficienti, ci si riferisce a quello della DELTA AIRLINES, sia caduto nella strategia "errata" di una contestazione indiscriminata dei diritti dei passeggeri. Sembrano lontani anni luce, infatti, le spiegazioni e le garanzie sempre pertinenti rese dall´allora responsabile di tale servizio DELTA, Dott.ssa Millan, sempre capace di risolvere anche giudizi estremamente complicati. Oggi la sensazione di totale assistenza ed affidabilità "tipicamente americana" che veniva data dal servizio clienti Delta, è stata sostituita da avvocati armati di eccezioni preliminari, prive di fondamento ed effettive utilità per le società operanti in tale settore commerciale. Se a ciò si aggiunge, che tali consulenti risultano essere gli stessi che assistono anche Alitalia, Air France, KLM (ed oggi Delta), le preoccupazioni sul futuro dei passeggeri nel trasporto aereo appaiono quanto meno giustificate. Possibile che i vettori aerei non comprendano la necessità di instaurare un rapporto di fiducia e collaborazione con i propri assistiti?! Al fine di migliorare tale settore, pregando tutti i turisti di comunicarci le proprie esperienze, sul sito www.salvaviaggio.com per aiutarci a combattere e risolvere tale problematica. Avv. Fabio collavini

Commento inviato il 31-08-2010 da Avv. Fabio Collavini

6.

L'articolo della Vostra redazione richiama perfettamente la norma vigente. Ed infatti, non tutti sanno che in caso di cancellazione del volo e di ritardo aereo superiore alla 3 ore il passeggero ha diritto di ottenere dalla compagnia aerea il rimborso del prezzo del biglietto, una compensazione pecuniaria (da € 250 fino ad € 600 ai sensi del Reg. Ce 261/04) ed il risarcimento dei conseguenti danni subiti, sia di natura patrimoniale che morale (sino ad euro 5.o00,00, ad come previsto dalla convenzione di Montreal).Tale normativa, il caso in cui il volo faccia parte di un pacchetto viaggio tutto compreso, sarà possibile agire anche direttamente contro il tour operator responsabile dell´organizzazione del viaggio. I Tribunali italiani, infatti, hanno confermato l´applicabilità di tale normativa attraverso una serie univoca di sentenze che hanno condannato la condotta inadempiente dei vettori aerei che non rispettano la normativa comunitaria. In particolare il Tribunale di Roma, (così come ratione valoris il Giudice di Pace), hanno recentemente confermato addirittura oltre 6.000,00 euro di risarcimento in caso di cancellazione del volo e mancata assistenza in favore di passeggeri vittime dell'inadempimento contrattuale del vettore aereo. Nell'interesse di dare la migliore assistenza possibile verso tutti i passeggeri e turisti Vi consigliamo di visitare il sito www.salvaviaggio.com, e compilare senza alcun impegno uno dei moduli ivi riportati. Successivamente se avrete necessità di chiarimenti, potrete contattare direttamente tali professionisti i quali saranno lieti di offrirti la loro esperienza ed assistenza in modo asssolutamente gratuito.

Commento inviato il 31-08-2010 da arianna Birolo

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