Stampa

L’INTERVISTA

Problema immigrati: Palmucci chiede trasparenza ed un’assemblea pubblica

La minoranza spiega i motivi del voto di astensione

CIVITELLA SAN PAOLO – Il capogruppo di minoranza Lorenzo Palmucci parla del problema immigrati che si è venuto a creare in paese. “Abbiamo fatto innumerevoli riunioni come gruppo di minoranza sul punto e ci sentiamo umiliati dalle non risposte del primo cittadino”. Palmucci ha sottolineato come a Civitella San Paolo si sia creato un clima di instabilità dettato dalla notizia dell’arrivo di migranti in una palazzina privata. “Il Prefetto ha scritto al sindaco Stefani il 26 gennaio scorso per informarlo che ci sarebbe stato un sopralluogo. Poi il 31 gennaio scorso sono stati fatti i sopralluoghi senza che i consiglieri di minoranza e la popolazione ne fossero a conoscenza. Quello che non riesco a capire è il perseverare del modus operandi del sindaco Stefani – ha detto il capogruppo di minoranza Lorenzo Palmucci – voglio sottolineare la non trasparenza e non informazione su una vicenda così seria, parliamo di immigrazione, un fenomeno che sta mettendo a dura prova la nostra Nazione e non solo. Il sindaco ha partecipato ad un sopralluogo con un funzionario della Prefettura ed altri tecnici presso una palazzina, possibile destinazione di 50 immigrati, ubicata in località Sant’Agata, e in seguito non ha informato la popolazione su ciò che potrebbe avvenire”.

Il sindaco ha convocato un consiglio comunale straordinario per informare la popolazione e decidere insieme una linea comune…perché vi siete astenuti?
“Ci siamo astenuti perché non abbiamo ricevuto tutta la documentazione. Dopo una interrogazione sull’argomento presentata dal nostro gruppo consiliare il 6 febbraio, il sindaco ha convocato un consiglio comunale straordinario e, cosa inspiegabile, ha messo all’ultimo punto, il quinto, l’argomento migranti. Inoltre, sempre inspiegabilmente – continua il capogruppo Palmucci – il sindaco fa un’altra cosa non di norma e prassi: non inserisce nella cartellina del quinto punto la proposta di delibera corredata dei pareri obbligatori dei responsabili dei servizi comunali. Non si può presentare un punto all’ordine del giorno senza una proposta di delibera ed inoltre sono obbligatori i pareri dei responsabili dei servizi. Poi a sorpresa, al termine della discussione sugli immigrati, ha tirato fuori e letto una bozza della proposta di delibera: l’amministrazione comunale è contro l’accoglienza; la palazzina di località Sant’Agata non è idonea per l’accoglienza. Mi domando dunque: se la palazzina fosse stata idonea il sindaco avrebbe fatto arrivare in paese 50 immigrati?”. Il capogruppo ha poi continuato: “Il sindaco poi è stato convocato dal Prefetto di Roma, argomento immigrati, e non ha informato i consiglieri comunali e la popolazione su cosa si sono detti. Ad un mese di distanza dal consiglio comunale sono stati pubblicati i verbali dei primi quattro punti all’ordine del giorno ma il verbale del quinto punto sugli immigrati, che interessa la popolazione, non è stato ancora pubblicato, o almeno a noi della minoranza non è giunto. Ribadisco che non c’è chiarezza e trasparenza sull’argomento immigrati: in consiglio comunale il sindaco e la maggioranza hanno votato contro l’accoglienza, poi il primo cittadino alla Conferenza dei Sindaci ha votato a favore dell’accoglienza. Aggiungo che all’inizio dell’assise, in qualità di capogruppo consiliare, ho presentato una mozione d’ordine dove ho chiesto al sindaco che si discutesse solo il quinto punto rinviando gli altri quattro, che non avevano nulla di straordinario, considerata l’importanza e la preoccupazione della popolazione. Il primo cittadino non ne ha voluto sapere: l’ordine del giorno era quello e non si cambiava. La maggioranza ha votato contro la nostra mozione ed io e i consiglieri Malatesta e Nardi, per protesta, abbiamo abbandonato l’aula e per senso di responsabilità verso i numerosi cittadini presenti siamo rientrati solo al quinto punto. Dopo una animata discussione sul fatto che il sindaco non aveva messo a disposizione dei consiglieri tutta la documentazione riguardante l’argomento, con dichiarazione di voto, ci siamo astenuti”.

Il problema della ripartizione dei migranti è noto da anni. Lei è stato sindaco in passato mentre Stefani è sindaco da meno di un anno. Cosa fece in qualità di primo cittadino per risolvere il problema ed evitare che fossero assegnati migranti anche al comune di Civitella San Paolo?
“All’epoca chiesi sia una riunione dell’Unione dei Comuni della Valle del Tevere-Soratte che della Conferenza dei Sindaci. Poi scrissi al Prefetto che rispose, rifacendosi alla lettera del Ministro, chiedendo o una soluzione da parte nostra oppure minacciò un intervento di autorità. Nel 2015 avevano già assegnato migranti all’Unione dei Comuni. Iniziai a scrivere lettere in cui facevo presente il problema della presenza degli stranieri e così facendo evitai che arrivassero migranti”. 

Lei e il gruppo di minoranza siete contrari all’accoglienza?
“Non ho mai pensato che questa povera gente che fugge da guerre ma anche da tanta povertà e da Paesi governati da dittatori debba essere abbandonata al proprio destino – ha detto il capogruppo Palmucci – ma non sono d’accordo su questo tipo di accoglienza. Si parla solo di progetti, si parla di soldi. Tanti soldi. Non è accoglienza di esseri umani, ma un business. Noi non possiamo accoglierli tutti…non ne abbiamo le capacità. Dobbiamo intervenire lì, nelle loro terre. L’Europa eroga miliardi di euro ogni anno, oggi abbiamo la certezza che non siamo sulla strada giusta per risolvere il problema. Con buoni interventi diplomatici e progetti di strutture da realizzare nelle loro Nazioni – scuole, ospedali, ecc… - si affronterebbe con più razionalità il problema. Io sono favorevole al progetto Sprar solo se il Ministro degli Interni emanasse una circolare dove dichiara che il comune che opta per il progetto Sprar per cinque anni non sarà impegnato in altre accoglienze”.

Cosa suggerisce di fare?
“Vorrei suggerire a tutti i sindaci del territorio di ribellarsi al ricatto, di dire di no e di accertare prima tutte le condizioni. Nel piano di ripartizione si parla di progetti/soldi e non ci sto a questo tipo di ragionamenti. Credo che il sindaco Stefani non sarebbe dovuto andare a dire sono favorevole/contrario. Io non ce l’ho assolutamente con il primo cittadino…se vuole umiliare noi della minoranza va bene ma informi la popolazione”.

Cosa chiede come capogruppo di minoranza?
“Chiedo essenzialmente due cose: trasparenza e la convocazione di un’assemblea pubblica per informare i cittadini di quanto sta avvenendo. La gente chiede, parla in piazza e non sa cosa sta accadendo. Chiedo che il sindaco Stefani dica come stanno le cose”.

di Gioia Maria Tozzi

Civitella San Paolo - 14 Marzo 2017

Articolo scritto da Gioia Maria Tozzi
Redazione TevereNotizie.com

Commenti dei lettori

scrivi commento

annulla commento

Scrivi il tuo commento

Nome

Inserisci il tuo nome e cognome

Email

La tua mail non sara' visibile al pubblico

Commento

Hai qualcosa da dire o da condividere? Ora lo puoi fare!...

Cronaca

Maxi sequestro di marijuana: arrestato il proprietario del terreno agricolo

PALOMBARA SABINA – Un 41enne romano arrestato mentre irrigava una parte delle 1500 piante di...

Cronaca

I carabinieri arrestano quattro giovani pusher

MONTEROTONDO – Dosi di hashish e denaro contante: quattro pusher in manette. I carabinieri arrestano quattro giovani del posto intenti nello spaccio della sostanza nei locali del centro e in un parco...

Cronaca

Furti in due supermercati della Flaminia: in tre in manette

RIGNANO FLAMINIO – Tre persone in manette: avevano commesso furti in due supermercati a Morlupo e Rignano Flaminio ma sono stati fermati dai carabinieri dopo l’ultimo colpo. I tre sono stati giudicati...

Cronaca

Oltre 6 Kg di droga nascosti in camera da letto: in due in manette

SANT’ANGELO ROMANO – Oltre 6 Km di droga sono stati sequestrati dai carabinieri in una abitazione tra Mentana e Sant’Angelo Romano. Due uomini sono stati arrestati e trasferiti nel carcere...

Cronaca

Rubati 13mila euro di stecche di “bionde”: due persone nei guai

CASTELNUOVO DI PORTO – In poche settimane ruba 260 stecche di sigarette in un bar tabacchi del paese. Il proprietario denuncia il fatto e grazie ad una...