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SPAZIO NATURA
Alla scoperta del “Museo del Fiume” di Nazzano
Il Museo del Fiume di Nazzano (Foto: g.m.t.)
Accantonata l'ottica di vedere nei musei meri luoghi dove conservare vecchi cimeli, cosa può rappresentare un museo naturalistico territoriale oggi e cosa può dare o ricevere dal proprio territorio? La risposta, non scontata, racchiude una filosofia ed una volontà di fare cultura che attraversa trasversalmente popolazione, istituzioni e territorio in un processo che, se virtuoso, porta all'apertura di nuove strategie e sinergie culturali. Tutto ciò, se un museo nel proporre nuove forme di cultura sa leggere e viene letto, gioca un suo ruolo e viene riconosciuto tra i giocatori non di una partita del cuore ma di una scommessa sociale: essere ed essere sfruttato come mediatore culturale tra equilibri sociali. Se poi il territorio ha una valenza naturalistica allora tutti questi intenti, tutte queste belle parole dovranno passare attraverso l'interpretazione del volo di una libellula, di un escremento di un mustelide, dei granelli di sabbia di un'arenaria marina. Insomma ce n'è per parlare di tutto su basi scientifiche e riflettere obiettivamente su temi che entrano nella vita di tutti senza neppure perdere di vista passioni, sensazioni e piaceri più fisici. Un museo e un territorio possono fare questo e altro ma devono, per esistere e conoscersi, parlarsi. Questa è la mia personale missione e la missione del Museo del Fiume di Nazzano e motivo sufficiente per il quale dialogheremo, sperando di non parlare ad un vento caldo e secco, capace di inaridire anche i terreni più fertili, bruciando tutti i suoi possibili raccolti.
IL MUSEO DEL FIUME DI NAZZANO. Il Polo Scientifico Museale "Museo del Fiume" è ubicato ai piedi del Castello Savelli di Nazzano. Nato per volontà dell'amministrazione comunale, la stessa che favorì la creazione della Riserva Tevere Farfa, prima area protetta naturale regionale del Lazio, il Museo del Fiume è stato realizzato, a partire dal 2000 grazie a fondi comunitari e a successivi finanziamenti regionali e provinciali.
GLI SPAZI DEL MUSEO. Le mura e gli spazi, un tempo granai e vecchi magazzini legati alla vita del castello, oggi ospitano un articolato e moderno percorso museale. Una sala polifunzionale e una sala mostre temporanee fanno da corollario al percorso espositivo ricco di suggestioni non solo visive ma anche tattili e sonore, dove sbirciando e toccando modelli si possono scoprire i reperti, ma anche le piccole o piccolissime forme di vita legate agli ambienti fluviali presenti lungo le sponde o nelle acque del Tevere e dei suoi affluenti. Interprete delle valenze naturalistiche del proprio territorio, questa realtà museale, insignita del Marchio di Qualità dei Musei della Regione Lazio, ha tra i suoi obiettivi non solo quello di conservare ed implementare i propri beni museali "facendo cultura", ma anche quello di tessere continuamente nuovi rapporti per e nel territorio per condividerne la sensibilità naturalistica e ambientale, ma anche per supportare una vocazione turistica sostenibile attraverso dinamiche sentite e realmente condivise. Ecco perché, a fianco dei progetti legati alla promozione e alla fruizione da parte del target scolastico, il museo ha avviato propri specifici campi di ricerca legati sia al monitoraggio di qualità del percorso proposto sia a campagne di rilevamento dati e di acquisizione di nuovi beni materiali.
I PERCORSI. I percorsi proposti, sempre fruibili con accompagnatori esperti, sono organizzati in sale tematiche e raccontano l'identità di un fiume che attraversa, scorrendo, i grandi temi legati alla geologia, alla biologia ed all'ecologia, senza trascurare i tempi e le modalità con cui, assieme al paesaggio, con o senza l'intervento dell'uomo, si sono verificate le grandi trasformazioni. Così la sala "Le grotte", allestita dentro alcune cavità artificiali scavate nell'arenaria marina, propone un suggestivo percorso paleontologico mentre delle vasche offrono la possibilità di toccare con mano invertebrati d'acqua dolce. Una nuova postazione supportata da stereomicroscopio, videocamera e monitor, immerge grandi e piccoli in una vera goccia d'acqua brulicante di incredibili forme di vita. Il Museo del Fiume fa parte del Sistema museale regionale tematico Re.Si.Na. ed è collegato territorialmente ad altri 4 musei all'interno del Sistema museale Va.Te. della Valle del Tevere.
Dott. Umberto Pessolano
direttore del Museo del Fiume di Nazzano
Nazzano - 07 Agosto 2009
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