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L'INTERVISTA

Movimento 5 Stelle fianese verso la rottura? Risponde il capogruppo

D'Angelantonio spiega la situazione che si č venuta a creare

FIANO ROMANO – Movimento 5 Stelle di Fiano Romano verso la rottura? In queste settimane, attraverso i social e durante l’ultimo consiglio comunale, si sono palesate diverse circostanze che hanno fatto emergere conflitti all’interno del Movimento che capeggia la minoranza del paese. Questa rottura tra il consigliere Patrizia Morganti e il capogruppo di opposizione Fabio D’Angelantonio e i consiglieri Francesco Montiroli, Solidea Scarafoni e Leila Sorrento è stata evidente durante il consiglio comunale e anche nei diversi commenti che hanno affollato Facebook. I social da sempre sono l’espressione del Movimento e da diversi punti emerge la divisione tra i consiglieri regolarmente eletti durante le ultime elezioni amministrative e il gruppo di cittadini che sta dentro il Movimento fianese.

L’INTERVISTA.
Capogruppo D’Angelantonio può spiegarci in breve cosa sta accadendo?
"Credo che siano normali dinamiche che accadono all’interno di partiti o movimenti politici: ognuno di noi ha un pensiero, un punto di vista, un obiettivo che può essere diverso l’un dall’altro. Questo a volte può generare stress, che si trasferisce nel gruppo".

Perché secondo Lei si è creata una simile frattura tra chi sta in consiglio e chi sta nel gruppo?
"Possiamo dire che certe aspettative non sono state realizzate, soprattutto da parte di chi ha “creato” il Movimento 5 Stelle a Fiano Romano. Le scelte dei cittadini alle urne hanno premiato candidati con minor militanza del M5S e forse questo aspetto ha generato una buona parte dello stress di cui ho accennato prima".

Lei e i consiglieri Montiroli, Scarafoni e Sorrento sentite di aver commesso qualche errore in seno al Movimento tale da giustificare questo accanimento contro di voi?
"I fatti dicono che i 4 consiglieri sono sempre in linea con i principi del Movimento... anzi, abbiamo speso una buona parte del tempo...a mantenere unito il gruppo".

Perché il consigliere Patrizia Morganti ha voluto far rettificare l’abbandono dell’aula durante il voto dei verbali della seduta precedente?
"Premetto che questa è una domanda alla quale la stessa portavoce dovrebbe dare una interpretazione autentica. Ma se devo dire cosa io abbia colto da tale intervento (che è poi quanto riportato dal verbale del consiglio comunale), ritengo che il suo obiettivo in quella sede sia stato quello di mettere in cattiva luce i portavoce Montiroli e Sorrento".

Il Movimento 5 Stelle consente ai consiglieri eletti di manifestare il voto in libertà oppure ogni volta che votate va condiviso con il Movimento ed esternato un voto diverso da quello che pensavate più giusto?
"Suppongo che quando parla di condivisione “con il Movimento”, lei stia facendo riferimento ai Meetup. Ebbene facciamo chiarezza su questa cosa utilizzando la lettera di Fico e Di Battista ai Meetup: “I Meetup da soli non sono il Movimento 5 Stelle… Lo scopo dei Meetup è creare cultura della partecipazione alla vita pubblica… Nei Meetup ci si occupa di temi, di bisogni e beni comuni che interessano il proprio territorio… La partecipazione al Meetup non dà diritto all’uso del simbolo MoVimento 5 Stelle in alcun modo, che può essere usato solo dai portavoce e dalle liste certificate limitatamente alla durata della campagna elettorale… La comunicazione del Movimento 5 Stelle è curata dagli staff appositamente creati a supporto del lavoro dei portavoce dentro le istituzioni, o direttamente dai portavoce che non hanno la possibilità di avere uno staff di comunicazione”.
Il M5S ha l’ambizione, che noi abbracciamo pienamente, di stimolare metodi di democrazia diretta: in questi giorni sulla piattaforma Rousseau tutti gli attivisti certificati possono votare su vari punti del programma del Movimento 5 Stelle, rispondendo e votando semplici quesiti.
La divergenza tra noi portavoce (esclusa la consigliera Morganti, ma soltanto in quest’ultimo periodo!) e il Meetup di Fiano Romano sta nel fatto che qualcuno ha pensato che un portavoce-consigliere fosse per il gruppo soltanto ora il postino dei documenti richiesti tramite accesso agli atti (dimenticando a volte tutte le problematiche connesse alla privacy), ora il lettore in sede di consiglio comunale di documenti preparati dal gruppo. Non ci sono mai stati problemi sul voto, bensì sulle modalità di espressione in sede di consiglio comunale o in Commissione".

Nei social vi si accusa, sia velatamente che apertamente, che come opposizione facciate poco e niente…può spiegarci i motivi che inducono i membri del Movimento a fare simili accuse?
"Da sempre affermiamo che i portavoce avrebbero dovuto spendere il primo anno principalmente per addottrinarsi, imparare a fare i consiglieri: non abbiamo una memoria storica nel nostro gruppo, perciò questo primo anno si sarebbe dovuto spendere per apprendere tutti i procedimenti amministrativi e politici che riguardano il Comune. E, nel mentre, curare anche tutte le questioni più urgenti, impellenti e importanti. Certo le evidenti problematiche interne nel nostro gruppo non hanno facilitato questo percorso e hanno deviato un bel pò l'obiettivo, abbassando ulteriormente la produttività dei singoli portavoce".

Lei come capogruppo ma anche altri di voi siete stati accusati di avere rapporti stretti con la maggioranza e con il sindaco e di non rappresentare i cittadini che vi hanno votato. L’accusa è vera? Può spiegarci in breve il suo pensiero al riguardo anche alla luce della rettifica presentata dal consigliere Morganti, che parla di due consiglieri di minoranza “che dialogano con la maggioranza in fondo all’aula”?
"Chiunque ha fatto queste affermazioni che riguardano la mia persona, ha detto falsità! Certo, poiché chi ha fatto queste affermazioni non è originario di Fiano, non conosce bene le dinamiche “paesane” e, forse, male interpreta certi scambi cordiali che ho con alcuni membri della maggioranza, che conosco fin dalla nascita: io non do del lei nei corridoi del Comune ai dipendenti comunali (così come mi era stato richiesto inizialmente dalla Morganti!), perché alcuni di loro sono o miei compagni di scuola o amici di vecchia data. Certamente rispetto il rituale del consiglio comunale.
Invece l'affermazione fatta in consiglio dalla consigliera Morganti sui due consiglieri di minoranza “che dialogano con la maggioranza in fondo all'aula” è inesatta: dopo la mia dichiarazione di voto, tutti e 5 i portavoce M5S non hanno partecipato al voto, allontanandosi dalla propria postazione (come riportato dal verbale della seduta); una volta terminato il consiglio comunale – e cioè pochi minuti dopo - io e la portavoce Sorrento siamo andati dal Segretario Comunale, io per ottenere il certificato di presenza al consiglio per fini lavorativi, la Sorrento per consegnare il testo del suo intervento da inserire nel verbale, che è infatti presente nel suo contenuto.
Altro discorso è il non rappresentare i cittadini che ci hanno votato: qualcuno ha fatto un referendum sul nostro operato con una votazione che comprenda la stragrande maggioranza dei nostri 1779 elettori? E soprattutto il risultato è stato quello che i 1779 votanti non vedono più rappresentativi noi quattro? Qualcuno è stato investito della carica di 'nuovo rappresentante degli elettori' del M5S di Fiano Romano? In verità ci sono alcune persone scontente del nostro operato (e magari alcune a ragione!): questo è nella normalità delle relazioni tra persone, è impossibile accontentare tutti. Cercheremo di essere ancora più inclusivi, ancora più disponibili".

Il consigliere Morganti ha espresso seri dubbi su voi quattro durante un incontro regionale del Movimento 5 Stelle a Latina? Può spiegarci perché e soprattutto perché la Morganti ha rappresentato il Movimento di Fiano invece di dare la parola a lei che è il capogruppo?
"La Morganti ha affermato in quella assemblea che “quattro portavoce del M5S avevano votato insieme alla maggioranza!". La votazione a cui si riferisce è quella sulla rettifica richiesta dalla consigliera Morganti, che lei ha citato prima, alla quale noi quattro abbiamo votato contro per due ragioni: la prima era perché la rettifica era risibile e aveva lo scopo di colpire ingiustamente due nostri portavoce (Montiroli e Sorrento); la seconda perché, così come ho espresso in consiglio, essa rappresentava un utilizzo improprio di una istituzione dello Stato – il Consiglio stesso - per la risoluzione di beghe interne al gruppo.
Purtroppo a quella assemblea di Latina non abbiamo potuto partecipare (per motivi personali)...però devo dire che l'aver approfittato della nostra assenza non mi è sembrato corretto! Sia nei nostri confronti che del Movimento 5 Stelle! Si può comunque sentire il filmato completo pubblicato sulla mia pagina Facebook nella quale il portavoce regionale Devid Porrello dà un suo contributo in termini equilibrati ed equidistanti, visto che conosce bene gli accadimenti avendo colloquiato più volte con tutti noi cinque portavoce".

Può spiegarci perché dei privati cittadini o dei rappresentanti di comitati civici che non si sono presentati in lista con voi abbiano preso a commentare e criticare il vostro operato quasi quotidianamente?
"Questa è una bella domanda. Diciamo innanzitutto che i cittadini a cui si riferisce rivestono una doppia veste di attivisti M5S e di rappresentanti di comitati civici. Io penso che sia lecito, anzi doveroso commentare ed eventualmente criticare l'operato dei propri portavoce: il problema sono le modalità con cui si esplica questo diritto alla critica. Non deve mai mancare il rispetto, non per la figura istituzionale che abbiamo ma in quanto persone… e soprattutto bisogna sempre dire la verità nella sua forma più completa!". 

Cosa state facendo sia come consiglieri che come cittadini rispetto agli attacchi, spesso anche personali, che vi vengono rivolti?
"Pensiamo sia nella normalità delle cose ricevere in politica attacchi da parte di chi non la pensa come te, perciò l’unica cosa da fare è rispondere in modo istituzionale e difendersi quando gli attacchi sono troppo pesanti: l'anomalia nel mio caso e in quello degli altri 3 portavoce è che questi attacchi provengono da chi si differenzia da noi solo per piccole sfumature, dettagli, che invece vengono ingigantiti a dismisura. E nei rapporti di un gruppo è un errore imperdonabile dare peso più alle piccole diversità che alla diffusa convergenza di vedute. In ogni caso è fondamentale il mandato elettorale dei cittadini e il rispetto dei principi del MoVimento 5 Stelle rispetto alle posizioni spesso irriguardose di alcuni “amici”!".

di Gioia Maria Tozzi

Fiano Romano - 27 Aprile 2017

Articolo scritto da Gioia Maria Tozzi
Redazione TevereNotizie.com

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Io credo che a Fiano Romano il Movimento 5 Stelle fa la giusta opposizione. Certo non si puo fare opposizione a priori ,alcune ( molte) decisioni della maggioranza possono essere condivise perche' simili alle proprie idee politiche. Poi vista la stragrande vittoria politica alle ultime amministrative della riconferma della giunta odierna si capisce che hanno comunque buone idee .Anzi oserei dire che per certi versi il loro programma si avvicina a quello del M5S infatti alcuni membri della maggioranza non si riconoscono piu' nei vecchi partiti.Un abbraccio.

Commento inviato il 04-05-2017 da Daniele

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