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IL 14 NOVEMBRE AL COMPLESSO DI SAN BERNARDINO

Parole ed immagini: una ventata di emozioni dal sapore sabino

Una sorta di "mostra-spettacolo" dove il vero protagonista è il paesaggio della Sabina

Cartellone della rassegna "4spettacoli (per un teatro)"

Cartellone della rassegna "4spettacoli (per un teatro)"

TOFFIA - Prosegue sabato 14 novembre, con la mostra fotografica di Francesco Galli, l'evento "4Spettacoli (per un Teatro)": la rassegna culturale proposta dal centro "33officinacreativa" nell'ambito del progetto regionale dell'Officina Culturale della Bassa Sabina, curato dal Teatro delle Condizioni Avverse di Poggio Mirteto.

LA MOSTRA FOTOGRAFICA. "Quando scorre: l'acqua brucia la storia" è la mostra fotografica a cura di Marcello Pennese dove i veri protagonisti saranno sarà il Farfa e la Valle che dal fiume prende il nome. L'evento si svolgerà alle ore 19, presso il teatro del complesso di San Bernardino, in piazza Lauretana n. 3 a Toffia (Ri).

L'EVENTO. La serata sarà un concentrato di nomi di scrittori d'eccezione come Ilaria Mazzeo, Stefano Mariantoni, Stefano Annovazzi, Graziano Lanzidei, Tiziana Datti e Nadia Lisanti. Tutti gli scrittori, che saranno ospiti per alcuni giorni dei comuni di Castelnuovo di Farfa, Fara Sabina (Farfa), Frasso, Nazzano, Montopoli Sabina e Salisano, hanno scritto racconti inediti ispirandosi alle acque del fiume Tevere e alle tradizioni locali.

LA LETTURA DEI TESTI SULLA SABINA E LA PROIEZIONE DELLE IMMAGINI. Durante la serata gli attori del "Teatro delle Condizioni Avverse"  leggeranno ed interpreteranno i testi dei giovani autori, elaborati durante il soggiorno sabino. In contemporanea, verranno proiettate le immagini scattate da Francesco Galli, che, dalle foci dette "Le Capore" e fino al Tevere, ha documentato il corso del fiume nel volgere delle stagioni. Tutto il materiale prodotto sarà pubblicato a fine progetto in un libro che servirà a valorizzare le bellezze naturalistiche della Bassa Sabina.

IL FOTOGRAFO FRANCESCO GALLI. Francesco Galli nasce a Viterbo nel 1967. Negli anni Ottanta, in collaborazione con periodici e giornali, documenta i principali eventi di cronaca, cultura e sport della propria città, delineando il suo primo accostamento alla fotografia all'interno del genere del reportage. Diventa anche l'autore di ricerche dal carattere etnografico in merito alle tradizioni popolari e alla cultura materiale, in collaborazione con un'equipe di antropologi, partecipando alla realizzazione di libri, mostre e allestimenti museali. Negli anni Novanta si rafforza in maniera travolgente il suo lavoro come fotografo di teatro in Italia e all'estero (Austria, Brasile, Cile, Danimarca, India, Paraguay, Perù, Polonia); dal 1998 fa parte della realizzazione del progetto di pedagogia teatrale "Il Ponte dei Venti" dell'attrice danese Iben Nagel Rasmussen. Dal 2001 tratta anche la fotografia d'architettura e di paesaggio, collaborando in tal modo con studi di architettura, con Università ed Enti interessati a ingrandire ricerche e campagne fotografiche sul territorio. Contemporaneamente svolge un'intensa attività pedagogica attraverso seminari di fotografia presso le Università della Tuscia, La Sapienza, Roma Tre, Pescara, Urbino nelle Facoltà di Beni Culturali, Architettura, Antropologia, Storia del Teatro. Si è laureato in Architettura presso l'Università La Sapienza di Roma.

PARLA L'AUTORE DEGLI SCATTI. "Nella mia esperienza di lavoro - dice il fotografo Francesco Galli - mi sono accorto come, nonostante un territorio possa essere interpretato attraverso diverse prospettive e differenti discipline (economiche, naturalistiche, storiche, urbanistiche, antropologiche)che possono cercare dati e cogliere specifiche dinamiche, parlando di paesaggio e di luoghi l'attenzione si sofferma, quasi tacitamente, sulla visione, sullo spazio visibile, nel quale quei dati elaborati dalle scienze umane scolorano, scompaiono dietro la realtà delle cose. Perché abbiamo bisogno di paesaggi? Il paesaggio nasce dal sentimento per un luogo. Una comunità costruisce nel tempo storico il proprio territorio, trasformando lo spazio, riuscendo a tramutare i frutti della terra sia in merce che in cultura, vivendo i propri paesaggi con rinnovato stupore, comunicando e collegandosi ad altre collettività, riuscendo a costruire attraverso un antico sapere un sano rapporto con i propri luoghi. Paesaggi sono la campagna, le case, le strade, i luoghi di lavoro colti con quel sentimento attraverso cui la visione del tutto racconta la storia dei particolari. Effettuare una documentazione fotografica dei luoghi e dei paesaggi lungo l'alveo del fiume Farfa, significa dare origine a un racconto per immagini degli spazi vissuti e creati dalla comunità. Vuol dire, anche, costruire un archivio visivo per le prossime generazioni che avranno materiali di studio, tracce del nostro presente e dei luoghi nella loro lenta trasformazione. Questo progetto-archivio d'immagini è uno strumento sia per interpretare e raccontare il territorio nel 2008-2009, sia per tramandare ai cittadini di domani quanto è stato costruito, stratificato, disegnato oggi. L'occhio sensibile della fotografia traduce, com'è pratica e arte per gli attori, l'invisibile in visibile, osserva le segrete corrispondenze tra pieno e vuoto, tra suono e silenzio. Allora, quello che chiamiamo paesaggio tramuta la nostra percezione in emozione, allo stesso modo in cui un semplice ciottolo può diventare immagine".

PER ULTERIORI INFORMAZIONI. L'iniziativa è ad ingresso gratuito e la rassegna proseguirà il 21 novembre con lo spettacolo "Sangue dal Naso [Scuola Diaz - Genova 2001]" di e con Andrea Maurizi, per concludersi il prossimo 12 dicembre con la rappresentazione "La strada bianca" della Compagnia Settimo Cielo. Per ulteriori informazioni è possibile contattare gli organizzatori tramite l'indirizzo email 33officinacreativa@gmail.com oppure i numeri telefonici 0765.326169 o 0765.24699.

di Fabiola Cianci

provincia di Rieti - 12 Novembre 2009

Articolo scritto da Fabiola Cianci
Redazione TevereNotizie.com

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