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IL 29 E 30 MAGGIO NELLA SALA DELLE BETTINE
Generazioni diverse a confronto nella mostra di pittura e nella performance di Fabiola Cenci
Locandina dell'evento artistico "L'esercito degli uomini blu"
SANT'ORESTE - Un weekend tra colori ed arte: il paese del Soratte è pronto ad accogliere l'esposizione "L'esercito degli uomini blu". La mostra d'arte contemporanea, prevista per il 29 ed il 30 maggio dalle ore 18.30, si terrà presso la sala delle Bettine dell'ex Monastero di Santa Croce. L'iniziativa è stata organizzata dalla pittrice Fabiola Cenci, che insieme ad altri artisti presiederà anche una performance artistica. L'evento sancisce la chiusura dei corsi di pittura presieduti dalla stessa artista nel corso dell'anno: il corso di formazione per docenti dell'Istituto comprensivo di Civitella San Paolo ed il corso di pittura "Volo verso l'immaginario".
I PITTORI. Tra gli artisti che esporranno le proprie opere nel corso della mostra insieme a Fabiola Cenci, ci saranno Samagra Tarshito, Luca Letterucci, Andrea Massimiani, Paolo Maddaleni ed Antonio Bufalino.
LA MOSTRA. "L'esercito degli uomini blu" è un momento denso di arte che unisce persone di generazioni diverse in un fine comune: esporre il frutto della propria creatività ricavato da un percorso di crescita artistica condiviso nel corso dell'anno sotto la guida magistrale dell'artista Fabiola Cenci.
"L'ESERCITO DEGLI UOMINI BLU" SECONDO IL CRITICO MARIO FALCHETTI. "(...) Andare secondo la corrente è facile, comodo, sicuro ma rende uniformi agli altri. Andare secondo le proprie aspirazioni, cercare, in breve, d'essere se stessi è andare controcorrente, non appiattirsi, mettere in discussione il rapporto con la realtà quotidiana, cercare dentro se stessi e ricercare l'altro. Questo è ciò che si sforzano di fare gli uomini blu di questo esercito pacifico. Essi puntano a liberare se stessi, a percorrere sentieri della conoscenza di se stessi attraverso l'arte, che in questa mostra sono le tecniche artistiche insegnate da Fabiola Cenci nei suoi corsi rivolti ai ragazzi e agli adulti. La mostra si articola in questo percorso: dalle masse più o meno omogenee emergono uomini blu che l'arte libera dai lacci della convenzionalità. Alcuni, come i ragazzi, sono istintivamente portati a curiosare nel mondo che si apre loro. Altri, come gli adulti, possono ritrovare attraverso l'arte se stessi, ciò che avevano smarrito o dimenticato. La maggioranza lo fa per puro desiderio di conoscenza e un'occasione di colloquio con gli altri. Un gruppo, gli insegnanti, cercherà di riproporre questa esperienza ai discenti, rielaborandola secondo gli specifici campi di azione. Ad un livello di consapevolezza più alto si muovono gli artisti presenti nella mostra. Artisti liberatisi dalla convenzionalità attraverso la faticosa costruzione della propria identità e della propria espressione. Anche loro su due livelli: da quello che fa arte per "passatempo", ma nelle cui opere esprime se stesso in maniera originale, all'artista a tutto tondo che fa della propria arte la propria vita".
di Fabiola Cianci
Sant'Oreste - 25 Maggio 2010
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