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GRANDI MOSTRE

Giordania: crocevia di popoli e di culture

Sessanta capolavori per 7 millenni di storia: al Palazzo del Quirinale fino al 31 gennaio 2010. Ingresso gratuito

ROMA - In occasione della visita di Stato in Italia di Sua Maestà il Re di Giordania Abdullah II e consorte, è stata allestita una mostra storico-archeologica presso il Palazzo del Quirinale, nella Sala delle Bandiere. Inaugurata il 23 ottobre dal Re Abdullah e dal Presidente della Repubblica Napolitano, l'esposizione presenta sessanta capolavori che illustrano le vari fasi della storia della Giordania dal Neolitico fino ai tempi dell'Impero ottomano. I capolavori della mostra raccontano l'eccezionale ricchezza di un Paese che ha attraversato oltre dieci millenni di storia e che è stato un perenne crocevia di popoli e di culture. Sono così documentate, attraverso splendidi reperti che escono per la prima volta dai musei di Amman e Petra, le civiltà neolitiche, dell'Età del Bronzo, le testimonianze lasciate dai Fenici, dai Greci, dai Romani, dagli Arabi. La mostra, che celebra la Giordania come crocevia di popoli, vuole suggerire l'idea che le molte vicissitudini storiche che hanno plasmato il volto dei Paesi del Vicino Oriente sono un invito al dialogo tra le culture.

LA MOSTRA E LA STORIA. Il Neolitico: per illustrare questo periodo si è scelto di esporre una straordinaria statua risalente all'VIII millennio a.C. ; alta 84 cm è la più grande raffigurazione umana mai rinvenuta in un contesto così antico. Trentadue statue di questo tipo furono scoperte nel 1983 e nel 1985 sul sito neolitico di 'Ayn Ghazal vicino ad Amman; facevano parte di due gruppi, ognuno dei quali era sistemato in una fossa scavata appositamente per accogliere le statue. È probabile che queste statue avessero una funzione cultuale. L'Età del Bronzo: due dei reperti associati all'Età del Bronzo sono un vaso a forma di uccello con un elemento decorativo che raffigura un serpente, proveniente da Gerico e un mirabile scrigno in legno e avorio di fattura egizia proveniente da Pella. L'Età del Ferro: tra i reperti che illustrano la storia della Giordania nel I millennio a.C., si potranno ammirare alcune statue tra le quali la statua di un sovrano ammonita rinvenuta nella cittadella di Amman e risalente all'VIII secolo a.C e una straordinaria testa scolpita nel calcare e coronata dal copricapo egizio atef databile a sua volta all'VIII secolo a.C.. L'Ellenismo: sono in mostra reperti dall'epoca delle conquiste di Alessandro Magno fino all'avvento del regno dei  Nabatei, un popolo nomade proveniente dalla Penisola araba, che s'installarono in Giordania e raggiunsero, grazie ad una straordinaria capacità commerciale, l'apice dello sviluppo economico. Strapparono Petra agli Edomiti e ne fecero la loro capitale. Avevano in mano il controllo delle rotte carovaniere provenienti dall'India e dalla Penisola Araba. Il loro regno si estendeva dal deserto del Negev al Mar Rosso. Petra fu la loro capitale dal III secolo a.C. al 106 d.C. quando il regno dei Nabatei fu inserito da Traiano nella Provincia romana d'Arabia. La conquista romana: tra il 64 e il 63 a.C.  Pompeo Magno conquistò tutta la regione e fondò la Provincia romana di Siria alla quale fu annessa la Giordania. Durante la conquista romana i Nabatei seppero resistere all'invasore. A partire dal 62 a.C.,  Marco Emilio Scauro accettò un versamento di 300 talenti per togliere l'assedio a Petra. Ottenuta la pace i Nabatei conservarono per intero i loro domini e divennero vassalli di Roma. In quanto alleati dei Romani continuarono a prosperare durante tutto il I secolo d.C. Tra reperti esposti si trovano alcune sculture che testimoniano il passaggio e il cambiamento di stile. Altri reperti: dai Bizantini, a partire dal 395 e fino al 629, dagli Arabi sin dai tempi di Maometto nel 629, dagli Omayyadi, dagli Abbasidi e dai Selgiuchidi fino al XVI secolo ed infine dagli Ottomani, dal Cinquecento al Novecento, le opere in mostra dispiegano il succedersi di civiltà e popoli in una terra ricca di storia. La Giordania appare al centro di tutte le vicissitudini storiche che hanno plasmato il volto del Vicino Oriente e ce ne fa dono in questa bella esposizione.

GLI ORARI. I visitatori possono accedere alla mostra, con ingresso gratuito e senza bisogno di prenotazione, dalla Piazza del Quirinale, nei giorni feriali da martedì a sabato dalle ore 10 alle ore 13, e nel pomeriggio dalle ore 15.30 alle ore 18.30, mentre l'orario domenicale resta fissato dalle ore 8.30 alle ore 12, in concomitanza con l'apertura al pubblico delle sale di rappresentanza. La mostra rimarrà chiusa tutti i lunedì, nei giorni delle festività natalizie e di fine anno e nelle domeniche 1 novembre, 13, 20, 27 dicembre 2009 e 3 gennaio 2010.

di Fabiana Chini

Roma - 04 Novembre 2009

Articolo scritto da Fabiana Chini
Redazione TevereNotizie.com

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Bello e puntuale l'articolo sulla mostra della Giordania. Come vostro lettore trovo questa vostra rubrica estremamente utile ed esauriente. Continuate così. Antonio

Commento inviato il 04-11-2009 da Antonello

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