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ALCUNE PERSONE NON POTRANNO MAI ESSERE DIMENTICATE

Un grande addio ad una leggenda della Tv

È morto Raimondo Vianello. Avrebbe festeggiato il suo 88esimo compleanno il 7 maggio prossimo

Con lui se ne va una pezzo di storia della televisione. Con lui si chiude un'epoca, che sembra sempre più lontana. Sul piccolo schermo lo abbiamo visto fare di tutto. Ci ha fatto entrare dentro casa sua, dentro le sue esilaranti beghe con la moglie Sandra Mondani. Lo abbiamo visto presentare programmi come "Pressing" o "Il Festival di Sanremo". Lo ha sempre fatto con la stessa, innata, capacità di far sorridere, mai ridere, e di regalare momenti di serenità. Non potrà essere dimenticato perché significherebbe strappare intere pagine dai libri della storia d'Italia.

LA SUA CARRIERA. La sua carriera da showman inizia quasi per caso. Per le peculiarità fisiche viene scelto per interpretare un soldato nella rivista "Cantachiaro" di Garinei e Giovannini. E' il 1950 ed ha 28 anni, ma da quel momento non si ferma più. Subito dopo la sua prima volta sul palcoscenico, infatti, comincia a lavorare con attori del calibro di Carlo Dapporto, Macario, Gino Bramieri, ma soprattutto Ugo Tognazzi con cui comincia a fare coppia fissa. Quello con Tognazzi è il primo dei due incontri decisivi, nella sua vita, il secondo, avvenuto nel 1959, è quello cruciale. Conosce infatti Sandra Mondaini, se ne innamora, la sposa e non la lascia mai più. Il tempo passerà, ma la sua comicità no e condurrà magistralmente ed elegantemente il programma calcistico "Pressing", fino ad approdare sul palcoscenico più ambito della televisione italiana, quello del Festival di Sanremo nel 1998. Lo presenterà con un carisma e uno humor perfetti, regalando a tutti, cinque serate davvero piacevoli.

SANDRA E RAIMONDO. Negli anni Sessanta, inizia ad apparire in Tv la premiata coppia "Sandra e Raimondo". Sono dotati della stessa verve comica e insieme riescono a bucare lo schermo, tenendo milioni di persone incollati a guardarli. Sono loro due le star di "Studio Uno", di "Sai che ti dico?", "Tante scuse", e poi, nel '77, di "Noi...no". Ma quello per cui maggiormente verrà ricordata questa coppia storica della televisione, è la sit-com "Casa Vianello", dove Sandra e Raimondo, come una perfetta coppia navigata, si lamentavano, litigavano, si facevano dispetti, ma, alla fine di tutto, si amavano più che mai.

I FUNERALI. I funerali di Raimondo Vianello si svolgeranno sabato alle ore 11 nella Chiesa di Dio Padre a Segrate (Milano). Dopo le esequie, la salma verrà trasferita a Roma per essere tumulata nella tomba di famiglia al cimitero del Verano.

di Stefano Papalia

- 16 Aprile 2010

Articolo scritto da Stefano Papalia
Redazione TevereNotizie.com

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Le ultime volontà

La morte non è niente.
Sono solamente passato dall’altra parte: è come fossi nascosto nella stanza accanto.
Io sono sempre io e tu sei sempre tu.
Quello che eravamo prima l’uno per l’altro lo siamo ancora.
Chiamami con il nome che mi hai sempre dato, che ti è familiare; parlami nello stesso modo affettuoso che hai sempre usato.
Non cambiare tono di voce, non assumere un’aria solenne o triste.
Continua a ridere di quello che ci faceva ridere, di quelle piccole cose che tanto ci piacevano quando eravamo insieme.
Prega, sorridi, pensami!
Il mio nome sia sempre la parola familiare di prima: pronuncialo senza la minima traccia d’ombra o di tristezza.
La nostra vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto: è la stessa di prima, c’è una continuità che non si spezza.
Perché dovrei essere fuori dai tuoi pensieri e dalla tua mente, solo perché sono fuori dalla tua vista?
Non sono lontano, sono dall’altra parte, proprio dietro l’angolo.
Rassicurati, va tutto bene.
Ritroverai il mio cuore, ne ritroverai la tenerezza purificata.
Asciuga le tue lacrime e non piangere, se mi ami: il tuo sorriso è la mia pace.

Commento inviato il 17-04-2010 da Henry Scott Holland

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