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DA MEDJUGORIE AL MONDO

I messaggi del mese di luglio 2010 della Regina della Pace

“Per conoscere e amare voi stessi dovete conoscere mio Figlio, mentre per conoscere ed amare gli altri dovete vedere in essi mio Figlio”

"Cari figli, vi invito di nuovo a seguirmi con gioia. Desidero guidarvi tutti a mio Figlio e vostro Salvatore. Non siete coscienti che senza di Lui non avete gioia e pace e neanche futuro e vita eterna. Perciò figlioli, approfittate di questo tempo di preghiera gioiosa e abbandono. Grazie per aver risposto alla mia chiamata". (Messaggio del 25 luglio 2010)

"Cari figli, la mia chiamata materna che oggi vi rivolgo è una chiamata di verità e di vita. Mio Figlio, che è la vita, vi ama e vi conosce nella verità. Per conoscere e amare voi stessi dovete conoscere mio Figlio, mentre per conoscere ed amare gli altri dovete vedere in essi mio Figlio. Perciò, figli miei, pregate, pregate per comprendere e abbandonarvi con spirito libero, per trasformarvi completamente ed avere in questo modo il Regno dei Cieli nel vostro cuore sulla terra. Vi ringrazio". (Messaggio del 2 luglio 2010)

- 26 Luglio 2010

Articolo scritto da Gioia Maria Tozzi
Redazione TevereNotizie.com

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1.

Caro Oreste,
sono io a dover ringraziare te. Ogni volta i tuoi interventi rendono più complete le nostre notizie. Cogli sempre lo spirito con il quale scriviamo. Ti ringrazio sia personalmente che a nome di tutti i giornalisti della redazione.
Un caro saluto,
Gioia Maria Tozzi

Commento inviato il 28-07-2010 da Gioia Maria Tozzi

2.

Cara Gioia, il messaggio della Madonna è particolarmente bello e tu ne hai giustamente sottolineato l'essenza: “Per conoscere e amare voi stessi dovete conoscere mio Figlio, mentre per conoscere ed amare gli altri dovete vedere in essi mio Figlio”. La Madonna è delicata nel parlarci, ma essenziale. Non lo dice, ma è implicito nel messaggio, che chi non conosce suo Figlio è alienato, cioè è fuori da se stesso: non possiede veramente la sua vita ed è incapace di avere rapporti corretti con gli altri. Chi non conosce suo Figlio è costretto a censurare le esigenze del suo cuore, che, bisognoso, è naturalmente portato a gridare che la vita abbia un senso. Di conseguenza, nei rapporti con gli altri (la moglie, il marito, i figli, gli amici) chi non conosce il suo Figlio non tiene conto delle esigenze elementari del loro cuore. Allora, oltre che alienati, senza il suo Figlio, diventiamo presuntuosi e violenti, vale a dire che non siamo capaci di amare il loro ed il nostro comune destino. Grazie per questa rubrica dedicata ai messaggi di Medjugorie.

Commento inviato il 28-07-2010 da Oreste Malatesta

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