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DAL 17 OTTOBRE PRESSO IL MUSEO DEL FIUME

Fotografie d'autore: apre la mostra di Riccardo Lodovici

L'esposizione è stata organizzata in collaborazione con il comune di Nazzano

Il fotografo Riccardo Lodovici durante l'allestimento della sua mostra

Il fotografo Riccardo Lodovici durante l'allestimento della sua mostra

NAZZANO - Fotografie che raccolgono la memoria e le emozioni per non avere "paura del troppo tardi". Il 17 ottobre alle ore 17, presso il Museo del Fiume di Nazzano, verrà inaugurata la mostra fotografica "Io sentivo la paura del troppo tardi" di Riccardo Lodovici. L'esposizione, organizzata in collaborazione con il comune di Nazzano, resterà aperta fino al 22 novembre prossimo.

LA MOSTRA. La mostra fotografica di Lodovici si articola in tre diverse sezioni: "Le immagini per la memoria", "Sperimentare con la fotografia" e "Oltre la fotografia". Nella prima verranno esposte "immagini documento": scatti che permetteranno di conoscere cose, situazioni e momenti della vita in luoghi e tempi ben definiti; la seconda sezione invece proporrà immagini realizzate nel tempo che fissano momenti di riflessione sugli usi potenziali della fotografia. Infine nella terza sezione verranno esposte immagini fotografiche che, attraverso segni, testi ed altro, sono collegati alla riflessione sulle "cose della vita".  

IL FOTOGRAFO RICCARDO LUDOVICI SPIEGA LE LINEE GUIDA DELLA MOSTRA. "Ho da sempre privilegiato l'ascoltare e il vedere - dice il fotografo Riccardo Lodovici - fare immagini è stato un passaggio naturale. La fotografia un incontro casuale. Le immagini sono importanti sia che esse siano fotografie, i disegni di un bambino, il capolavoro di un artista o il lavoro di un uomo chiuso nella sua timidezza. Immagini con fotografie, segni, disegni, parole e testi insieme per andare oltre le insufficienze di ciascuna. E' il perché e non il come che mi importa".

L'ESPOSIZIONE RACCONTATA DALL'ARTISTA. E' così che Lodovici spiega la prima sezione della sua mostra fotografica: "Immagini per la memoria" che raccoglie gli scatti realizzati a Nazzano in occasione di feste popolari, del terremoto del 1980 e immagini della riserva naturale e delle tradizioni locali. "Sono molte e diverse le motivazioni che mi hanno guidato nello scattare queste fotografie - dice il fotografo Lodovici - la vita e le tradizioni popolari per interesse personale oltre che per precise esigenze di ricerca...l'arte e la natura perché rendono visibile quel mistero che è la vita". L'artista commenta così la seconda sezione della mostra "Sperimentare con la fotografia": "arte figurativa, cinema, musica, prima di iniziare l'apprendistato da fotografo, erano i miei principali interessi. Ho da sempre ritenuto importante il risultato più della tecnica usata quindi da subito ho cercato di conoscere la mia strada, senza barriere tecniche e di comunicazione. Progettare le mie facoltà mentale, la mia esperienza della realtà". Infine il fotografo Ludovici spiega la terza ed ultima sezione della sua mostra: "Oltre la fotografia", che raccoglie scatti particolari che generano spunti di riflessione sulla vita. "Immagini fotografiche, disegni, segni, parole, oggetti tutto può entrare nell'opera - conclude Lodovici - partire da un'immagine, una stampa fotografica, un ritaglio di giornale, una frase...combinandoli insieme nascono altri possibili significati. Significati che hanno un'origine talmente profonda, complessa, involontaria, che sfuggono alla semplice analisi dell'intuizione logica".  

IL DIRETTORE DEL MUSEO PARLA DI LODOVICI. "Se è vero che gran parte della nostra memoria passa o si perde dietro le immagini sulle quali ciascuno di noi ricorda o ricostruisce luoghi, circostanze, sentimenti e sensazioni - ha detto il direttore del Museo del Fiume Umberto Pessolano commentando l'esposizione - allora tutti noi dobbiamo qualcosa a Riccardo, che con passione e profondo sentire ha saputo fissare, conservare e archiviare una parte importante della nostra memoria collettiva. Credo - conclude il direttore Pessolano - che l'arte della fotografia, nel domare la luce, possa cogliere alcuni straordinari istanti del nostro vivere, solo grazie al resistere sensibile e profondo dell'artista".

di Roberto Grande

Nazzano - 15 Ottobre 2009

Roberto Grande

Articolo scritto da Roberto Grande
Redazione TevereNotizie.com

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