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UN LIBRO PER AMICO

"Il quaderno azzurro": la storia della piccola Batuk

Lei è nostra figlia, nostra sorella, e non possiamo lasciarla andare via da noi

L'azzurro è il mio colore preferito, ma in questo libro di colore azzurro c'è solo la copertina del quaderno sul quale la piccola Batuk scrive la sua vita, tutto il resto è nero, il nero più profondo, un nero inchiostro che copre ed assorbe tutti i colori della vita.

IL ROMANZO "IL QUADERNO AZZURRO". Ho letto "Il quaderno azzurro" di James A. Levine tutto d'un fiato, finendo a notte fonda, steso in un letto che non riesce a scaldarmi dai brividi di tristezza che, pagina dopo pagina, assorbo dal libro. Il romanzo è bello, di una tristezza che non lascia indifferenti, che tocca le corde più sensibili del nostro essere, che scava nelle nostre paure e nelle nostre coscienze. Batuk è nostra figlia, è nostra sorella, e noi non possiamo lasciarla andare via da noi.

LA TRAMA. Batuk è una bambina di 9 anni, è una bambina sveglia, forse un po' strana perché parla alle piante, alle rocce, agli animali...e loro le rispondono. Per il resto è una bambina come tante, di una famiglia povera come tante, in India. Quando quel giorno il padre la porta a Mumbai, Batuk non sa ancora che la sua vecchia vita è finita, per lei è cominciata la discesa all'inferno. Batuk è venduta ad uno "zio", un mercante di uomini. La sua innocenza viene messa all'asta come se lei non fosse una bambina ma solo un animale, viene tenuta ferma da mani troppo forti mentre un orco uccide la sua anima "Mi costringo a rivolgere lo sguardo dentro di me. È come vedere un'onda che si frange sulla riva del fiume. I torrenti neri dilagano e vedo la mia luce che si oscura. Ho consumato così tanta energia nella lotta che non ho più forze. Le ondate nere si susseguono a fiotti, si raccolgono in pozze". Il girone infernale in cui Batuk vive per 6 anni è Common Street, vive e lavora come prostituta bambina per conto dello "zio" che l'ha comprata. Vive e lavora nel suo "nido", una piccola cella squallida che solo dentro di sé riesce a colorare di oro, solo dentro di sé riesce a trovare un motivo per non impazzire "Spesso sono confusa. Non capisco perché il giorno segua invariabilmente la notte, mentre tutto il resto è così variabile....Non sono pazza, ma ci sono innumerevoli giorni in cui vorrei esserlo. A Common Street non è sola, ci sono altre schiave come lei, altre bambine che come lei non conoscono altro che quella quotidianità fatta di carne e sudore e puzza. In un altro "nido" vive e lavora Puneet, l'unico ragazzo della "casa", il suo unico amico, merce preziosa per la madame, per la padrona. E, proprio perché prezioso, allo sbocciare dell'adolescenza viene evirato, unico modo per mantenere la sua bellezza eterea e legarlo così, indissolubilmente alla casa di Common Street. Ed insieme al bocciolo della sua virilità, gli viene strappato anche quello scintillio di disprezzo per coloro che lo violano ogni giorno e gli viene prosciugata quella fonte di amore per la vita che albergava in fondo ai suoi occhi scuri. È rimasto solo un guscio vuoto.

LA FINE. Batuk scrive. Scrive per fermare i pensieri, per renderli reali, per sentire che ancora esiste, che non è solamente un pezzo di carne lasciato ad imputridire, scrive per sciogliere nell'inchiostro la sua disperazione. Batuk scrive di quella festa in un albergo di lusso, la sua prima volta fuori da Common Street. Scrive tutto, racconta di come sia stata usata ancora, racconta di come la pazzia ed una lama hanno messo fine alla sua storia di prostituta bambina. Alla fine il nero che copriva la sua anima si scioglie "L'inchiostro nero comincia a dissolversi e sento che cola via da me. Sono di nuovo una bambina in braccio a mio padre. Sento i profumi di cibo e del suo sudore...Papà, papà, ti prego raccontami la mia storia".

Il romanzo è finito, non riesco a dormire, chiudo gli occhi e vedo Batuk che sorride ad un venditore di cappelli che ricambia il suo sorriso e le tende una mano ed insieme si avviano lontano da Common Street. Sembra felice Batuk, si volta, agita la mano, è bellissima nel suo sari rosso. Ha finito di scrivere la sua storia, non è più in vendita, ormai è solo Batuk, il leopardo dagli occhi d'argento. Riapro gli occhi, appoggio il libro sul comodino, mi alzo e vado a guardare i miei figli che dormono.

di Roberto Grande

Titolo:        Il quaderno azzurro
Autore:       James A. Levine
Genere:       Romanzo
Editore:      Piemme
Pagine:       291
Prezzo:       18,00 € 

- 02 Novembre 2009

Roberto Grande

Articolo scritto da Roberto Grande
Redazione TevereNotizie.com

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1.

Ho letto il libro..non posso credere che esista tanta crudeltà.....sono ancora scioccato da questa storia!! Mi auguro che non sia del tutto vero ciò che è scritto ma magari James A. Levine ha inventato qualcosa per il personaggio!!

Commento inviato il 04-04-2011 da mirko

2.

L'ho letto e non immaginavo che ci fosse qualche storia più toccante del Cacciatore di Aquiloni o di Mille Splendidi Soli, bhe ammetto che mi sbagliavo!!!! La piccola Batuk non è altro che la malvagità che vige indifferente nel nostro mondo e sotto gli occhi di tutti continua a diradarsi assumendo sembianze diverse nelle storie ma molti simili nei contenuti. Complimenti a James A.Levine che ha devoluto gli introiti a favore di un associazione per le piccole vittime come Batuk. Spero che serva d'esempio....

Commento inviato il 10-03-2011 da Angela Ruocco

3.

L'ho letto stanotte, dalle 22 alle 3, inutile dire che non ho chiuso occhio per la paura e il disgusto, in testa ho solo immagini di sangue, urla di dolore e suoni di deboli e rassegnati gemiti...non sono più la stessa da stanotte...atroce è il pensare alla "non-fine"di questa storia, e a tutte le altre piccole Batuk e i deboli Puneet che ancora non finito il loro di libro, a tutti gli innocenti di cui nessuno saprà nulla e che da nessuno verranno salvati...ma la cosa più agghiacciante è immaginare di scrutare l'anima dei carnefici, le loro azioni, e non capirne il perchè...la punizione più efficace per loro, a mio parere, è fargli conoscere, capire a fondo quello che hanno fatto...una cosa che forse solo un principio di giustizia è capace di realizzare

Commento inviato il 14-10-2010 da chiara arcidiacono

4.

senza esagerare l'ho letto in 24 ore!!!!! non son riuscita a staccarmi finchè non ho letto le ultime parole....Che libro ragazzi!!! Bello proprio ma triste.. mentre leggevo immaginavo questa piccolina, cosa ha dovuto passare e per colpa di chi? di chi la doveva solo amare e prottegere...lo straconsiglio a tutti....Roberto sei un GRANDE....

Commento inviato il 26-03-2010 da Cristine

5.

Ieri sera ho finito il libro........ meraviglioso......... mi è dispiaciuto lasciarlo, lasciare Batuk...........ho pianto alla fine, è stata una mazzata ...... purtroppo questa è una realtà che c'è da sempre e non se ne parla mai abbastanza.............. ringrazio l'autore per averci aperto gli occhi su queste atrocità........ speriamo che serva x smuovere qualcosa

Commento inviato il 19-02-2010 da monica zurlo

6.

l'ho letto in un solo giorno, un bellissimo libro molto toccante, come si fa a vendere la propria figlia per denaro, povera bimba e' cresciuta troppo in fretta e nella maniera peggiore. Non riesco a credere che tutto questo succede veramente..

Commento inviato il 31-01-2010 da rossella

7.

L'ho finito di leggere ieri sera, divorato in 4 giorni, semplicemente meraviglioso!!!!!!L'unico neo lo porta il pensare che quello che viene raccontato avviene sul serio

Commento inviato il 21-01-2010 da Stefano Marzocchi

8.

Nel modo di raccontare questi romanzi c'è la magia della passione pura. Aspetto che tu scriva il tuo, e la magia sarà completa.

Commento inviato il 30-11-2009 da Alessandra Fontana

9.

...grazie Roberto! Mi associo a quello che ha scritto Carmela, "quando racconti un libro ci metti tutta l'anima e tutte le tue emozioni e questo al comune lettore arriva...almeno a me è arrivato"...e non posso che condividere pienamente! Grazie per la tua sensibilità limpida e trasparente...la stessa che ha un lettore, che mette nero su bianco le proprie emozioni, e un padre, che si alza di notte, per guardare silenziosamente i propri figli dormire, dopo aver letto la sorte di una bambina che, a quanto pare, è dovuta crescere in fretta!!! E' stato emozionante leggere le tue emozioni...penso proprio che leggerò questo libro!!! Complimentoni...e continua così ;-) !Fabiola

Commento inviato il 21-11-2009 da Fabiola

10.

Ciao Roberto ho letto il tuo articolo, devo dire che come racconti il libro mi fa venire voglia di comprarlo subito. Mi sono fatta trasportare dalle emozioni delle tua parole...piano piano sono entrata nella trama del libro e questo grazie a te. Hai una grande capacità di comunicare sentimenti...di cogliere molti aspetti emozionali dei personaggi del libro, è come se tu stesso fossi uno dei personaggi. Ho chiuso gli occhi e mi sono immaginata tutte le cose che hai descritto nell'articolo...si vede che quando racconti un libro ci metti tutta l'anima e tutte le tue emozioni e questo al comune lettore arriva...almeno a me è arrivato. Grazie della tua sensibilità e continua ad emozionarci con i libri che ci proponi. Carmela

Commento inviato il 04-11-2009 da Carmela P.

11.

non so cosa mi ha colpita di più.....se la trama del libro.?......o l'anima, il potere di raccontare con enorme trasporto e intensità....di colui che ha commentato la trama!!!. Non in vano il suo cognome è GRANDE!!!!...COMPLIMENTI DI CUORE!!!

Commento inviato il 03-11-2009 da trilly

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