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PENSIERI AD ALTA VOCE

La tempesta perfetta e il coraggio di scegliere

La libertà in alternativa all’inevitabile

Quando ho cominciato ad amarmi davvero, mi sono liberato da tutto ciò che non mi faceva bene: cibi, persone, cose, situazioni e da tutto ciò che mi tirava verso il basso, allontanandomi da me stesso. All’inizio lo chiamavo “sano egoismo”, ma oggi so che questo è AMORE DI SE’ ”. (Kim e Alison McMillen)

Si dice che poco prima di morire tutta la vita ci scorra davanti come in un film, un fiume di immagini, parole ed emozioni che abbandonano la nostra anima che, finalmente pura, sarà pronta per andare oltre (alcune anime non lo saranno mai "pure", ma questo è un altro discorso). Ma qualcosa del genere può accadere anche senza che si debba lasciare questa vita per sempre: ci sono eventi, infatti, che sono talmente drammatici o semplicemente tanto intensi, che provocano lo stesso effetto di una bomba atomica su un castello di sabbia.
Ad esempio può capitare, in una tranquilla giornata di sole, di essere travolti da un terremoto e uno tsunami che distruggono in pochi istanti tutte le costruzioni edificate sulla sabbia, restano in piedi solo quelle costruite su roccia solida. Si dissolvono sotto tonnellate di roccia e tra i flutti tumultuosi tutti i sogni ingannevoli, le fantasie irreali, gli amori illusori e le finte amicizie. E dopo non è più il tempo delle maschere e dei sotterfugi, ci si ritrova nudi e soli ad affrontare la Vita, una madre che ai suoi figli toglie e dona con uguale generosità. Quello che ha distrutto è solo quello che meritava di essere demolito e non per caso ha risparmiato le cose vere, le cose costruite con i sacrifici del cuore e dell’anima.
L’Amore puro, l’onestà, la sincerità, il perdono, il sacrificio sono i pilastri su cui si regge davvero la nostra esistenza, il resto sono soltanto muri di cartone colorato, possono sembrare solidi e possono dare l’impressione di essere veri, ma al primo tremore si scoprono per quello che sono…e crollano miseramente al suolo.
Tutto questo non è mai indolore, un terremoto è pur sempre un terremoto, per quanto selettivo porta inevitabilmente con sé anche effetti collaterali, provoca ferite e, sotto a queste, si scoprono i nervi sensibili, punti nevralgici della nostra esistenza.
E quando la terra smette di tremare, quando passa la tempesta si ha davanti solo l’essenziale, sotto un cielo finalmente limpido si ha la reale consapevolezza di se stessi e di ciò che veramente ha valore. E a quel punto che si comincia a ripulire la propria anima, eliminando per sempre i pesi che ci impedivano di volare, accatastando e bruciando come foglie secche le bugie e gli inganni, le falsità e ogni genere di finzione.
Ripulire la propria vita è un lavoro duro, impegnativo, ti ritrovi a fare delle scelte che mai avresti pensato di poter fare, eppure le fai e subito dopo aver scelto ti ritrovi in un’esplosione di Luce che spazza via le incertezze, ti apre gli occhi e in quel preciso istante ti rendi conto di averli tenuti sempre chiusi, realizzi di aver solo sognato di vivere.
Finalmente COMPRENDI davvero.
Comprendi chi sei e chi sono gli altri che ti circondano, non hai più bisogno di giustificare perché la verità è lì, è con te e dentro di te, non hai più bisogno di cercare niente perché hai già tutto. E da quel momento tutto diventa più semplice: tagli i rami secchi, allontani coloro che ti hanno fatto sempre sentire inadeguato insinuando che li hai usati, quando invece è stato esattamente il contrario, capisci che è stato fatto un uso e abuso qualunque di te.
Non ci vuole troppo tempo, hai aspettato fin troppo e adesso la verità ha fretta, ti liberi, respiri, sorridi, lotti e ami… e lo fai sotto un cielo limpidissimo; quello che sembrava “inevitabile” ormai è solo una foto ingiallita e polverosa, la vita passata diventa un abito logoro che si butta nella spazzatura perché troppo rovinato e troppo indecente per poterlo anche solo conservare.
Niente del passato ti tenta, hai un presente da vivere e un futuro da costruire, nessuna possibilità di restare fermo ad aspettare, la felicità non aspetta nessuno: con te hai tutto, hai te stesso e hai l’amore che ti avvolge, non hai bisogno di altro.
Adesso sei pronto per il viaggio, adesso sei pronto per vivere.

di Roberto Grande

- 19 Ottobre 2013

Roberto Grande

Articolo scritto da Roberto Grande
Redazione TevereNotizie.com

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1.

Credo che tanto rancore e tristezza possa essere generata solo da una triste ed inaspettata scoperta che porta a sentirsi falliti e la rabbia fa gridare vendetta e sopratutto rinascita. E' bene dal mio punto di vista confrontarsi sempre e comunque con l'altra parte prima di demolirla, rinchiudersi nelle proprie ragioni non credo aiuti ad elaborare la rabbia

Commento inviato il 29-04-2014 da addo

2.

Quando ho scritto l’articolo non credevo avrebbe provocato tante reazioni così intense, o forse si. Leggo e rileggo i commenti dei lettori, lo faccio con rispetto e attenzione, sono vite che qualcuno tenta di distruggere solo per … per cosa? Per egoismo, per tornaconto personale, perché non hanno ancora deciso che il pupazzo è da buttare via o solo perché sono semplicemente esseri cattivi, demoni con la faccia d’angelo. Nei commenti trovo tante domande, sono domande che i lettori fanno soprattutto a se stessi e a cui è difficile dare una risposta che valga per tutto perché infinite sono le situazioni, però in tutte c’è essenzialmente l’incapacità, da parte dell'altra, di accettare un rifiuto. Eppure non è difficile da comprendere che le storie finiscono, soprattutto quando ci si rende conto che quello che sentivamo non era amore, quando si comprende che era solo una passione passeggera. E se non era amore ma solo follia intensa ed evanescente, la magia e l’attrazione per l’altra svaniscono in un istante, che non è più l’attimo perfetto, ma solo il risveglio a lungo desiderato. Non diventa persecuzione, mai, l’amore vero, se capita è perché non è mai stato Amore. Diventa ossessione pericolosa, qualcosa di molto differente dall' Amore, diviene qualcosa di malato, un qualcosa da cui allontanarsi per sempre senza mai cedere ai tentativi patetici di riavvicinamento. Non c’è motivo per tornare quando si è consapevoli che non è mai stato amore, quando si è coscienti che , l'amore non è un gioco, se non c'è non c'è e nessuno può farci nulla, si chiudono i rapporti per sempre. Io non ho mai giocato con i sentimenti altrui, lo trovo spregevole, ho sempre seguito ciò che il mio cuore mi suggeriva, in onestà, magari in maniera disordinata, confondendo l’amore con l’attrazione fisica, ma senza mai giocare. La mia onestà, come quella dei lettori che hanno scritto, non è in discussione, risulta invece molto discutibile quella di chi, per semplice capriccio, o per nevrosi, o semplicemente perchè il giocattolo le piace, non vuole comprendere che il tempo dei giochi è terminato, che il giocattolo si è rotto e non si può aggiustare e, soprattutto, che i pupazzi NON VOGLIONO più giocare. È facile giocare con il cuore delle persone sincere, a volte basta soltanto un sorriso e l’attimo diventa perfetto, ma poi ci si rende conto che quel sorriso era di plastica, senti che le emozioni si annodano al collo come mille collane di perline e ti soffocano, ti rendono la vita triste, senza più allegria. Ti ritrovi a pensare che hai solo perso tempo, hai sprecato la tua vita e le tue emozioni per chi non le meritava, mentre tu le scrivevi poesie, lei pensava a come sistemarsi la vita. Ma poi ti allontani, rifletti e ti accorgi che non stai soffrendo come credevi, che anzi stai meglio, che torni ad essere di nuovo te stesso, comprendi che avevi ingannato il tuo cuore e che era solo una passione passeggera ormai svanita, una voglia di emozioni ormai soddisfatta e che nulla cerca più, la tua anima diventa un mare calmo, senza alte maree. È una consapevolezza che nasce da dentro, perché se la ragione si era sbagliata, la tua anima lo ha sempre saputo, lei non ha mai contato nulla per te, come tu non conti nulla per lei, le maschere non si possono indossare per sempre. E rimani sereno davanti ai suoi patetici tentativi di riprenderti, come se nulla fosse cambiato quando invece è cambiato tutto, e glielo dici che non la vuoi più, glielo ripeti, vorresti urlarglielo in faccia quello che pensi di lei  in lingue diverse… prima non fanno altro che rassicurarti che se finisce lo comprenderanno, ma poi subito dopo aver loro comunicato che è finito, le dolci e meravigliose sante fanciulle si trasformano in demoni che ti perseguitano, ma prima o poi lo capirà che ormai per te è solo un brutto ricordo da cancellare, un pensiero che lascia indifferente. Prima o poi lo capirà che l’unica cosa che avrà di te è il tuo disprezzo, si, perché dal disgusto non può nascere che disprezzo. Non è mai semplice uscire da certe situazioni, però si può fare restando saldi, avendo sempre ben presente chi siamo noi e chi abbiamo di fronte, ai lettori che hanno scritto auguro di poter presto tornare liberi da queste ossessioni malate e ritrovare la serenità necessaria per vivere al meglio l'Amore Vero che hanno vicino.

P.S. Ad Antonio, che chiedeva consulenza, posso assicurare che presto degli esperti lo contatteranno riservatamente per fornirgli consulenza ed assistenza.

Commento inviato il 02-11-2013 da Roberto Grande

3.

Ogni giorno i mass media forniscono notizie di questo genere e sembrano così lontane da noi, sembrano cose che accadono in altri pianeti. Poi leggo, qui, il suo articolo e le storie di queste persone e rabbrividisco......può accadere a, chiunque, di noi.........Bellissimo articolo signor Grande, la passione in quello che scrive traspare da ogni singola parola. Anna.

Commento inviato il 29-10-2013 da Anna

4.

Signor Grande, ho letto il suo articolo e i commenti con molta attenzione e ho deciso di aggiungere il mio, forse servirà a farmi sentire meglio. La mia esperienza è stata ancora più traumatica, ho avuto la sventura di incrociare la mia vita con una donna che sembrava incarnare tutto quanto avevo sempre desiderato e credevo di essermene innamorato perdutamente. Non vedevo più nulla, non davo peso alle stranezze del suo comportamento, alla sua ansia continua, alla sua depressione, sempre a piangersi addosso, spenta. Ero sempre pronto a giustificarla perché attribuivo tutto alla sua situazione familiare che lei descriveva quasi tragica, succube di un marito violento che la maltrattava anche fisicamente e di figli egoisti che si disinteressavano di lei e la trattavano come schiava. Ma io non vedevo nulla credevo a tutto annebbiato com'ero da quell'amore illusorio e malato , ero ammaliato, incantato da questa donna che si poneva come santa e martire, mi stavo perdendo dietro il suo sorriso, inesorabilmente. Il rapporto non era comunque semplice, lei mi prendeva e mi lasciava a suo piacimento, in una continua altalena di falso amore e di calcolato abbandono, di falsa passione e calcolata freddezza… ma io giustificavo tutto, ingoiavo i dubbi insieme alle bugie, e tornavo. Ma stavo male, sempre male, però tornavo sempre. Ma ad un certo punto è scattato qualcosa in me, mi sono fermato a riflettere e mi sono visto non più padrone della mia vita, mi sono svegliato da un incubo e mi sono reso conto di tutto, ho cominciato a ragionare senza più giustificare a priori, è avvenuto in me quello che lei signor Grande chiama terremoto e tsunami… e l’ho vista per quello che è veramente: un essere senza anima e senza cuore, una donnaccia spregevole che usava me per soddisfare i suoi istinti più bassi, una bugiarda assoluta, una incantatrice di serpenti. Ho visto tutte le sue bugie, ho chiarito i mille dubbi che avevo sempre accantonato dentro di me e che mi facevano stare male. Non auguro a nessuno di ritrovarsi intrappolato in una simile ragnatela, la santa martire altro non era che una sporca calcolatrice che usa le persone per i suoi scopi infimi....mi sono reso conto che mi stava usando per uscire dalla routine di quella vita quotidiana che non la soddisfaceva perchè non la faceva sentire una vera "signora", da quella famiglia che le andava stretta, voleva liberarsi dal marito ma non dai suoi soldi, perchè ciò che le piace è la bella vita.… perché lei era convinta io l’amassi, era questa la mia debolezza e la sua forza. In realtà anche io ero convinto di amarla ma ho sempre avuto la sensazione che c'era qualcosa di sbagliato in quel rapporto. Io servivo, serviva l’idiota innamorato di turno. Adesso è finita per sempre, oggi non c’è più nella mia vita, oggi ho l’amore accanto a me, quello vero e sincero, sono tornato ad essere padrone della mia anima e della mia vita. Non è stato troppo tardi, ma poteva esserlo se non avessi capito, se non mi fossi fermato a riflettere. La ringrazio ancora signor Grande per l’opportunità di raccontare la mia esperienza, questi sono argomenti attuali, ma soprattutto sono situazioni vive, non esistono solo nei libri, accadono di continuo intorno a noi e bisogna darne il giusto risalto e portarle sempre più all’attenzione di tutti. Matteo.

Commento inviato il 28-10-2013 da Matteo

5.

C'è veramente da aver paura per il dilagare del reato di stalking. La verità è che si sono persi i veri valori della vita. Sta scomparendo l'"AMORE DI SE'".  Come si può amare gli altri se non si ama neppure se stessi? Ed ecco che svaniscono i valori e a questo punto pur di soddisfare i propri bisogni si è disposti a tutto, anche a far male agli altri per il solo piacere di farlo o per un tornaconto personale. CHE TRISTEZZA!!!! Sig. Grande, condivido assolutamente il suo pensiero, l'abito logoro si butta nell'immondizia, suo luogo appropriato e si va avanti senza mai più guardare a quel passato fatto di cartoni colorati, amori illusori e dedicarsi anima, corpo e cuore al nuovo viaggio per vivere. Carlotta.

Commento inviato il 27-10-2013 da Carlotta

6.

Complimenti vivissimi Sig. Grande, un editoriale molto ben articolato e reale. Molti si riconosceranno, indubbiamente, nelle sue parole.E' vero, nessuno è perfetto. Può accadere, nella vita, a chiunque, di perdere la strada maestra e di cadere nelle braccia di persone sbagliate che, come dice lei, giustamente, "fanno un uso e abuso di te." Ma quando "ti ritrovi in un'esplosione di Luce che spazza via le incertezze"; quando ti accorgi, veramente, che il passato era un "abito logoro" da buttare via assolutamente, perchè è solo quel passato che devi eliminare, può accadere ciò di cui parla il Sig. Caputo, a cui esprimo tutta la mia solidarietà, condividendo le stesse emozioni di incredulità e di rammarico, essendo anche io incappato in una situazione tanto dolorosa. Mi chiedo, Sig. Grande: Per quanto ancora dovrò pagare per un errore commesso assolutamente in buonafede, rincorrendo delle emozioni che credevo fossero amore? E quanto dovrò pagare? Perchè devo essere tormentato, molestato, insultato, minacciato ad oltranza e con tutti i mezzi di cui dispongono donne di questo "genere inclassificabile"? Perchè un "NO, NON voglio sentirti più, NON voglio più vederti, NON chiamarmi, E' FINITA PER SEMPRE", semplici parole, in alcune donne fanno scattare il meccanismo della persecuzione? Perchè un rapporto che ti accorgi non è più adeguato al tuo sentire, ti accorgi che in realtà ciò che cercavi fuori lo avevi già accanto a te, deve costare la serenità? Perchè non si può chiudere e ognuno per la sua strada, come persone civili e umanamente corrette? Perchè un qualcosa di così naturale come è un lasciarsi, un chiudere una storia, piacevole o meno che sia ma sempre parte della nostra vita, che accade ogni giorno, tra fidanzati, coniugi, amanti, amici, per certi "esseri maligni" deve essere motivo di violente ed ignobili prepotenze e torture psichiche? Sig. Grande è da qualche mese che mi pongo questi quesiti ed ancora non riesco a darmi una risposta. Grazie per avermi dato la possibilità di questo sfogo. Giorgio

Commento inviato il 25-10-2013 da Giorgio

7.

Ma quando, finalmente, raggiungiamo la consapevolezza che vivevamo una vita costruita su sogni ingannevoli, fantasie irreali, orpellati amori e ce ne liberiamo, con dolore, indiscutibilmente, perchè come macigni ci impediscono di vivere la vita autentica e di assaporare la pura felicità; può accadere che "i sogni ingannevoli, le fantasie irreali, gli amori illusori, le finte amicizie", non vogliano abbandonare noi.
I motivi sono molteplici: vuoi per acrimonia verso la conquistata nostra felicità; vuoi per incapacità a farsi amare da altri; vuoi perchè trattasi di esseri aridi, crudeli, asociali, vuoti, veri parassiti della società. Quando, si ha la dislippa di incappare in esseri con disturbi mentali, come, sciaguratamente, è accaduto a me; quando, l'altro non comprende o meglio si rifiuta di comprendere che lo stare insieme è condivisione, è scambio emozionale e che mancando ciò, alla base di qualsivoglia rapporto sano, ognuno deve proseguire la sua strada lontano dall'altro e continua ad imporre la propria presenza, in ogni modo, rovinandoti l'intera esistenza sino ad arrivare a minacce, nemmeno troppo celate, di violenza fisica; quando trattasi di "amore malato", cosa fare innanzi a tanta tetraggine? Come comportarsi? Grazie Sig. Grande per aver trattato questo argomento di assoluta attualità, troppe persone, brave persone, in questo momento storico,  vivono drammi simili, purtroppo. Le chiedo aiuto, anche attraverso gli esperti da cui può avere consulenze e che fanno parte della redazione. Grazie di tutto.Antonio 

Commento inviato il 24-10-2013 da Antonio

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