Stampa

L’INGEGNERE RISPONDE

La formazione del lavoratore. Quale il risultato?

Un elemento che concorre a determinare le condizioni di sicurezza sul luogo di lavoro

Sono molto gli elementi che concorrono a determinare le condizioni di sicurezza sui luoghi di lavoro. Uno di questi è sicuramente la formazione dei lavoratori ed in generale tutto ciò che concerne l'intervento sul comportamento umano.

FORMAZIONE: SOLO UNA SECCATURA? Purtroppo, oggi, si rivela un diffuso scetticismo circa l'efficacia della formazione come strumento per realizzare la sicurezza ed ottenere risultati concreti ai fini della prevenzione. Infatti vi è spesso la tendenza a considerare l'obbligo della formazione come una seccatura inevitabile, da sbrigare nel più breve tempo possibile, la cui principale finalità consiste nel disporre di un pezzo di carta da presentare all'Organo di Vigilanza per attestare di aver assolto all'obbligo.

ALCUNE CONSIDERAZIONI. Per quanto sopra detto è opportuno fare delle considerazioni. La formazione alla sicurezza deve essere presa in esame perlomeno sotto tre aspetti:
1) assolvimento dell'obbligo di formazione prescritto dal D.Lgs. 81/08;
2) efficacia dell'apprendimento;
3) finalizzazione al miglioramento della sicurezza sul lavoro.

IL CORRETTO ASSOLVIMENTO DELL'OBBLIGO DI FORMAZIONE. Senza trascurare l'aspetto burocratico connesso con l'acquisizione della documentazione formale prescritta dalle norme vigenti, il corretto assolvimento dell'obbligo formativo deve dare evidenza ad assicurare a ciascun lavoratore una formazione sulla sicurezza e salute sufficiente ed adeguata al ruolo ed alle responsabilità ed ai compiti affidati, anche con riferimento alle conoscenze linguistiche. L'obiettivo è quello di garantire che il lavoratore acquisisca una autonomia decisionale ed operativa in merito alle potenziali situazioni di rischio incontrate nell'ambito delle attività svolte. In sostanza ciascun lavoratore deve essere in grado di non commettere errori di valutazione né tanto meno errori di comportamento. Per ottenere risultati concreti, il ruolo del docente è fondamentale, così come è fondamentale la metodologia che esso deve adottare.

Studio Vigilante
Via Manzoni 169 - 64026 Roseto degli Abruzzi (Te)
Tel. 339.2525967
www.studiovigilante.it

- 24 Luglio 2009

Articolo scritto da Ing. Nicola Vigilante
Redazione TevereNotizie.com

Commenti dei lettori

scrivi commento

annulla commento

Scrivi il tuo commento

Nome

Inserisci il tuo nome e cognome

Email

La tua mail non sara' visibile al pubblico

Commento

Hai qualcosa da dire o da condividere? Ora lo puoi fare!...

L'esperto risponde

La depressione nella persona anziana. I consigli per conoscerla e affrontarla

Cari lettori, ho scritto questo articolo in seguito ad alcune vostre richieste pervenutemi sul tema della depressione nella persona anziana. Cercherò quindi di trattare l'argomento cercando di rispondere in modo chiaro alle domande giunte in redazione...

L'esperto risponde

Una sentenza storica: il figlio minorenne di genitori separati avrà la doppia residenza

Che Firenze fosse la patria della lingua italiana era certo, ma che lo fosse anche del diritto (a discapito di quel che si poteva credere - non me ne vogliano i fiorentini - della Città Eterna) è cosa nuova...

L'esperto risponde

La Riforma del Lavoro ed il congedo obbligatorio di paternità

Una delle novità previste dalla "Grande Riforma" del lavoro, che in questi giorni sta occupando il Governo tecnico del nostro Paese, sembra essere quella riguardante l'introduzione, nel corpus normativo di settore, del cosidetto "congedo di paternità obbligatorio"...

Editoriale

Affido condiviso: questo sconosciuto. Dubbi e speranze. Verso l’Affido condiviso bis?

Nonostante le statistiche ufficiali mostrino un incremento “teorico” dell’applicazione del c.d. affido condiviso (entrato in vigore nel 2006), nella realtà accade che i figli minori vengano ancora affidati con modalità pressoché “esclusive” ad uno dei due genitori (in genere la madre). La situazione è così evidente che il nostro Legislatore si è dovuto premurare di tornare sull’argomento, attraverso alcuni disegni di legge che, in via di approvazione (si spera entro la fine di questa...

L'esperto risponde

La lesione della genitoralità: condannata una madre che ostacolava il suo ex marito nei rapporti con la figlia

E' dei giorni scorsi una sentenza del Tribunale Civile di Roma che, per alcuni versi, può essere definita "storica". La vicenda ad essa sottesa non è certo rara, anzi: una coppia di genitori separati, un figlio minore "collocato" (questo è il termine creato dalla giurisprudenza) presso la madre...