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DEVOZIONE MARIANA
I “sette dolori” della Vergine Maria
La devozione alla Beata Vergine Addolorata, che nasce dai passi del Vangelo dove si parla della presenza di Maria Vergine sul Calvario, si diffuse a partire dalla fine dell'XI secolo fino a quando, il Papa Pio VII, nel 1814, la inserì nel calendario romano delle celebrazioni liturgiche.
LA DEVOZIONE. Da questa antichissima devozione è nato il popolarissimo 'Stabat Mater', attribuito a Jacopone da Todi, il quale compose anche le famose 'Laudi'. Dal sentimento popolare molto intenso, ebbe origine la festa dei "Sette Dolori di Maria SS" che veniva celebrata a livello locale in molte Chiese. Al testo del celebre "Stabat Mater", si sono ispirati vari musicisti; tra i più illustri troviamo Palestrina, Pergolesi, Rossini, Verdi, Dvorak. La Vergine Addolorata è fonte d'ispirazione in tante espressioni dell'arte, oltre alla musica sacra, pittura e scultura, basti pensare a Giotto o a Michelangelo, frutto dell'opera di grandi artisti.
I SETTE DOLORI DI MARIA. I Sette Dolori di Maria, corrispondono ad altrettanti episodi narrati nel Vangelo:
1) La profezia dell'anziano Simeone, quando Gesù fu portato al Tempio "E anche a te una spada trafiggerà l'anima";
2) La Sacra Famiglia è costretta a fuggire in Egitto "Giuseppe destatosi, prese con sé il Bambino e sua madre nella notte e fuggì in Egitto";
3) Il ritrovamento di Gesù dodicenne nel Tempio a Gerusalemme "Tuo padre ed io angosciati ti cercavamo";
4) Maria addolorata, incontra Gesù che porta la croce sulla via del Calvario;
5) La Madonna ai piedi della Croce in piena adesione alla volontà di Dio, partecipa alle sofferenze del Figlio crocifisso e morente;
6) Maria accoglie tra le sue braccia il Figlio morto deposto dalla Croce;
7) Maria affida al sepolcro il corpo di Gesù, in attesa della risurrezione.
LA DEVOZIONE ALLA MADONNA ADDOLORATA NELLA VALLE DEL TEVERE. La devozione alla Madonna Addolorata è molto presente nei paesi della Valle del Tevere. Il giorno a Lei dedicato è il 15 Settembre e i festeggiamenti si svolgono di solito nei fine settimana per consentire una più vasta partecipazione. Questa festa esprime la riconoscenza alla Vergine Addolorata per aver accolto le suppliche del popolo provato dalla sofferenza nelle varie circostanze della vita. Chi più di una Madre che vede morire il proprio Figlio sulla croce può capire i dolori che purtroppo s'incontrano nel cammino dell'esistenza? Maria è la mediatrice tra il genere umano e Gesù Cristo, porta a Lui le nostre preghiere e intercede presso il Trono Celeste perché si compia la salvezza e cessino le sofferenze. Da tempo immemorabile, le mamme Le chiedono protezione per le loro famiglie, specie per i piccoli. Nel cuore della gente, di secolo in secolo, è rimasto vivo questo filo di luce che unisce la terra al cielo nelle preghiere silenziose di tante persone, perché Maria è una di noi e ci può capire nel profondo, Lei che ha vissuto paure e dolori come noi ma li ha vinti tutti.
- 15 Settembre 2009
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