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LO SVILUPPO DEL TERRITORIO IL TEMA DELL'INCONTRO

Per i musei locali necessario un finanziamento adeguato dalla Regione

La valorizzazione del territorio parte da sinergie e sistema: il grido unanime dei presenti

Immagine dell'incontro sullo sviluppo del territorio e dei musei locali, che si è tenuto a Fara Sabina nel monastero delle Clarisse (Foto: La. Ber.)

FARA SABINA - Far crescere il territorio e dare un contributo per individuare le direttive lungo cui le istituzioni sono chiamate a muoversi per garantire le migliori prospettive ad un armonico sviluppo dell'area e dei musei locali. E' questo il punto focale dell'iniziativa, organizzata dal gruppo consiliare del Partito Democratico alla Regione Lazio, che si è svolta giovedì scorso all'interno del monastero delle Clarisse di Fara Sabina. Ad introdurre la discussione è stato il consigliere regionale Mario Perilli, che ha invitato i presenti a lavorare "per riaprire un sogno, iniziato una ventina di anni fa con la nascita dei musei e che ora può tornare a rivivere". 

IL COMMENTO DEL SINDACO. La parola è poi passata al primo cittadino di Fara Sabina, Vincenzo Mazzeo che ha più volte ricordato l'importanza che in questo momento ha la Provincia, che lui stesso aiuterà a crescere. "Secondo me - ha spiegato Mazzeo - il presidente della Provincia deve far capire se ci sono già nuovi assensi. Quello che sta succedendo tra la Regione Lazio, in rapporto con questi territori, è già un campanello d'allarme. La Provincia di Rieti ha solo subito, adesso - ha continuato il primo cittadino - bisogna pensare ad una strategia non più di difesa ma bensì di attacco, perché la Regione si deve rafforzare subito".

LA PAROLA AL COMMISSARIO DELL'APT DI RIETI. Necessità di modificare funzioni, compiti e strategie. E' questo l'invito del commissario dell'Apt di Rieti Tersilio Leggio, che nella sua riflessione sui beni culturali del territorio ha ribadito come la provincia di Rieti abbia un sistema di beni culturali molto diffuso ma difficile da gestire. "Se noi analizziamo il bilancio dei Beni Culturali dal 2004 al 2011 ci sono stati dei tagli pesanti rispetto al resto - ha detto il commissario dell'Apt Rieti Tersilio Leggio - Dal 2004 il bilancio del Ministero dei Beni Culturali era dello 0,34 per cento, nel 2010 rappresenta lo 0,21 per cento e quest'anno ancora un ulteriore calo, scende sotto 0,20 per cento, veramente un'inezia rispetto alla media europea, che significa un taglio strutturale alla cultura. E' necessaria - ha continuato  il commissario dell'Apt Leggio - una valutazione dei beni culturali sullo sviluppo territoriale, non solo attraverso le stime del turismo, che è un sistema oggi non più adeguato, ma servono termini diversi attraverso una valutazione di valore contingente. Non è sufficiente considerare solo il numero dei visitatori, ma l'impatto che questo sistema può portare: sarebbero necessari strumenti più adeguati. I musei locali - ha aggiunto Tersilio Leggio - non sono solo luogo di conservazione della memoria, ma devono avere anche un ruolo di tradizione culturale, con un'attenzione alla storia del territorio; un luogo che sappia coniugare altre forma culturali e che diventi una fonte di produzione della cultura del territorio stesso. Per fare questo - ha continuato Leggio - si deve cominciare a riflettere su quale politica culturale la Regione possa portare avanti, che non può essere legata al fatto di capire se un piccolo comune può pagare un direttore di un museo, perché non possiamo misurare i beni culturali con il valore del comune. Bisogna affrontare il problema dell'impatto sociale di queste strutture, che hanno dato uno sviluppo notevole a questo territorio, e il rapporto con l'Europa, per capire come andare avanti. Se noi abolissimo tutto quello che c'ha lasciato il nostro passato - ha concluso - sarebbe difficile sopravvivere".

LE PAROLE DELLA DIRETTRICE ISCIMA CRN PAOLA SANTORO. "Quella di cui si discute oggi - ha commentato la direttrice del dipartimento del Cnr delle civiltà italiche del Mediterraneo antico Paola Santoro - è una situazione che mi sta molto a cuore. Quando questi musei sono stati creati, quelli civici di Magliano e Fara Sabina, si viveva un momento di grande entusiasmo sia dei comuni che dell'istituto, perché queste strutture offrivano il pretesto che la conoscenza di un territorio potesse essere divulgata e diventare un fattore identitario attraverso i musei stessi. Gli anni sono passati, i musei sono statti realizzati, ma resta una grande amarezza perché - ha aggiunto Paola Santoro - manca un finanziamento adeguato dalla Regione Lazio per far sì che questi musei vivano. L'idea era che tutta la popolazione capisse questo suo passato, ma è andata perduta nel tempo, nata per essere viva è diventata un contenitore, dove le persone che ci lavorano, la maggior parte volontariamente, mettono un impegno personale notevole. I musei sono centri attrattori e promotori della cultura, ma non si può contare solo sulle forze delle persone che ci lavorano. Un'altra domanda è perché i musei sul territorio, che sono fatti con maggiore ricerca scientifica, non possono avere maggiore ricaduta come quelli di Roma? Ci vorrebbe una struttura - ha concluso il direttore Santoro - creata dalla Regione o dalla Provincia che supportasse i comuni dove non potessero intervenire. E' il momento, con le nuove tecnologie, di riprendere e valorizzare quello che è stato fatto".

L'INTERVENTO DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI RIETI. L'intervento del presidente della Provincia di Rieti Fabio Melilli è iniziato con un invito all'assessore alla Cultura della Regione Lazio Fabiana Santini, non presente all'incontro, che "quando dice di concentrare le risorse, deve sapere che noi - ha detto il presidente Melilli - lo abbiamo fatto, con l'individuazione di un forma di percorso, come la via del sale, per rendere questi territori più visitabili. Un sistema museale che non ha bisogno solo di investimenti ma di gestione, dove il vero problema sono i costi. Un sistema che regge più per il volontariato che per gli incentivi e gli aiuti della Regione. Io penso - ha aggiunto il presidente della Provincia di Rieti - che, oltre i comuni, ci debba essere un sistema. La Regione Lazio ci delega, ci dice come fare, ti boccia, con norme che non ci concedono nessuna libertà. Abbiamo bisogno di aiuti e di risorse. Questa - ha concluso Melilli - è una terra molto ricca dove si potrebbe fare un museo dei sabini, dove non mancherebbe materiale, ma si tratta di fare sistema attraverso risorse più libere".

L'INTERVENTO DELL'ARCHITETTO MUSEOGRAFO SVEVA DE MARTINO - L'intervento dell'architetto museografo Sveva De Martino parte da lontano, da Cicerone, con il concetto di cultura, come cultura dell'animo. "Se penso che un museo possa sopravvivere con gli aiuti della Regione sbaglio - ha detto la De Martino - perché il museo deve diventare un luogo di relazione sociale, indispensabile alla vita dell'uomo. I musei sono i valori di una nuova economia, i luoghi simbolici del nostro mondo, come lo erano le agorà e i mercati medievali, che nasce un pensiero di integrare le sinergie. L'Italia è la scommessa dei musei del territorio perché qui un fossato disegna anni millenari. Il dramma più forte di tutti gli uomini, visitatori e cittadini, è l'isolamento. Bisogna progettare e inventare una risposta a questo problema. Servono dei momenti di aggregazione sociale, che è il problema più urgente. L'appello ai politici - ha concluso l'architetto - è di cercare di capire le sinergie tra le diverse attività, affrontando e non isolando i problemi".

LA CHIUSURA DELL'INCONTRO. LA PAROLA AL VICE PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE CULTURA ALLA REGIONE LAZIO. "L'obiettivo come cittadini di questa regione - dice il presidente della Commissione Cultura alla Regione Lazio Enzo Foschi - è di costruire una grande sinergia tra le potenzialità di Roma e quelle dei nostri territori, perché a vincere è la capacità di fare progetti e sinergie. Bisogna valorizzare i territori da un punto di vista identitario. Sono convinto - ha concluso Foschi - che serve che tutti facciamo un salto di qualità, riflettendo sulle cose fatte di buono e non e su cosa vuole il Partito Democratico dal punto di vista strategico per questa nostra Regione".

di Laura Bernardini

Fara Sabina - 26 Novembre 2010

Articolo scritto da Laura Bernardini
Redazione TevereNotizie.com

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