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LO PSICOLOGO RISPONDE

Incidenti stradali e disturbi post-traumatici

Come si manifestano e cosa fare per stare meglio

Gentili lettori,
sono il dott. Salvatore Davide Mundanu, psicologo, psicoterapeuta e specialista in psicologia della salute. Vorrei iniziare questa rubrica parlandovi dei disturbi post-traumatici da stress causati dagli incidenti stradali. Questi ultimi, infatti, potrebbero essere tra le prime cause di tale disturbo, data anche l'elevata frequenza con i quali accadono.

LO STRESS CONSEGUENTE AGLI INCIDENTI STRADALI. Con molta probabilità, gli incidenti stradali potrebbero essere fra le prime cause del disturbo post-traumatico da stress nella popolazione civile, data l'elevata frequenza con cui accadono. Questo fatto venne già ipotizzato nel 1993 da un gruppo di ricercatori del Warneford Hospital di Oxford  in un articolo pubblicato sul British Medical Journal dal titolo (tradotto in italiano) "Conseguenze psichiatriche degli incidenti stradali". Da allora sono stati fatti altri studi, ma sembra tuttavia che il disturbo post-traumatico che spesso segue l'incidente stradale non sia stato ancora studiato in maniera sufficientemente completa, soprattutto per quanto riguarda il ritorno alla vita "normale" che si conduceva prima dell'incidente stesso. In linea di massima, la percentuale di persone che soffrono di questo disturbo dopo aver subito un incidente stradale varia dall'11% all'80% circa, a seconda del periodo in cui i sintomi vengono rilevati. L'ipotesi che si potrebbe azzardare è che questo tipo di disturbo venga sottovalutato proprio in quanto collegato all'utilizzo dell'automobile; un mezzo di trasporto che oggi come oggi praticamente tutti utilizzano.  Dobbiamo ricordare che il problema degli incidenti stradali, comunque, seppure legato in modo importante all'ambito sanitario, coinvolge diverse tipologie di settori e di professionisti: gli avvocati, gli assicuratori, gli ingegneri che si occupano della progettazione dei sistemi di sicurezza stradale, le case automobilistiche e gli Enti Locali, solo per citarne alcuni. Da qui si capisce come nei tempi moderni è fondamentale trattare il tema degli incidenti della strada da più punti di vista, cosa che chiama (o almeno dovrebbe) i differenti professionisti a lavorare in modo multidisciplinare per fornire servizi di alta qualità non solo alle vittime dell'incidente ed ai loro familiari, ma anche a chi si occupa dell'implementazione dei sistemi di protezione della strada per attuare politiche di prevenzione che risultino davvero efficaci.

COME SI MANIFESTA IL DISTURBO POST-TRAUMATICO DA STRESS (DPTS). Continuare la propria vita dopo essere stati vittime di un grave incidente nel quale si è avuta la sensazione di perdere la vita o rimanere gravemente lesionati per il resto della vita, non è sempre facile. Anche ritornare alla vita di tutti i giorni dopo essere stati spettatori - magari impotenti - di eventi nefasti che hanno messo in grave pericolo la vita di altre persone, può anche qui risultare né semplice né tantomeno immediato. E si sa bene che tutto ciò può accadere con grande probabilità quando si parla degli incidenti che avvengono sulla strada.
Ciò che potrebbe succedere quando una persona è vittima di un evento altamente stressante (chiamato "trauma", dal greco "ferita") quale può essere un grave incidente stradale, è che i sintomi organici ma soprattutto psicologici prodotti da questa esperienza possono perdurare anche molto a lungo, nonostante il fatto traumatico si sia risolto e le persone avvertono che la loro vita "normale" è ricominciata a tutti gli effetti: il lavoro, la scuola, la famiglia e così via.
I postumi dello stress, in caso di incidente grave o gravissimo, possono essere concretamente molto fastidiosi, fino al punto da impedire pienamente il ritorno alla vita che si faceva fino a quel momento. In taluni casi, i sintomi psicologici che si sviluppano possono addirittura divenire invalidanti.
In questi casi frequentemente le persone hanno la sensazione di vivere una vita che non è più la stessa, ed hanno difficoltà a tornare alla normale vita quotidiana pur volendolo con tutte le proprie forze, anche se dal punto di vista medico è avvenuta una guarigione completa.
Vediamo adesso in breve quali sono i sintomi che possono far pensare ad una sofferenza da stress post-traumatico, prendendo come punto di riferimento il Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali pubblicato dall'American Psychiatric Association:
- Pensare frequentemente a ciò che è accaduto;
- Evitare le situazioni che ricordano quanto è successo (ad esempio ci si sforza di evitare pensieri o conversazioni che hanno a che fare con ciò che abbiamo vissuto);
- Avvertire le emozioni come se fossero "ovattate";
- Fare sogni sgradevoli o avere continuamente dei ricordi in merito a ciò che è accaduto;
- Sentire che le proprie prospettive future sono diminuite (ad es. nel lavoro o nella vita in generale);
- Avvertire un senso di irrequietezza generale, che non era presente prima del fatto;
- Difficoltà a dormire;
- Difficoltà di concentrazione;
- Non riuscire a ricordare alcuni particolari importanti dell'episodio;
- Scoppiare in collera facilmente, oppure sentire che si è estremamente irritabili;
- Perdere interesse nello svolgere le attività che erano solitamente piacevoli prima del fatto;
- Avvertire una sensazione di minaccia costante;
I sintomi sopra riportati vengono qui evidenziati solamente a titolo esemplificativo, e non possono essere impiegati per effettuare un'autodiagnosi. Eventualmente, dopo essere stati vittime di un grave incidente stradale, il consiglio che posso dare è quello di rivolgersi ad uno specialista (personalmente consiglio di rivolgersi ad uno psicoterapeuta) per capire se esistono realmente delle problematiche psicologiche che potrebbero divenire croniche, tenendo presente che in alcune situazioni i sintomi scompaiono dopo qualche mese, mentre in altri casi persistono anche per più di un anno.

COSA FARE PER STARE MEGLIO. Quando si sospetta una condizione di stress post-traumatico, è bene rivolgersi ad uno specialista (come ho già affermato, preferibilmente uno psicoterapeuta)  per valutare insieme a lui l'entità e la gravità del possibile danno subito dal punto di vista psicologico; eventualmente anche successivamente alla conclusione delle cure mediche più urgenti o alla dimissione dall'ospedale, come di solito avviene nei casi di grave incidente stradale. Lo specialista può lavorare insieme al paziente per fare in modo che questi ritorni ad una vita soddisfacente, come prima dell'evento nefasto ed in particolare nei casi in cui abbia subito lesioni fisiche permanenti. Il trattamento del DPTS può avvenire attraverso una serie di consulti psicologici o psicoterapeutici, eventualmente integrati dalla somministrazione di farmaci se la situazione lo richiede. È comunque opportuno ricordare che anche un incremento nel supporto sociale da parte delle famiglia o dei conoscenti può contribuire ad una significativa riduzione dei sintomi del DPTS.

ALCUNI DATI. Per quanto riguarda i dati sugli incidenti stradali che accadono in Italia, vorrei riportare integralmente quanto pubblicato sul sito dell'ISTAT (2008), che ben fa comprendere la quantità di persone che potenzialmente potrebbe soffrire di stress post-traumatico in seguito ad incidente stradale:
"Ogni giorno in Italia si verificano in media 633 incidenti stradali, che provocano la morte di 14 persone e il ferimento di altre 893. Nel complesso, nell'anno 2007 sono stati rilevati 230.871 incidenti stradali, che hanno causato il decesso di 5.131 persone, mentre altre 325.850 hanno subito lesioni di diversa gravità. Rispetto al 2006, si riscontra una diminuzione del numero degli incidenti (-3,0%) e dei feriti (-2,1%) e un calo più consistente del numero dei morti (-9,5%). L'analisi dell'incidentalità nel lungo termine mostra una costante riduzione della gravità degli incidenti, evidenziata dall'indice di mortalità (numero di morti ogni 100 incidenti), che si attesta al 2,2% nel 2007 contro il 2,8% del 2000, e dall'indice di gravità, che passa da 1,9 a 1,6 decessi ogni 100 infortunati."
Questi dati ci permettono quindi di iniziare a capire la potenziale entità di questo tipo di disturbo sulla popolazione, nonché l'importanza  di rivolgersi a professionisti competenti per il trattamento dei sintomi sopra indicati. Nei casi più gravi, sarebbe auspicabile che anche i legali che si occupano delle pratiche per il risarcimento dei danni, possano orientare i propri clienti a prendere in considerazione il fatto di rivolgersi ad uno specialista psicoterapeuta. Tra l'altro, vorrei segnalare, in Italia esistono diverse associazioni impegnate nella tutela delle persone che hanno subito gravi  incidenti della strada. Cosa fondamentale da tenere presente è che una individuazione precoce dei sintomi del DPTS, può effettivamente favorire il ritorno ad una vita che potremmo chiamare soddisfacente e "salutare" in tempi accettabili, attraverso un immediato e costante supporto terapeutico fornito da specialisti preparati.

Dott. Salvatore Davide Mundanu
Studio di Fiano Romano
Via Aldo Moro 103
Tel. 06.35401531 (segreteria telefonica, lasciate un recapito e sarete richiamati al più presto)
www.studiopsicologia.net


Note sull'autore: il dott. Salvatore D. Mundanu, è psicologo, psicoterapeuta e specialista in psicologia della salute. Si occupa di psicoterapia ad orientamento psicodinamico e progettazione formativa nelle organizzazioni. Ha un'esperienza professionale più che decennale sia nel pubblico che nel privato. Dal mese di Giugno 2009 è il presidente dell' "ANVISL - onlus" (Associazione Nazionale Vittime Incidenti Stradali e del Lavoro), della quale è stato socio fondatore e attraverso la quale svolge attività di sensibilizzazione e sostegno alle vittime degli incidenti stradali ed ai loro familiari. Lavora su appuntamento negli studi di Roma e Fiano Romano (RM) e può essere contattato attraverso i recapiti pubblicati sul suo sito www.studiopsicologia.net

- 25 Giugno 2009

Articolo scritto da Dott. Salvatore Mundanu
Redazione TevereNotizie.com

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