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UN DOCUMENTO UNICO SARA’ PRESENTATO AL PREFETTO

Immigrazione ed accoglienza: conferenza straordinaria dei 17 sindaci del territorio

L’incontro č stato richiesto dal sindaco di Civitella San Paolo Rocco Basilio Stefani

FIANO ROMANO – Seduta straordinaria della Conferenza dei sindaci dell’area Tiberina-Flaminia-Cassia in tema di immigrazione ed accoglienza. L’incontro di ieri è stato richiesto dal sindaco di Civitella San Paolo Rocco Basilio Stefani. Il primo cittadino in queste settimane, infatti, ha dovuto affrontare e rispondere alle proteste dei residenti per l’arrivo di trenta migranti in una palazzina privata di Civitella San Paolo; numero che potrebbe salire fino a 100 persone secondo la proporzione con il numero degli abitanti. Il consiglio comunale, a maggioranza e con l’astensione dell'opposizione, ha già respinto l’ipotesi di accoglierli durante un’assise straordinaria. Da qui il sindaco Stefani ha sollecitato in diversi modi le istituzioni sottolineando che il paese già accoglie 500 stranieri, su una popolazione complessiva di 2 mila persone, e non ha strutture adeguate per sostenere un nuovo flusso di migranti. Le posizioni emerse dall’incontro straordinario dei sindaci dell'area sono state diverse e per questo il presidente della Conferenza Ottorino Ferilli ha proposto la redazione di un documento da presentare al Prefetto di Roma che contenga tutte le questioni ed i dubbi dei sindaci dei comuni di Capena, Campagnano di Roma, Castelnuovo di Porto, Civitella San Paolo, Fiano Romano, Filacciano, Formello, Magliano Romano, Mazzano Romano, Nazzano, Morlupo, Ponzano Romano, Riano, Rignano Flaminio, Sacrofano, Sant’Oreste e Torrita Tiberina.

IL FATTO. La Conferenza dei Sindaci dell’Area Tiberina Flaminia Cassia si è riunita ieri, in via straordinaria, con un unico punto all’ordine del giorno: accoglienza migranti, richiedenti asilo e rifugiati. Questa questione, che ancora oggi resta in attesa di politiche europee serie e responsabili, ha messo a dura prova i sindaci del territorio e le comunità. I primi cittadini, molto spesso definiti uomini di prossimità, sono coloro che con audacia e coraggio raccolgono malumori, proteste, desideri ed esigenze della popolazione che rappresentano. E in una questione così delicata come quella del fenomeno migratorio in continua crescita, sono stati presi in considerazione solo a giochi fatti. Molto spesso e di imperio, e grazie alle logiche del mercato libero, si sono ritrovati con arrivi a sorpresa e senza poter intervenire in alcun modo sulla eventuale gestione dei gruppi di rifugiati ospiti nel proprio comune. La Prefettura di Roma, nei mesi di gennaio e febbraio, ha convocato i comuni della Provincia di Roma per chiarire i nuovi obiettivi del Piano Nazionale di Ripartizione dei richiedenti protezione internazionale Anci – Ministero degli Interni. Nella Provincia di Roma, oltre 90 comuni su poco più di 120 non ospitano migranti: la ripartizione, come nel resto del Paese, è rimasta squilibrata. Sono circa 17.000 i migranti da collocare nel Lazio. Nell’area Tiberina-Flaminia-Cassia, i comuni che sono stati interessati dal fenomeno sono Fiano Romano, Morlupo e Castelnuovo di Porto, quest’ultimo con la presenza di un Cara che ad oggi ospita oltre 800 rifugiati.

LA CONFERENZA STRAORDINARIA. La Conferenza di ieri, auspicata e richiesta soprattutto dal sindaco di Civitella San Paolo Basilio Rocco Stefani, è durata più di tre ore. Quattro le possibilità al vaglio dei sindaci presenti: adesione al bando Sprar come ente comunale, rispettando il coefficiente che ripartisce i migranti in base alla popolazione residente; concordare un protocollo di intesa unico e condiviso da sottoscrivere insieme al Prefetto di Roma stabilendo una quota di migranti da poter accogliere nel bacino dell’area Area di competenza tenendo conto del coefficiente del 3,6 per mille stabilito per i comuni della Regione Lazio; assumere nei confronti del fenomeno una posizione individuale in base alle esigenze e alle condizioni sociali ed economiche della propria comunità; mappare il bacino per individuare strutture da mettere a disposizione della Prefettura per alloggio e accoglienza dei migranti.

LE PROBLEMATICHE EMERSE. Il nuovo Piano prevede, nel caso di adesione allo Sprar, un cofinanziamento in quota parte 95 per cento e 5 per cento. Quest’ultima quota a carico dei comuni, sui bilanci oramai depauperati da qualsiasi sostegno e aiuto dall’alto, rischierebbe in ogni caso di mettere seriamente in crisi tutte quelle comunità che ad oggi non riescono neanche a soddisfare le richieste di servizi e di aiuto dei propri cittadini. Ma tralasciando l’aspetto economico, quasi tutti i sindaci presenti alla Conferenza, hanno sottolineato le difficoltà in tema di sicurezza e assistenza sanitaria. Le Forze dell’Ordine presenti nell’area sono in numero inferiore rispetto alle reali necessità dei territori; i consultori e tutte le strutture sanitarie sono in condizioni non ottimali; le scuole sono al collasso e molte amministrazioni comunali per rispondere alle richieste dei cittadini hanno dovuto attivare laboratori e attività didattiche a proprie spese per rispondere ad intere famiglie messe già a dura prova dalla crisi economica. I sindaci oggi, lasciati soli, devono dare risposte ai propri cittadini richiedenti aiuto e ai migranti richiedenti asilo. Nonostante nella seduta di ieri i sindaci, all’unanimità, si siano dichiarati favorevoli all’accoglienza, molte sono state le perplessità rappresentate. Il Presidente della Conferenza e sindaco di Fiano Romano Ottorino Ferilli si è fatto promotore di una proposta per sciogliere qualsiasi dubbio e per poter giungere serenamente ad una decisione condivisa o meno: la redazione di un documento contenente tutte le perplessità e le questioni emerse durante il confronto da sottoporre al Prefetto di Roma. La Conferenza si riunirà, in tempi brevi e comunque non appena si riceverà risposta dalla Prefettura.

Fiano Romano - 25 Febbraio 2017

Articolo scritto da Gioia Maria Tozzi
Redazione TevereNotizie.com

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