Stampa

SU RICHIESTA DEL TRIBUNALE PENALE INTERNAZIONALE

La Guardia di Finanza sequestra i beni della famiglia Gheddafi

Oltre un miliardo e cento milioni di euro il valore complessivo dei beni che andranno a risarcire le vittime del regime

ROMA – Beni mobili ed immobili, quote societarie e conti correnti riconducibili alla famiglia dell’ex leader libico Gheddafi ed a membri del suo entourage, per un valore complessivo di oltre un miliardo e cento milioni di euro, sono stati sequestrati dai finanzieri del Comando Provinciale di Roma. I provvedimenti sono stati eseguiti dalle Fiamme Gialle del Nucleo Polizia Tributaria di Roma sulla scorta dei decreti emessi dalla Corte d’Appello capitolina in relazione ad una rogatoria internazionale richiesta dal Tribunale Penale Internazionale de L’Aja, nell’ambito del procedimento per crimini contro l’umanità nei confronti di Gheddafi, del figlio Saif Al Islam e del capo dei servizi segreti Abdullah Al Senussi.

IL SEQUESTRO. Fra gli asset patrimoniali sequestrati figurano partecipazioni azionarie in Unicredit spa, Eni spa, Finmeccanica spa, Fiat spa, Fiat Industrial spa, Juventus F.C. Spa, un immobile a Roma, 150 ettari di bosco nell’isola di Pantelleria in provincia di Trapani e due motoveicoli, fra cui una Harley Davidson. Le investigazioni patrimoniali dei militari hanno consentito di individuare due società di finanziamento attraverso le quali gli esponenti del passato regime libico avevano nel tempo effettuato investimenti in Italia.

LA ROGATORIA DELLA CORTE PENALE INTERNAZIONALE. La rogatoria della Corte Penale Internazionale de L’Aja è diretta a cautelare il patrimonio degli imputati e dovrà garantire forme di risarcimento per le vittime del regime di Gheddafi. L’iniziativa del Tribunale de L’Aja si inserisce in un più ampio contesto delineato da due decisioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e da due regolamenti del Consiglio dell’Unione Europea, con cui questi organismi, alla luce dell’evoluzione della situazione in Libia, avevano richiesto alla Comunità Internazionale il congelamento di tutti i fondi e delle risorse economiche appartenenti, possedute, detenute o controllate da Gheddafi o da soggetti a lui riconducibili.

di Gioia Maria Tozzi

Roma - 28 Marzo 2012

Articolo scritto da Gioia Maria Tozzi
Redazione TevereNotizie.com

Commenti dei lettori

scrivi commento

annulla commento

Scrivi il tuo commento

Nome

Inserisci il tuo nome e cognome

Email

La tua mail non sara' visibile al pubblico

Commento

Hai qualcosa da dire o da condividere? Ora lo puoi fare!...

Cronaca

Appartamento in fiamme, i carabinieri salvano un anziano sfondando la porta

MONTEROTONDO – I carabinieri salvano un anziano dalle fiamme divampate nella notte nel suo appartamento. Grazie al tempismo e al sangue freddo dei...

Cronaca

Mette a segno una serie di truffe immobiliari: nei guai un 57enne

MONTORIO ROMANO – Ha messo a segno una serie di truffe immobiliari nella Capitale: per un 57enne del posto è scattato l’ordine di carcerazione. L’arrestato dovrà scontare la...

Cronaca

Maxi operazione antidroga in piazza: smantellata una banda di cinque persone

CAMPAGNANO DI ROMA – Avevano trasformato piazza Leonelli nel centro nevralgico dello spaccio di cocaina del paese. A finire in manette stamattina, a conclus...

Cronaca

Stringe e minaccia una 19enne alla stazione: in manette per tentata violenza sessuale

PASSO CORESE – Giovane in manette per tentata violenza sessuale e resistenza a Pubblico Uffic...

Cronaca

Cocaina in auto e marijuana sul balcone: in manette due pusher

CAPENA/MONTEROTONDO SCALO – Due pusher ai domiciliari: fermati dai carabinieri in due diverse operazioni antidroga. Sequestrate cocaina e marijuana...

Articoli correlati