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SPORT - CALCIO SERIE A

Meraviglia Roma, Milan annullato

La Juve consolida il primato, Lazio seconda, Fiorentina terza con l’Inter

La serie A saluta il 2012 con il diciottesimo turno, penultima giornata del girone di andata. Si gioca di venerdì e sabato; la Juventus già campione di inverno vince in rimonta contro il Cagliari. Si ferma al pareggio l’Inter e perde il secondo posto in favore della Lazio, che supera di misura la Sampdoria del neo allenatore Delio Rossi. Vince il Napoli, reduce dalla penalizzazione in classifica, così come la Fiorentina, che va a prendersi il terzo posto. La Roma ha la meglio sul Milan.

GLI ANTICIPI. Si parte con la sorpresa. Alle 18 di venerdì il Pescara ospita il Catania, e coglie tre punti importanti, agli sgoccioli del match. I padroni di casa vanno in vantaggio al 23’ con Celik, che batte il portiere avversario con un tiro da fuori area. Al 35’ il Catania risponde con Barrientos, che pareggia i conti. La partita si blocca, almeno fino al 95’, quando con un preciso calcio di punizione Togni regala la vittoria al Pescara. Alle 20:45 i campioni d’Italia salutano il loro anno spettacolare. Sul campo neutro di Parma si affrontano Cagliari e Juventus. La partita è nervosa, soprattutto per le discutibili scelte arbitrali. Il Cagliari vuole partire forte e mettere pressione alla Juve. E ci riesce. Passano 15’ e l’arbitro Damato assegna ai sardi un rigore discutibile. Pinilla non sbaglia ed i “padroni di casa” vanno in vantaggio. La Juve non riesce a fare il gioco. E torna trasformata nella ripresa. Comincia a fare la partita: Asamoah viene spinto in area di rigore, ma l’arbitro lascia correre, alimentando le polemiche. Al 27’ vede invece il rigore per i bianconeri. Che Vidal spara alto. Passano 3’ e ci pensa l’ex di turno, Matri, a riportare il risultato in parità, buttando in rete una respinta di Agazzi. Il pressing della Juve si fa insistente, ma è solo al 92’ che sempre lo stesso Matri a segnare il gol del vantaggio, approfittando di un rimpallo. Resta il tempo, 3’ più tardi, anche per il marchio di Vucinic, per l’1-3 finale.

IL SABATO. Si comincia a Milano, con l’anticipo delle 12:30. L’Inter ospita il Genoa. I nerazzurri accusano la stanchezza, e non sono praticamente mai presenti nel primo tempo. La partita cammina con lentezza, almeno fino alla mezz’ora della ripresa, quando Ciro Immobile porta in vantaggio gli ospiti (32’). Succede tutto in pochi minuti. Al 40’ Cassano mette in mezzo un cross che sembra buttato a caso. Nulla, però, è casuale quando parte dai piedi del barese. E infatti trova in maniera precisissima la testa di Cambiasso per l’1-1. Arriva il 90’ e l’Inter ha la palla per il sorpasso, che a mezzo metro dalla porta Livaja stampa sul palo. Sfortunato. Pari Inter, e la Juve è lontana 9 punti. Alle 15 il resto delle partite. A Bologna i padroni di casa sfidano i corregionali del Parma. La partita si ravviva e si sblocca nella ripresa, quando il Bologna passa in vantaggio con Sorensen (9’). Il Parma trova il pareggio 3’ più tardi con Valdes, per poi sferrare il colpo decisivo al 21’ con Sansone. Importantissima vittoria esterna per i gialloblu. A Bergamo l’Udinese conquista un punto contro l’Atalanta, grazie al gran lavoro del portiere Brkic, abile a respingere i numerosi tentativi nerazzurri. L’Udinese passa in vantaggio al 33’ con Muriel, ma è l’Atalanta a fare la partita. Ed a trovare il pareggio al 40’ con Denis su rigore. A nulla servono gli ulteriori attacchi dei bergamaschi. Il Torino chiude l’anno con tre punti preziosi, contro il Chievo. Passano 11’ e sugli sviluppi di un calcio d’angolo Glik porta il Toro in vantaggio. Al 26’ arriva il raddoppio con Gazzi, per i tre punti che danno aria in chiave salvezza. Il Napoli reduce dalla penalizzazione di due punti in classifica per la vicenda del calcioscommesse, e da un periodo difficile e di crisi di risultati, si riprende la vittoria in casa del Siena. La partita parte in sordina, con le squadre che sembrano già pensare al pranzo di Natale. Il primo tempo scorre nel segno della noia. Nella ripresa il Napoli sembra voler essere più efficace, e rispondere alla penalizzazione. Tuttavia, bisogna aspettare i minuti finali per vedere qualcosa di interessante. A 4’ dalla fine della partita, Hamsik dalla sinistra mette in mezzo un cross da fondo campo su cui si fionda la deviazione vincente di Maggio. 1-0. Potrebbe forse anche bastare, ma Felipe stende in maniera plateale Pandev in area di rigore. E così l’ultimo gol napoletano del 2012 non può che essere del Matador, Edinson Cavani, dal dischetto, per il definitivo 2-0. Il terzo posto in classifica parla toscano. Una delle sorprese di questo campionato è la Fiorentina di Montella, che illuminata da Jovetic, asfalta il Palermo, in trasferta. Ad arginare la Fiorentina nel primo tempo resta soltanto il portiere rosanero Ujkani. Che non può resistere, però, anche nella ripresa. passano 5’ nel secondo tempo e Jovetic raccoglie un assist di Cuadrado e porta in vantaggio i viola. Il Palermo non accenna ad un minimo di reazione, e viene punito con un risultato pesante. E con due rigori contro, trasformati da un cucchiaio di Jovetic (38’) e da Rodriguez (44’). Il secondo posto è, invece, occupato dalla Lazio di Petkovic, a 8 punti dalla vetta bianconera. Il primo tempo contro la Sampdoria non è semplice. I doriani voglio mostrare i primi segni della cura Delio Rossi, e partono bene. Al 31’ è, però, la Lazio a passare, con Hernanes che vede una palla vagante, ci si fionda, e porta in vantaggio i biancocelesti. La seconda parte di gara non porta novità, nè emozioni, ed il risultato non cambia. 1-0, parte male l’avventura di Rossi sulla panchina della Samp.

IL POSTICIPO. L’ultima partita del 2012 si gioca a Roma, dove i giallorossi di Zeman affrontano il Milan di Allegri. La Roma cerca il riscatto dopo la sconfitta contro il Chievo. Il Milan viene da una striscia positiva che dura da quattro partite. Finisce con i giallorossi che schiantano letteralmente il Milan. Basta un tempo alla squadra di Zeman per fare vedere il meglio del suo repertorio e chiudere definitivamente la partita. La Roma gioca come il boemo vuole, fa la partita, pressa, mette in crisi la già fragile difesa milanista. Passano 13’ e su calcio d’angolo Burdisso, faro difensivo romanista, trova il colpo di testa vincente. Il Milan prova a reagire con il solito El Sharaawy, ma Goicoechea salva i padroni di casa. Che ora possono dilagare. Totti crossa dalla sinistra e becca alla perfezione la testa di Osvaldo (23’). Poi salgono in cattedra De Rossi e Lamela. Capitan futuro prende in mano il centrocampo della Roma e fa girare tutta la squadra. L’argentino, al rientro dopo oltre un mese, mette il sigillo. Al 30’ De Rossi serve un assist al bacio, che Lamela non sbaglia, ed è già 3-0. Il Milan cerca riscatto nel secondo tempo, ma è ancora Roma. Al 15’ Lamela colpisce di nuovo, raccogliendo di testa un cross di Balzaretti. Il Milan è asfaltato. Negli ultimi 10’ la Roma resta in inferiorità numerica per l’espulsione di Marquinhos ed il Milan sembra finalmente svegliarsi. Troppo tardi. A 3’ minuti dalla fine Goicoechea stende Pazzini, che trasforma il rigore del 4-1, ed un minuto più tardi Bojan alleggerisce il passivo. Ma è un 4-2 che pesa sulle spalle del Diavolo e sulle reali ambizioni di classifica.

I RISULTATI. Pescara-Catania 2-1; Cagliari-Juventus 1-3; Inter-Genoa 1-1; Atalanta-Udinese 1-1; Bologna-Parma 1-2; Palermo-Fiorentina 0-3; Sampdoria-Lazio 0-1; Siena-Napoli 0-2; Torino-Chievo 2-0; Roma-Milan 4-2.

LA CLASSIFICA. Juventus 44; Lazio 36; Fiorentina, Inter 25; Napoli 34; Roma 32; Milan 27; Parma 26; Catania 25; Udinese 24; Atalanta 22; Chievo 21; Torino 19; Bologna 18; Sampdoria, Pescara 17; Cagliari 16; Palermo 15; Genoa 14; Siena 11.

di Gloria Di Sandro

- 23 Dicembre 2012

Articolo scritto da Gloria Di Sandro
Redazione TevereNotizie.com

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