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CITTADINI, AMMINISTRAZIONI E COMITATI UNITI PER IL 'NO'

Oltre 400 persone hanno acceso la fiaccolata notturna contro la centrale a biomasse

Il sindaco Basilicata: "Siamo qui per ribadire la nostra posizione sulla struttura"

FARA IN SABINA - Una manifestazione a dir poco sentita. Mai era successo di vedere sfilare oltre 400 persone per una causa comune: dire "no" alla centrale a biomasse. Dopo consigli comunali, assemblee pubbliche, cartellonistica e slogan e le 1300 lettere in Provincia, i cittadini sono scesi in piazza per ribadire il loro "no" alla realizzazione della struttura. La fiaccolata ha preso il via da piazza della Libertà a Passo Corese dove si sono incontrati cittadini, amministratori e comitati per sfilare lungo le vie del comune e raggiungere, attraverso la SS 313, la strada dei Cavalli, località Valle della Madonna, luogo indicato come sede per la centrale, fino ad arrivare alla piazza di Pontesfondato, ultima tappa della manifestazione.

L'INTERVENTO DEL SINDACO DI FARA SABINA. "Siamo qui a questa bellissima manifestazione organizzata dai comitati contro l'impianto a biomassa che speriamo non sorgerà in località Valle della Madonna nel comune di Fara in Sabina - ha detto il sindaco Davide Basilicata - Siamo qui per dare il nostro pieno sostegno, come ormai è già da mesi, con una battaglia che l'amministrazione comunale ha intrapreso per vie istituzionali, all'interno del consiglio comunale, con l'approvazione all'unanimità di atti importantissimi, come un regolamento che limita l'installazione di queste tipologie di impianto, la modifica al regolamento sanitario o le linee guida che abbiamo appena approvato, con battaglie che stiamo combattendo a livello di conferenza dei servizi in Provincia; abbiamo dato l'incarico anche ad un legale per supportarci, per fare in modo che questa nostra sfida possa essere vinta come vogliono tutti i cittadini qui presenti. Siamo qui - continua il primo cittadino - per dare il nostro contributo, il nostro sostegno a questa manifestazione, per ribadire il nostro no a questa centrale. Una centrale che non va bene, danneggia il nostro territorio, la salute di noi cittadini e non possiamo assolutamente dare supporto e seguito a iniziative di questo tipo. Siamo qui a manifestare insieme a tutto il popolo, tutta la nostra popolazione di Fara sabina e di Montopoli. E il nostro sì invece ad un'energia pulita, verde che possa guardare seriamente agli interessi dei cittadini e del territorio, e non magari ad altri aspetti. Questa è la nostra posizione, siamo fermamente convinti della nostra battaglia e la faremo insieme a tutti voi cittadini. Posso anche esagerare - conclude Basilicata - dicendo che Fara vuole essere modello per un investimento, per un'economia verde, per una sostenibilità del territorio ed un'economia che è in grado di rispondere alle esigenze della città, del territorio stesso e soprattutto dei cittadini".

PARLA IL VICE SINDACO DI MONTOPOLI DI SABINA. "Siamo qui per ribadire il nostro "no" alla centrale a biomasse, una centrale dove il 15 per cento dei materiali che bruceranno non vengono dal territorio - ha detto il vice sindaco di Montopoli di Sabina Paolo Petroni - È un progetto che non si integra con la produzione e la filiera agricola del territorio. L'amministrazione comunale è contraria a questo tipo di impianto perché vogliamo che il territorio venga salvaguardato e tutelato. Il nostro è un "no" a questo impianto, non alle energie alternative che creano economia. Ben vengano centrali a biomasse solo per l'autoconsumo".

PARLA L'ASSESSORE ALL'AGRICOLTURA. "Questa è una serata importante - ha detto l'assessore all'Agricoltura Marco Marinangeli - questa serata sta a dimostrare un risultato di questi mesi di duro lavoro in cui le amministrazioni in primis si sono espresse nella netta contrarietà a questo tipo di impianto. Un impianto - spiega - che non ci soddisfa, non ci convince, non tutela la salubrità dell'aria ecco perché nell'ultimo consiglio del 9 luglio scorso abbiamo approvato la modifica al regolamento sulla salubrità dell'aria e soprattutto le linee guida su questo tipo di impiantistica, per poter regolare, normalizzare e soprattutto tutelare il nostro territorio e la salute dei cittadini. Una serata importante in cui noi ringraziamo i comitati che si sono adeperati per organizzarla. In un giorno importante - conclude l'assessore Marinangeli - speriamo che questo tipo di impianto non si realizzi soprattutto per tutelare la salute dei cittadini".

LA FIACCOLATA NOTTURNA. È stata una fiaccolata pacifica, dove non sono sventolate, come stabilito, bandiere politiche o di partito, tranne quella della No Tav, che si poteva anche evitare. Così è stato e così doveva essere, perché lo spirito dell'iniziativa era di non marchiarla politicamente, di non etichettare politicamente un movimento spontaneo e apartitico nato tra i cittadini in tutela del territorio e della salute di tutti. "Sono persone che vogliono rubarci la salute a scopo di lucro". È questo l'appello e la preghiera di Padre Andrea, parroco di Pontesfondato, vicino fisicamente e nello spirito ai cittadini per dire no alla centrale, "affinché su questo terreno nulla possa essere costruito".

dell'inviata Laura Bernardini

Il fotoreportage e il video sono dell'inviata Laura Bernardini

Fara Sabina - 18 Agosto 2012

Articolo scritto da Laura Bernardini
Redazione TevereNotizie.com

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