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PER L’ANIMA

La devozione a San Michele Arcangelo

Il 29 settembre si festeggia il “Protettore della Chiesa”

San Michele Arcangelo

San Michele Arcangelo

Michele è uno dei tre arcangeli menzionati nella Bibbia. Il nome Michele è di origine ebraica: "Mi-ka-El", che significa "chi è come Dio?". Nel calendario liturgico si festeggia  il 29 settembre, insieme a San Gabriele Arcangelo e San Raffaele Arcangelo. Il 29 settembre è la data della dedicazione dell'antica Basilica di San Michele che sorgeva al sesto miglio della via Salaria. Nell'Apocalisse di Giovanni,  Michele  conduce gli angeli nella battaglia contro il drago, rappresentante il demonio, e lo sconfigge: "Scoppiò quindi una guerra nel cielo: Michele e i suoi angeli combattevano contro il drago. Il drago combatteva con i suoi angeli, ma non prevalsero e non ci fu più per essi posto in cielo".

UN CULTO ANTICO. Il culto dell'arcangelo Michele è di origine orientale. L'imperatore Costantino I,  a partire dal 313, gli tributò una particolare devozione, fino a dedicargli il Micheleion, un imponente santuario fatto costruire a Costantinopoli.  Alla fine del V° secolo il culto si diffuse rapidamente in tutta Europa in seguito all'apparizione dell'arcangelo sul Gargano in Puglia.

IN PUGLIA. Secondo la tradizione, l'arcangelo sarebbe apparso a San Lorenzo Maiorano, vescovo di Siponto l'8 maggio 490, ed indicatagli una grotta sul Gargano lo invitò a dedicarla al culto cristiano. In quel luogo sorge tutt'oggi il Santuario di San Michele Arcangelo - Celeste Basilica - (nel mezzo del nucleo cittadino di Monte Sant'Angelo), che nel Medioevo fu meta di ininterrotti flussi di pellegrini.

A ROMA. Nella vita di Papa Gregorio I, si narra che durante una tremenda pestilenza, al termine di una processione intorno alla città di Roma, il Papa vide apparire su Castel Sant'Angelo l'immagine di San Michele che rimetteva la spada nel fodero, segno che le preghiere erano state ascoltate e che la terribile epidemia sarebbe cessata. Per commemorare l'episodio sul monumento fu eretta una statua raffigurante l'arcangelo.

IN FRANCIA. Altro luogo di venerazione dell'arcangelo Michele è l'isolotto francese di Mont Saint-Michel. Qui, secondo la leggenda, l'arcangelo Michele apparve nel 709 a Sant'Uberto, vescovo di Avranches, chiedendo che gli fosse costruita una chiesa sulla roccia. Il vescovo ignorò tuttavia per due volte la richiesta finché San Michele non gli bruciò il cranio con un foro rotondo provocato dal tocco del suo dito, lasciandolo tuttavia in vita. Il cranio di Sant'Uberto con il foro è conservato nella cattedrale di Avranches. In verità la prima apparizione si ebbe il 16 ottobre del 708 e in seguito ve ne furono altre.

DIFENSORE DELLA CHIESA. Il 13 ottobre 1884, dopo aver celebrato una messa, il Papa Leone XIII ebbe una spaventosa visione nella quale sentì la voce del diavolo che minacciava di distruggere la Chiesa. Turbato, compose una speciale preghiera in onore di San Michele Arcangelo e ordinò che fosse recitata alla fine di ogni messa. Questa preghiera continuò a essere recitata fino al 1964, quando vennero abolite le preghiere leoniane. Nel Regina Caeli del 24 aprile 1994, il Papa Giovanni Paolo II insistette perché i fedeli recitassero ogni giorno la preghiera a San Michele composta da Leone XIII.

NELL'ARTE. L'immagine di Michele arcangelo, sia per il culto che per l'iconografia, scaturisce dai passi dell'Apocalisse. È  rappresentato alato, protetto dall' armatura, con in mano la spada o la lancia  mentre sconfigge il demonio. È il comandante dell'esercito celeste contro gli angeli ribelli del diavolo, che vengono precipitati a terra. A volte ha in mano una bilancia con cui pesa le anime (psicostasia).

SANTO PATRONO. San Michele Arcangelo è il protettore nazionale della Germania; il patrono di Bruxelles e di altre città europee. In Italia è patrono di oltre 60 comuni. Dalle nostre parti lo si festeggia a Montopoli di Sabina, a Capena e a Monterotondo. Per la sua caratteristica di "guerriero celeste" San  Michele è patrono degli spadaccini, dei maestri d'armi; poi dei doratori, dei commercianti e di tutti i mestieri che usano la bilancia, i farmacisti, pasticcieri, droghieri, merciai; inoltre è patrono dei radiologi e della Polizia.

- 27 Settembre 2009

Articolo scritto da Fabiana Chini
Redazione TevereNotizie.com

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