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IL PARCO DEI CADUTI DI VIA FANI HA ACCOLTO LA POLITICA

D’Alema ha parlato ai cittadini senza risparmiare il Cavaliere

Con l’intervento di due esponenti del partito, si è aperta la II^ Festa del PD

L'arrivo dell'onorevole D'Alema (Foto: Caterina Fava e Stefano Papalia)

L'arrivo dell'onorevole D'Alema (Foto: Caterina Fava e Stefano Papalia)

FIANO ROMANO - "Bisogna trovare rapidamente un'alternativa al centro destra", così il candidato alla segreteria regionale del PD Alessandro Mazzoli apre la seconda festa del PD al Parco dei Caduti di via Fani. Con un intervento breve, ma molto incisivo, tocca diversi punti cruciali riguardanti la situazione in cui, attualmente, versa il partito. Fa riferimento alla crescente sfiducia dell'elettorato di sinistra verso i propri rappresentanti, ai quattro milioni di voti perduti in meno di due anni dal principale partito dell'opposizione e all'assenza di misure, da parte del Governo, per far fronte alla crisi. Continua elencando quelli che considera gli elementi fondamentali per dare un nuovo volto al PD; si sofferma sulla necessità di dover partire dai più deboli, prendendo come punto di riferimento la questione del lavoro, vista come principale forma di democrazia. Elogia il lavoro di Marrazzo nel suo ruolo di presidente della regione e conclude augurandosi che il progressivo sviluppo della Capitale sia parallelo a quello di tutta la provincia. Quindi lascia la parola all'onorevole Massimo D'Alema tra gli applausi del pubblico.

L'INTERVENTO DI MASSIMO D'ALEMA. "In quest'ultimo periodo, il nostro Presidente del Consiglio sembra affetto da un delirio di onnipotenza. Si scaglia contro i singoli giornalisti, contro le testate, contro tutti e arriva perfino ad ammettere di essere il più grande Capo di Stato che l'Italia abbia mai avuto in tutti i suoi 150 anni", comincia così l'onorevole D'Alema, strappando gli applausi del pubblico presente. "Il Paese inizia a sentire la mancanza di una guida" afferma, e continua dicendo che "non ci troviamo assolutamente, come in tanti continuano a ripetere, nell' Italia berlusconiana" ricordando che "alle ultime elezioni, soltanto un italiano su tre ha votato per il PDL" e che "anche per questo noi dobbiamo offrire agli altri due terzi della popolazione una vera, valida e solida alternativa". Poi punta l'attenzione sull'importanza dell'imminente congresso, ritenendolo "un vero e proprio punto di partenza per creare la nuova classe dirigente e metter le basi per un partito realmente democratico, ben lontano da quello logorato dalle continue lotte intestine; un nuovo PD in cui nessuno si candidi contro nessuno, ma solo a favore di tutti i cittadini". Non manca di citare i grandi uomini politici del passato, né di ricordare quanto duramente questi abbiano lottato per restare fedeli alle proprie idee e ai propri valori. Auspica che quegli stessi valori, se possibile potenziati dal tempo trascorso, possano essere le linee guida per la nuova classe dirigente, affinché la popolazione tutta possa tornare a credere nella politica e possa di nuovo fidarsi dei propri rappresentanti. Sostiene a gran voce la candidatura di Bersani, poiché in lui vede "l'autorevolezza di un'esperienza di governo e la serenità di un uomo che, essendo stato lontano dalle recenti dispute del centro sinistra, può rifondare questo partito senza essere influenzato dalle varie correnti."

LA REAZIONE DEI PRESENTI - E' la banda musicale a dare il saluto di benvenuto e quello di arrivederci all'onorevole ed al candidato. Lo fa con suoi pezzi più tipici e le sue marce più cariche. Il pubblico riempie tutto il parterre e i pochi posti a sedere sono solo per i più fortunati, tutti gli altri stanno in piedi ad ascoltare. Le parole dei due esponenti del PD sono ascoltate con attenzione e non mancano di raccogliere gli applausi ed i commenti positivi del pubblico. Il comizio dura all'incirca un'ora e mezza, ma nessuno se ne va prima della sua fine. Ognuno lo fa per le proprie ragioni. C'è chi deve assolutamente stringere la mano all'on. D'Alema, perché quando è arrivato non c'è riuscito; c'è chi deve avere a tutti i costi un suo autografo per tenerlo custodito tra le cose importanti; ci sono persone anziane che sentono il bisogno di ascoltare anche una sola parola di conforto per capire se e cosa è rimasto della politica di quando erano giovani loro.  

dai nostri inviati: Stefano Papalia e Caterina Fava

Fiano Romano - 11 Settembre 2009

Articolo scritto da Caterina Fava e Stefano Papalia
Redazione TevereNotizie.com

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premetto che non so nulla di come si faccia il giornalista, comunque bell'articolo, semplice e chiaro....al comizio c'erano anche giovani, probabilmente spinti dalla voglia di ascoltare se non anche di capire se davvero ci sia bisogno di queste primarie che come dice D'Alema non dovrebbero avere lo scopo di mettere gli uni contro gli altri facenti parte dello stesso partito, ma di rafforzare lo stesso partito intorno a colui che lo rappresenterà.un saluto.Elio.

Commento inviato il 21-09-2009 da Elio Conserva

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