Stampa

L'ANGOLO DI FRA' PIO

Dal fare l’amore al generarlo

Quinta parte de "Il cammino dell'amore"

In precedenza abbiamo visto quanto sia importante, se non necessario, il dimostrare l’amore; abbiamo potuto comprendere che non solo le frasi, le parole, i gesti sono importanti, ma che anche e soprattutto la presenza e il donare il tempo all’amato. Viviamo in un'epoca in cui ci ripetiamo di non avere abbastanza tempo per fare qualcosa, ma in realtà appena ne abbiamo lo riempiamo di altre attività e spesso per farle togliamo il tempo alle cose che già facciamo. Tra il tempo che togliamo spesso c’è anche quello dell’amore, quel tempo che è prezioso e che tutti bramiamo, ma che quasi per magia o per follia quando viviamo riduciamo. Lo riduciamo fino al punto che scriviamo frasi ridotte, e viviamo l’amore dando quasi tutto per scontato.
Viviamo in un tempo di disordine, ma in fondo anche il tempo che vivevano i nostri genitori era un tempo di disordine, solo che forse vivevano così perché non si sentivano liberi. Ora invece ci diciamo che abbiamo ottenuto quella libertà che ci permette di fare ciò che vogliamo. Allora se prima era sconveniente per una donna andare per le strade mezza nuda, adesso le donne (escludendo quelle orientali) hanno ottenuto quella libertà che permette anche di vestirsi con libertà. Ottenendo questo tipo di “libertà” non ci siamo resi conto che siamo diventati più schiavi, perché viviamo senza valori senza un ordine e quindi viviamo disordinatamente.
Il disordine è espresso anche nel non vivere in maniera ordinata la vita. Siamo disordinati anche nel trasmettere la nostra sessualità, cerchiamo sempre più il contatto fisico e il linguaggio corporale. L’uomo, nella maggior parte dei casi, guarda una donna con desiderio e cerca spesso il contatto fisico con la sua partner ma è altrettanto vero che la donna, nella maggior parte dei casi, fa poco affinché questo istinto dell’uomo sia placato. Vedete è vero l’uomo si sofferma su certi punti del corpo della donna, e che quando un uomo guarda una donna pensa spesso al sesso. È vero che quando abbraccia la propria partner le mani vanno a toccare parti che non sono propriamente il viso e le spalle. é anche vero che spesso la donna sfoggia il proprio seno sganciando qualche bottone di troppo della camicetta, e che usa un filo interdentale invece delle mutandine abbinato a dei pantaloni super aderenti e avvolte semi trasparenti. È vero che per alcune donne lo scopo principale della giornata sia fare girare la testa agli uomini, rischiando di causare un tamponamento a catena.

Vedete, siamo convinti che tutto si muova intorno al nostro corpo, e quindi siamo convinti che il dimostrare amore sia fare l’amore, siamo convinti di riuscire a dimostrare che la persona che amo è importante per me solo se tocco alcune parti del suo corpo. Siamo convinti che solo se sono apprezzato nella mia esteriorità posso considerarmi una persona amabile. Ne siamo convinti anche perché i media non fanno altro che bombardarci con questa teoria. Siamo circondanti da falsi insegnanti dell’amore, che ci vogliono convincere che se non sei come tutti non sei nessuno, se non fai ciò che fanno tutti non vali niente. Ci vogliono convincere che non ti piaci e non ti ami e che nessuno ti ama, perché non sei come il modello che stanno pubblicizzando, e quindi via con le correzioni chirurgiche, e con il donarsi con facilità. Ci vogliono convincere che noi in fondo siamo un oggetto e per diventare un bell’oggetto possiamo ricorrere anche alle correzioni chirurgiche e soprattutto donare il nostro corpo senza troppi pensieri e scrupoli, cercando di soddisfare l’altro sempre meglio e sempre di più. Perché in fondo, si pensa, il nostro corpo è fatto per essere donato, dimenticando ciò che ci ha scritto San paolo nella prima lettera ai Corinzi: “Non sapete che il vostro corpo è tempio dello Spirito Santo che è in voi e che avete da Dio” (1Corinzi 6,19.). Non è il nostro corpo a scopo sessuale che deve essere donato all’altro ma la nostra stessa vita, dobbiamo dimostrare all’altro che tutta la sua vita, tutto il suo essere è importante, non solo il suo corpo.

Il problema è che abbiamo accettato di scendere a certi compromessi. Siamo scesi a certi compromessi perché abbiamo avuto delle ferite, perché non ci siamo sentiti amati, perché coloro dai quali ci aspettavamo un amore vero non l’hanno dato, e quindi ci convinciamo di non essere amabili, e che dobbiamo accontentarci. Ci siamo convinti che dobbiamo prendere ciò che la vita ci propone, e dobbiamo dare ciò che la vita ci chiede, anche se non è il nostro più vero desiderio, ma è pur sempre un modo per sopravvivere in questa giungla. Siamo scesi a certi compromessi anche per paura di rimanere soli, perché ci siamo sentiti troppe volte dire, se mi ami, dimostramelo, dammi il tuo amore, che è diventato il sinonimo di "donami il tuo corpo", anche con l’intimazione di essere lasciati da colui o colei che diceva di amarci...perché in fondo "che male facciamo, ci dimostriamo il nostro amore", ma spesso diventa l’unico modo per dimostrarlo.
A forza di scendere a compromessi rischiamo di arrivare al compromesso più terribile, smettiamo di vivere per accontentarci di sopravvivere.

Viviamo nel tempo in cui non ci mettiamo più in ascolto della voce della nostra coscienza che mi chiede di essere diverso dagli altri, e non la ascoltiamo perché se sono diverso vengo emarginato. Vengo emarginato sia da single che crede ancora nella castità prematrimoniale, sia da coppia che cerca di vivere tale castità. Non ci mettiamo più in ascolto della voce del nostro cuore che non solo ci chiede amore, ma ci invita a donarlo nel modo giusto, perché troppe volte questo cuore è stato la causa di tante sofferenze. Ecco perché non ascoltiamo più la nostra coscienza e il nostro cuore perché vogliamo smettere di essere diversi vogliamo smettere di soffrire, e quindi ascoltiamo e seguiamo le false correnti, perché almeno quelle, pensiamo illudendoci, non ci faranno soffrire, e poco importa se faranno ferire gli altri, perché in fondo è pure giusto che soffrano quello che ho sofferto io.

Ecco che per riuscire a vivere veramente e pienamente l’amore è necessaria una presenza, un dialogo, è necessario riscoprire chi sono. Io sono quella creatura che dopo che Dio l’ha creata ha visto che ciò che aveva creato “era cosa molto buona”. Solo dopo aver creato l’uomo e la donna, Dio si riposò, come se solo dopo averli creati tutto ciò che aveva creato prima avesse un senso. Solo l’uomo e la donna sono stati creati a immagine di Dio, solo l’uomo e la donna sono stati chiamati all’amore. Dio all’uomo e alla donna non ha detto andate e fate sesso ma ha detto andate e moltiplicatevi. L’uomo e la donna non sono chiamati a fare l’amore, ma a generare amore. Posso essere sicuro di generare amore solo quando il mio trasmettere amore genera amore. È importante quindi non solo avere una chiara conoscenza della situazione globale, di qual è il tempo in cui viviamo, ma soprattutto è necessario aver chiara la propria situazione. La situazione è che nonostante le mie imperfezioni, il mio vissuto e le mie ferite, che ho acquisito dall’infanzia fino ad oggi e acquisirò fino al giorno della mia morte, sono stato creato per generare amore, perché sono l’amato di Dio.

di Fr. Pio Maria della Divina Misericordia (Comunità Mariana Oasi della Pace)

- 24 Aprile 2013

Articolo scritto da Fr. Pio Maria cmop
Redazione TevereNotizie.com

Commenti dei lettori

scrivi commento

annulla commento

Scrivi il tuo commento

Nome

Inserisci il tuo nome e cognome

Email

La tua mail non sara' visibile al pubblico

Commento

Hai qualcosa da dire o da condividere? Ora lo puoi fare!...

Per l'anima

Il Vangelo di domenica 19 novembre 2017

Il Padrone consegna ai suoi servi, (che è un titolo onorifico, servo del Signore) ciò che ha di più caro, il suo regno: siamo noi. Un pò come dei genitori che consegnano la figlia amata allo sposo. I talenti...

Per l'anima

I messaggi del mese di ottobre 2017 della Regina della Pace

"Cari figli! In questo tempo di grazia vi invito ad essere preghiera. Tutti avete problemi, tribolazioni, pene e inquietudini. I santi vi siano modello ed esortazione alla santità, Dio vi sarà vicino e voi sarete rinnovati con la ricerca e...

Per l'anima

Il Vangelo di domenica 12 novembre 2017

A quanto pare procurarsi l'olio all'ultimo momento non giova; è l'olio che rende evidente la saggezza e la stoltezza delle ragazze...

Per l'anima

La statua pellegrina della Madonna di Fatima sarà ospite in paese per una settimana

FIANO ROMANO – Una delle tappe dell’itinerario nazionale della statua pellegrina della Madon...

Per l'anima

Il Vangelo di domenica 29 ottobre 2017

Il primo amore, quello verso Dio, è di carattere totalizzante, e cioè con tutto se stessi, e il secondo, quello verso il prossimo...