| Stampa |
ACCESA DISCUSSIONE TRA MAGGIORANZA E MINORANZA
Le interpellanze hanno toccato diversi argomenti: la strada del borgo di Farfa, l’assessore Maggi, gli eventi del periodo natalizio e il contributo per il “Focus sulla promozione dell’olio
FARA IN SABINA. Cinque interrogazioni nell'ultima assise pubblica che si è svolta il 2 marzo scorso a Fara in Sabina. Le interpellanze hanno toccato diversi argomenti: la strada interna del borgo di Farfa, l'assessore Maggi, gli eventi del periodo natalizio e il contributo regionale per il progetto "Focus sulla promozione dell'olio.
LA PRIMA INTERROGAZIONE. La discussione è ripresa con l'interrogazione presentata dal consigliere di minoranza Angelo Lupetti, che ha chiesto alla maggioranza di conoscere "quali saranno gli interventi sulla strada interna del borgo di Farfa (prot. N.30469 del 30/12/2009)". A risponde è stato l'assessore ai Lavori Pubblici Eliseo Maggi: "la strada è di proprietà della Provincia. Colgo l'occasione - ha aggiunto Maggi - per ricordare il ruolo che il comune di Fara in Sabina ha svolto per risolvere il problema, con il finanziamento di 70 mila euro per il rifacimento della pavimentazione".
LA SECONDA INTERPELLANZA. Al quarto punto all'ordine del giorno l'interpellanza presentata dai consiglieri Cingolo, Lupetti, Pinzari, Santilli e Quinzi riguardante l'assessore Maggi Eliseo (prot. N.185 del 5/1/2010). Il dibattito è entrato nel vivo e sono cominciate le polemiche. Il diritto di replica è subito passato all'assessore Maggi che ha parlato di attacco personale. "Colgo l'occasione - ha affermato Maggi - per fare chiarezza su un punto che è personale, su una mansarda abusiva, costruita regolarmente, con regolare condono per cambio di destinazione d'uso, affittata con regolare contratto d'affitto". Dopo aver esposto ai presenti tutto lo svolgimento della vicenda, dal mancato pagamento dell'affitto degli inquilini della mansarda all'intimidazione di sfratto, avvenuto con due interventi della Guardia di Finanza, dall'ordinanza del sindaco all'annullamento del ricorso al Tar, la parola è passata al segretario del consiglio comunale che ha fornito maggiori delucidazioni circa la segnalazione dell'idoneità del locale dal punto di vista abitativo. Il segretario, con documenti alla mano ha presentato una spiegazione tecnica, rifacendosi all'art 78, 2° comma, in cui si stabilisce che ogni rappresentante politico non deve verificarsi in conflitto d'interesse e all'art. 63 comma 1 che stabilisce che c'è incompatibilità, a cui segue tutta una procedura da seguire, che ha un inizio e una fine. Al termine ha preso la parola Daniela Simonetti che ha spiegato che "i motivi e ragioni di incompatibilità sono decaduti, e quindi è inutile continuarne a parlare"; poi è intervenuto il sindaco di Fara in Sabina Vincenzo Mazzeo, che ha affermato che "c'è tranquillità su questo punto, perché sono sicuro - ha aggiunto - che si sarebbe fatta una chiarezza estrema. Dietro uno sfratto esecutivo c'è una dramma, ed io - ha continuato - non posso dire all'assessore Maggi di non far valere i propri diritti". Dopo ripetute accuse, a concludere il dibattito è stato l'assessore Maggi che ha ribadito che "era necessario chiarire una situazione in cui non ho nulla da nascondere, anche se estremamente personale, in cui si è fatto di tutto per assolvere a questa situazione, non raccontando favole ma portando dati ben precisi".
QUINTO PUNTO: L'ALTRA INTERROGAZIONE. Il quinto punto portato in consiglio è l'interpellanza presentata dai consiglieri comunali Quinzi, Santilli, Pinzari, Lupetti e Cingolo riguardante gli eventi 2009-2010 previsti dall'Apt (Azienda di promozione turistica della provincia di Rieti) nel periodo natalizio (Prot. n. 344 dell'8/1/2010). Ha aperto la discussione il consigliere di minoranza Angelo Lupetti che chiede "di conoscere perché il comune di Fara in Sabina non ha partecipato agli eventi che si dovevano svolgere nel periodo natalizio". Al consigliere Lupetti ha risposto l'assessore alla Cultura, Promozione del Territorio e Protezione Civile Claudio Giovannini. "La richiesta da parte della Provincia - ha detto l'assessore Giovannini - è arrivata il 10 novembre 2009 ed entro il 27 novembre si doveva far pervenire la lista delle iniziative". "Quindi si trattava di tempi di corsa troppo stretti - ha affermato il consigliere di minoranza Lupetti - ed è stato un grosso errore per la valorizzazione del territorio". "Voglio spiegare a Lupetti - ha incalzato il sindaco Mazzeo - che cos'è Fara in quel periodo. Si tratta di attività di gestione, alcuni sono adempimenti degli uffici. Fara era in una situazione di crisi politica difficile, ma tra iniziative di scuola di musica, cori religiosi, c'è stato un proliferare di attività. E' mancata la programmazione, che invece ci sarà quest'anno, ma sicuramente - ha aggiunto - non è mancata iniziativa: anzi, stiamo diventando il paese della musica, visto che si sta ricostruendo anche la banda musicale". "Il problema - ha continuato il consigliere Mauro Pinzari - è che voi siete nel caos da tre anni e non dal 10 novembre. Quello che a noi interessa - ha aggiunto - è che comunque le cose vadano avanti, chiedere scusa ai cittadini e non dire che su 70 comuni, 43 non hanno partecipato come Fara Sabina". "Se questa amministrazione era nel caos - ha risposto l'assessore al Bilancio, Politiche Ambientali ed Energetiche e vice sindaco Gabriele Picchi - dovevate venirlo a ribadire sul bilancio comunale. Un'amministrazione nel caos non si fa finanziare il teatro e non si fa approvare il piano regolatore". Dopo un rimbalzarsi di insulti tra maggioranza e opposizione, sulle capacità amministrative, ha concluso la discussione sul quinto punto il capogruppo del Pd Daniela Simonetti affermando che "dire che ci siamo sbagliati è giusto, nessuno a mai detto di essere infallibile, ci dimentichiamo di stare su un opuscolo ma non di guardare i problemi delle persone".
L'ULTIMA INTERPELLANZA. L'interpellanza dei consiglieri Corradini, Santilli, Basilicata, Pinzari, Lupetti, Quinzi e Cingolo riguardante il contributo regionale per il progetto "Focus sulla promozione dell'olio (Prot. N. 1953 del 26/1/2010) è l'ultimo punto affrontato durante l'ultimo consiglio comunale. "Questo punto - ha affermato il consigliere di minoranza Davide Basilicata - è uno dei temi che ha tenuto banco in queste settimane. Nasce a seguito della manifestazione avvenuta il 6 gennaio a Prime Case, nell'ambito del progetto "Focus sulla promozione dell'olio". Presentato nel marzo 2009 alla Regione - spiega Basilicata - per l'evento, che si sarebbe dovuto svolgere in due giornate, una di apertura e una di chiusura, è stata richiesta una somma di 12.500 euro. Il 29 dicembre 2009 il comune ha dato i 12.500 euro alla Cooperativa Valle Sabine per far organizzare l'evento, che si è tenuto il 6 gennaio. Noi chiediamo di conoscere il rendiconto di questa manifestazione, che ha avuto mancanze organizzative e di informazioni; chiediamo - ha aggiunto - il dettaglio della spesa dei 12.500 euro, evidenziando un'assoluta mancanza di coordinamento, di uno degli elementi principi del nostro territorio. L'evento, che doveva prevedere una ventina di espositori, ne aveva un paio. Qui c'è stata un'incapacità politica e gestionale, 12.500 non è una cifra esorbitante, ma una spia nell'incapacità nel gestire questi eventi". "Il comune di Fara Sabina - ha affermato Claudio Giovannini, dopo una spiegazione dell'utilizzo della somma - non ha fatto nessuna liquidazione sulla manifestazione, abbiamo fatto richiesta a un bando regionale, a favore di progetti per lo sviluppo territoriale e culturale. Sono state contattate più di 50 aziende, la pubblicità è stata fatta sul web, con volantini e manifesti. Sul successo e insuccesso, - ha concluso - non ritengo che sia andata male, sembra quasi che dia fastidio organizzare manifestazioni nella parte alta del comune". "Il problema - ha detto il consigliere Santilli - è spiegare perché si dà l'incarico a una ditta di Rieti e poi si fa fatturare da una ditta di Roma". "Come si può parlare di prestanome ad un assessore - ha risposto l'assessore Brucchietti - bisognerebbe fare le denuncie, c'è una differenza tra responsabilità, del sindaco e dell'assessore, che sono disposti a ulteriori chiarimenti". "C'è un'attenzione morbosa su questa festa a Prime Case - ha commentato l'assessore Picchi, mentre per il consigliere Cingolo si tratta di "una grande leggerezza di chi gestisce documenti e denaro". A concludere la discussione è stato il sindaco Mazzeo che ha spiegato che "l'assessore può prendere le iniziative che vuole, a voi manca la risposta degli uffici: basta confusione, basta illazioni, quando e se si parlerà di contenzioso io ce l'avrò con una sola ditta".
di Laura Bernardini
Fara Sabina - 05 Marzo 2010
RIETI - La neve e il gelo hanno messo in ginocchio il settore agricolo e gli allevamenti dell'area reatina e Sabina: il consigliere regionale Mario Perilli ha...
VALLE DEL TEVERE - Tra i 30 e i 50 centimetri di neve: la Valle del Tevere assediata dal gelo. In Sabina e nell'area dell'Unione dei Comuni della Valle del Tevere-Soratte nevica senza sosta dalla notte scorsa. La neve ha iniziato a cadere stamattina...
FIANO ROMANO - La regolarizzazione dell'assetto urbanistico della zona Palombaro-Felciare: questo il punto più discusso nell'ultima seduta del consiglio...
FIANO ROMANO - La Provincia chiama, Fiano Romano risponde. Il comune a nord della Capitale ha conquistato, infatti, il primo posto nel concorso "Le Cartoniadi" portando a casa un premio pari a 40 mila euro messi a disposizione...
STIMIGLIANO - Al via l'ultimazione di due case di riposo in località Boccalecave. L'amministrazione comunale, infatti, durante l'ultimo consiglio comunale ha...
Commenti dei lettori
scrivi commento
annulla commento
Scrivi il tuo commento