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LA CRONISTORIA DELLA VICENDA DEI NOMADI

Cicolani presenta un’interrogazione al Ministro Maroni sul caso dei rom

Il senatore, che ha richiesto un’informativa d’urgenza, ripercorre l’odissea dei sindaci e le discordanti risposte della Prefettura

Il senatore Cicolani interroga il ministro Maroni. Nella foto i rom giunti lunedì al centro di accoglienza di Castelnuovo (Foto: Cat. Fa.)

Il senatore Cicolani interroga il ministro Maroni. Nella foto i rom giunti lunedì al centro di accoglienza di Castelnuovo (Foto: Cat. Fa.)

CASTELNUOVO DI PORTO - Il senatore Angelo Maria Cicolani presenta un'interrogazione al ministro dell'Interno Maroni per chiedere risposte sullo spostamento dei Rom dalla Capitale al centro di accoglienza di Castelnuovo di Porto.

LE RICHIESTE DEL SENATORE CICOLANI. Il senatore Cicolani nell'interrogazione presentata al ministro Maroni chiede di produrre un'informativa urgente su quanto accaduto e sta accadendo. Inoltre chiede di conoscere quali siano le iniziative collaterali, anche di intesa con le amministrazioni locali, tese a garantire il presidio del territorio e, quindi, l'ordine pubblico locale. Cicolani, infine, nell'interrogazione chiede di conoscere quali sono le risorse disponibili e le logiche del loro riparto e se l'operazione in corso sia di natura, come dichiarato, strettamente temporanea e riservata esclusivamente a soddisfare le richieste di asilo.

LE PREMESSE CHE HANNO PORTATO ALL'INTERROGAZIONE. Nell'interrogazione il senatore Cicolani ha ricordato alcune fasi salienti che riguardano il "Cara", il Centro di Accoglienza Richiedenti Asilo, di Castelnuovo. "Il 29 settembre 2008 - scive il senatore Cicolani nell'interrogazione - a seguito di alcuni episodi di turbativa dell'ordine pubblico che si erano verificati nel centro di accoglienza, a Capena si è svolto un importante incontro tra il Prefetto di Roma Dott. Carlo Mosca, i sindaci del territorio, i rappresentanti del comune di Capena con altri dodici comuni del territorio, i comandanti dei carabinieri del Comando Provinciale, del Gruppo di Ostia e della Compagnia di Monterotondo, il Questore Vicario di Roma, il Vice Questore comandante del Commissariato Ps Flaminio e numerosi imprenditori del territorio fortemente preoccupati per le ripercussioni negative sulle attività commerciali e industriali della zona. In quell'occasione il Prefetto Mosca prese atto della richiesta da parte delle amministrazioni comunali di essere tempestivamente informate circa le attività e i movimenti nel centro, riconoscendo ai comuni tale diritto giacché coinvolti direttamente sulle problematiche connesse. In quella sede, oltre alla promessa di intensificare il controllo del territorio con le Forze dell'Ordine, fu preso anche l'impegno di formare un tavolo di consultazione permanente e, nel contempo, di esaminare modi ed opportunità di sostenere i maggiori oneri conseguenti sostenuti dai comuni a causa della presenza dei rifugiati nel territorio"

LA PREFETTURA NON HA TENUTO CONTO DEGLI ACCORDI PRESI DAI COMUNI CON IL PREFETTO PRECEDENTE. "Il 15 dicembre 2009 il Capo di Gabinetto della Prefettura Dott. Scolamiero convocò una riunione sulle problematiche del "Cara", nella quale, oltre ai sindaci di Capena, Castelnuovo di Porto, Morlupo e Riano, erano presenti il Dott. Trillo, la Dott.ssa Varvazzo e la Dott.ssa Cestelli della Prefettura. In questa occasione - continua nell'interrogazione Cicolani - i funzionari della Prefettura avevano dichiarato di non essere a conoscenza degli impegni presi nella riunione del 29 settembre 2008 poiché il Prefetto era cambiato poco tempo dopo la riunione e quindi c'era stata una mancanza d'informazione all'interno della Prefettura; proprio in quella sede i funzionari hanno informato i sindaci del fatto che, con Decreto del Ministro dell'Interno del 26.05.2009, il Centro per Rifugiati era stato trasformato in Centro Permanente per un massimo di circa 650 unità. I rappresentanti dei comuni hanno rappresentato subito le difficoltà di affrontare i notevoli costi sociali e materiali che un insediamento di tale entità comporta per amministrazioni.

LE VOCI DELLO SPOSTAMENTO DEI ROM E LA SMENTITA DEL PREFETTO. "Già in quelle giornate circolavano circa lo smantellamento di campi Rom nel comune di Roma con localizzazione di nuovi insediamenti e si formulava l'ipotesi di una localizzazione nell'area della Protezione Civile di Castelnuovo di Porto - dice ancora il senatore Cicolani nell'interrogazione - I sindaci di Castelnuovo di Porto, Capena, Morlupo e Riano hanno chiesto ufficialmente al Prefetto dott. Pecoraro di voler confermare quanto già anticipato, a margine dell'incontro del 15 dicembre 2009, in ordine alla assoluta infondatezza della notizia, emersa da recenti fonti di stampa del 12 novembre 2009, che, nei territori dei comuni interessati, fosse prossimo l'insediamento di campi nomadi. Il Prefetto, Commissario delegato per l'emergenza nomadi nel territorio della Regione Lazio, in data 18 dicembre 2009 rispondeva testualmente: "Si fa riferimento alla nota pervenuta in data odierna, con la quale la S.V., a seguito di notizie diffuse su organi di stampa, ha chiesto informazione sul possibile insediamento di un campo nomadi sul territorio dei Comuni in oggetto. Al riguardo, si informa che lo scrivente, tra le iniziative volte al superamento dell'emergenza nomadi, non ha previsto interventi relativi alla realizzazione di campi nomadi nelle località in questione".

ARRIVO A SORPRESA DEI ROM: IL PREFETTO TORNA SUI SUOI PASSI. "I comuni del territorio hanno appreso quasi casualmente, venerdì 15 gennaio 2010, che nella giornata di lunedì 18 gennaio 2010, a seguito dello sgombero del campo nomadi "Casilino 900" nel comune di Roma, circa 200 nomadi di varie etnie sarebbero stati portati nel Centro Accoglienza Richiedenti Asilo di Castelnuovo di Porto. I sindaci di Castelnuovo di Porto, Capena, Morlupo e Riano si sono immediatamente mobilitati per verificare la fondatezza del fatto - continua il senatore Cicolani nell'interrogazione - meravigliati per non aver avuto alcuna comunicazione ufficiale in merito e stupiti per il contrasto tra tale notizia e la smentita avuta del Prefetto non più di un mese prima. I sindaci hanno chiesto al Prefetto di essere ascoltati e quest'ultimo li ha ricevuti sabato 16 gennaio 2010; in questo incontro il Prefetto ha confermato l'intenzione di trasferire una parte degli occupanti il campo nomadi del "Casilino 900" perché richiedenti, dichiarando inoltre che il numero dei soggetti interessati era di circa 130/150 unità e che non sussisteva alcuna possibilità di ripensamento trattandosi di una questione trattata a livelli superiori di quelli delle amministrazioni comunali. I sindaci hanno presentato le loro rimostranze innanzitutto per non essere comunque stati informati di un fatto di notevole impatto sul territorio e, ancora una volta, hanno prospettato al Prefetto le questioni di ordine pubblico, problemi incidenti su un territorio in cui la presenza di Tutori dell'Ordine è rappresentata esclusivamente dall'Arma dei Carabinieri con un organico carente numericamente e da poche unità di Polizia Locale dei comuni in difficoltà nell'eseguire il normale lavoro di routine e assolutamente impossibilitati a sopperire a compiti straordinari".

di Gioia Maria Tozzi

Castelnuovo di Porto - 19 Gennaio 2010

Articolo scritto da Gioia Maria Tozzi
Redazione TevereNotizie.com

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