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LETTERA APERTA DEL CONSIGLIERE REGIONALE DEL LAZIO

Perilli: "Sulle centrali ad energia rinnovabile in aree agricole, serve chiarezza"

Le priorità: moratoria delle autorizzazioni, strumenti idonei per la pianificazione e salvaguardia del territorio

Nella foto: il consigliere regionale Mario Perilli

Nella foto: il consigliere regionale Mario Perilli

SABINA - Moratoria delle autorizzazioni, dotarsi con urgenza degli strumenti idonei per la pianificazione e la programmazione in materia di energie rinnovabili ed assumere tutti i provvedimenti necessari a salvaguardare il valore paesaggistico ed agricolo della Sabina e della provincia tutta. Sono queste le linee guida su cui si stanno muovendo i comuni di Fara in Sabina e Montopoli di Sabina in merito alla questione della Centrale a Biomasse. Sul fatto si è espresso anche il consigliere regionale Mario Perilli.

IL CONSIGLIERE REGIONALE PERILLI. "Alla luce di quanto sta accadendo a cavallo tra il territorio comunale di Fara in Sabina e Montopoli in Sabina, e non solo, e dei crescenti interrogativi dei residenti che continuano a registrare buchi normativi in materia di installazione di centrali ad energia rinnovabile, ricordo e ribadisco - sostiene il consigliere regionale del Lazio, Mario Perilli (Pd), vice presidente della Commissione Agricoltura - che più volte ho spronato la maggioranza di centro destra in Regione per avere chiarimenti in questo senso".

LA PRIMA INTERROGAZIONE. "Il primo atto da me presentato alla Pisana, con interrogazione numero 269, è stato protocollato il 10 dicembre 2010, ma da allora non ho avuto risposte - ha sottolineato il consigliere regionale Perilli - ribadisco con forza la necessità da parte di un intero territorio, quello provinciale, di avere risposte, e lo ribadisco all'esecutivo regionale che deve dare linee chiare e certe in cui si evidenzi la necessità di tutelare a 360 gradi le aree in cui, come nel territorio interessato (ma in provincia di Rieti altri esempi non mancano), spiccano l'alto valore paesaggistico e ambientale grazie alla reale vocazione agricola che deve essere valorizzata e non 'minata'. A distanza ormai di due anni dalla presentazione dell'interrogazione, non avendo avuto risposta alcuna, ne presenterò una nuova  - continua Perilli - e sollecito sin da ora la maggioranza affinché faccia definitivamente chiarezza, come garantito dai decreti legislativi in materia, dicendo dove fare e dove non fare questi impianti ai quali non credo si debba essere 'contro per forza', perché alla fine ci sono sempre casi e casi, e questo è uno di quelli per i quali non faccio certo fatica a rivendicare la tutela dell'area - dice il consigliere riferendosi alla centrale che verrà realizzata prossimamente in Sabina - In questo quadro si rischia poi di emarginare e abbandonare a loro stessi gli enti locali, come Provincia e comuni, e tutto questo non è proprio possibile".

LE PRIORITA' DELLE AMMINISTRAZIONI. "Così come evidenziato negli Ordini del Giorno approvati all'unanimità dalle amministrazioni comunali di Montopoli in Sabina e di Fara in Sabina - continua il consigliere regionale Perilli - serve dotarsi con urgenza degli strumenti idonei per la pianificazione e la programmazione in materia di energie rinnovabili; di assumere, nelle more della suddetta pianificazione, tutti i provvedimenti necessari a salvaguardare il valore paesaggistico e agricolo della Sabina e della provincia tutta e di adoperarsi, anche a livello nazionale, per modificare o far modificare norme che, senza correttivi, possono favorire comportamenti impropri e causare disagi per i cittadini e danni all'ambiente. E' necessario emanarne di nuove, inoltre, che tengano maggiormente conto delle situazioni reali e specifiche".

RILANCIO DELLA PROPOSTA DI MORATORIA. "In questo senso, e in attesa di risposte chiare - ha concluso Perilli - rilancio la proposta di una moratoria delle autorizzazioni in via di espletamento fino a quando non siano emanate definitivamente le norme richieste, ed in particolare una moratoria delle autorizzazioni che riguardano progetti ricadenti nelle aree di particolare interesse paesaggistico, storico-antropologico, e nelle aree interessate dalla produzione della filiera agricola e zootecnica".

di Laura Bernardini

provincia di Rieti - 14 Luglio 2012

Articolo scritto da Laura Bernardini
Redazione TevereNotizie.com

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