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UNA STORIA DI INIZIO ANNO A LIETO FINE
Al momento l’associazione è impegnata nel monitoraggio del fiume Tevere
Un'immagine del cane intrappolato nei rovi all'arrivo dei volontari della protezione civile di Filacciano
FILACCIANO - I volontari della protezione civile "Valle del Tevere Filacciano 2005" salvano un cane caduto accidentalmente in una scarpata. L'animale dopo la caduta era rimasto intrappolato tra i rovi e senza l'intervento di qualcuno sarebbe sicuramente morto.
IL FATTO. Nei primi giorni dell'anno sono arrivate, presso la sede del Municipio, numerose segnalazioni su un lamento di un animale che proveniva dal retro del muraglione che costeggia viale Oreste Leonardi, la strada principale del paese. L'assessore alla Sicurezza e Protezione Civile Andrea Del Manzo, nel primo pomeriggio di quella stessa giornata, ha verificato la situazione e scorto il cane che era rimasto intrappolato nei rovi a seguito della caduta accidentale. Dopo la verifica e visto che la zona era difficile da raggiungere, l'assessore Del Manzo ha allertato il presidente della locale protezione civile Onelio Giovanrosa e il sindaco Giovanni Falpo. Il cane è stato raggiunto così dai soccorsi: l'animale era impaurito, aveva un occhio ferito nel tentativo di liberarsi ed era li sicuramente da qualche tempo. Il cane era caduto accidentalmente e i rovi impedivano il movimento agli arti posteriori. Grazie ad una roncola l'animale è stato liberato ed è fuggito via senza dare ai volontari neanche il tempo di verificare il suo stato di salute. Sicuramente l'animale non era un randagio ed era scappato dalla custodia di qualcuno, perché era ben tenuto e nutrito. Una storia a lieto fine che ancora una volta vede protagonisti i volontari della protezione civile di Filacciano.
L'IMPEGNO DELLA PROTEZIONE CIVILE DI FILACCIANO. L'associazione di volontariato "Protezione Civile Valle del Tevere Filacciano 2005" attualmente è composta da circa 10 unità. Nel periodo estivo si occupa maggiormente dell'Aib (antincendio boschivo), mentre in questo periodo è impegnata nel salvaguardare l'incolumità pubblica mediante lo spargimento di sale nei periodi di temperature che scendono sotto lo zero (secondo le modalità impartite dalla Prefettura di Roma il 3 dicembre scorso), in particolar modo nelle vicinanze degli uffici pubblici, degli esercizi commerciali e nelle strade comunali particolarmente disagiate. In questo momento i volontari sono impegnati nel monitoraggio della portata d'acqua del fiume Tevere, lungo tutto il tratto di loro competenza giurisdizionale.
di Gioia Maria Tozzi
Filacciano - 10 Gennaio 2010
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