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NOVITA' AL CINEMA
Muccino torna, da maestro, sui luoghi in cui tutto è cominciato
Muccino fa di nuovo centro. "Baciami ancora" è il seguito perfetto de "L'ultimo bacio". Ha i ritmi e i tempi giusti. Vittoria Puccini sostituisce perfettamente Giovanna Mezzogiorno. Tutti gli attori maschili sono rimasti gli stessi, solo molto più famosi, a dimostrazione del fatto che quell' "Ultimo bacio" ha regalato a tutti loro l'eterna notorietà. Sono passati dieci anni e non sono pochi. Sono cambiate le persone e di cose ne sono successe. I cambiamenti sono subito evidenti sin dalle prime scene. Resta lo stile inconfondibile di Muccino. Il soggiorno a Hollywood non lo ha cambiato. I suoi personaggi recitano e lo fanno bene, ma hanno quella caratteristica che li fa appartenere ad un regista. Le scene sono rapide e veloci. Cambiano con maestria. Una regia senza sbavature e collegamenti assolutamente impeccabili con il primo film. Non si sente l'assenza della Sandrelli o della Martina Stella e l'introduzione di un nuovo personaggio, interpretato dal figlio di Giancarlo Giannini, non stona per niente.
LA TRAMA. È passato giusto un decennio e i sogni dei trent'anni hanno dovuto scontrarsi con la realtà, spesso violenta e sognicida. Il viaggio intrapreso dai tre amici verso il mondo, verso la libertà, non è andato proprio come speravano e sono di nuovo a Roma occupati a fare cose che non li soddisfano ed a combattere con sé stessi ogni giorno. Carlo (Accorsi) e Giulia (Puccini) non stanno più assieme, quella corsa nel parco che chiudeva "L'Ultimo bacio" è stata galeotta e la storia d'amore tra i due è finita poco dopo. O meglio è finita la storia, ma l'amore... Adesso Giulia convive con Simone (Giannini) e la figlia Sveva. Paolo (Santamaria) sta male dentro, non si è più ripreso da quando è tornato dal viaggio e non vuole vedere nessuno, neanche gli amici di sempre. L'unica persona che sente è Livia (Impacciatore), la ex di Adriano (Pasotti). Il viaggio di Adriano è durato due anni di più degli altri, ha cercato di portare un ricordo ma non è stato ben accolto all'aeroporto italiano. Poi c'è Alberto (Cocci), non ha più le lunghe treccine e continua a sognare di vivere la sua vita lontano da lì, mentre fa il facchino in un mercato. E per concludere il matrimonio in crisi assoluta tra Marco (Favino) e Veronica (Piazza).
ALCUNE CONSIDERAZIONI. Sabina Impacciatore e Giorgio Pasotti spiccano per le loro caratterizzazioni. La voce narrante di Stefano Accorsi porta per mano lo spettatore per tutto il film. Una note di merito ad un grandissimo Favino, vero all'inverosimile, capace di trasmettere quello che nella sua stessa situazione avrebbe provato qualsiasi altro uomo. Capace anche di ironizzare con un'espressività fuori dal comune.
QUALCHE CURIOSITA'. Quando Giovanna Mezzogiorno ha rifiutato di reinterpretare il suo ruolo, Muccino ha giurato che non avrebbe mai più lavorato con lui. Sui giornali sono uscite le parole di Martina Stella che ringraziava Muccino ma declinava l'offerta di partecipare a questo sequel; il regista ha subito smentito, dichiarando di non averle mai chiesto di tornare sul set perché il suo personaggio era finito lì.
di Stefano Papalia
- 01 Febbraio 2010
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