stampa | chiudi

UN LIBRO PER AMICO

“Il gusto proibito dello zenzero”: l’amore oltre il tempo sulle note del jazz

Appuntamento con il passato all’Hotel Panama

Le mie incursioni in libreria di solito durano almeno mezzora: una full immersion in mezzo ai libri in attesa di essere accolti, ed è difficile che io esca senza aver comprato qualcosa. L'avevo visto appena entrato, faceva bella mostra di sé e sembrava che aspettasse proprio me, l'ho preso e sfogliato leggendo qualche rigo qua e là, poi sono passato oltre, ma  alla fine di quell'ennesimo giro in libreria, "Il gusto proibito dello zenzero" era  con me, una delle scelte più felici degli ultimi tempi, un romanzo che accarezza l'anima e che intrappola tra le pieghe della sua storia.

UN TE' ALL'HOTEL PANAMA. È strano come certi ricordi, certe memorie rimangano impresse nella mente, a volte sono particolari apparentemente insignificanti che si accumulano e formano un immagine di ciò che è stato, altre volte a restare sono i profumi, gli odori, i suoni o semplicemente le sensazioni di un momento "Henry guardò verso ovest, dove il sole stava tramontando, terra di siena bruciata che inondava l'orizzonte". E leggendo questo libro, sembra quasi di avvertire l'atmosfera del "Black Elks", il locale dove si esibiscono i musicisti jazz di Seattle, l'aria fumosa, l'odore dello zenzero giamaicano, la melodia di quella musica che rapisce, stordisce e che suggella l'amore di Henry e Keiko. E sembra quasi di avere anche noi un appuntamento con il passato all'Hotel Panama, per un ultimo tè a quello stesso tavolino sempre libero per noi. 

LA TRAMA. Una serie di flashback ci porta dall'America ormai anticonformista e moderna del 1986 a quella xenofoba ed impaurita del 1942, accompagnati da una colonna sonora che ha il ritmo caldo e accattivante del jazz. È la storia di Henry e Keiko, due adolescenti diversi dagli altri, non solo perché uno di origine cinese e l'altra di origine giapponese, ma anche perché entrambi sono dotati di una sensibilità profonda, ragazzi che vivono con coraggio la loro condizione di "americani" in un periodo in cui la guerra cancella la pietà e porta gli uomini a rinnegare i vecchi amici, in nome di una sicurezza in fondo mai minacciata. Sono gli anni della guerra in Europa ed in oriente contro il Giappone e migliaia di americani-giapponesi sono "deportati" in campi di sicurezza, per evitare eventuali atti di spionaggio e sabotaggio. In quei giorni difficili Henry e Keiko si incontrano a scuola, unici orientali in una scuola di bianchi, e si innamorano nonostante le convenzioni e le tradizioni che vogliono cinesi e giapponesi nemici; si innamorano nonostante tutto e tutti perché l'amore muove l'universo e niente sembra poterli tenere separati, ed invece "Henry stava imparando che il tempo della separazione finiva per creare distanza, più che le montagne e la differenza di fuso orario. Una distanza vera, quella che fa stare male e induce a smettere di farsi domande. Una nostalgia intensa al punto che il fatto di avere a cuore una persona comincia a diventare doloroso".

IL GUSTO PROIBITO DELLO ZENZERO. "Il gusto proibito dello zenzero" è un romanzo delicato e struggente che ci prende per mano e ci conduce con dolcezza in un labirinto di sentimenti e passione. È un dedalo in cui volentieri lasciamo vagare la nostra anima, un mare placido in cui ritroviamo anche il ricordo dei nostri primi amori, di compagni di viaggio che credevamo dimenticati e che invece riaffiorano sussurrando le antiche promesse scritte sulla sabbia. Il libro è uno sguardo commosso sui sentimenti umani, sul coraggio e sulla viltà degli uomini quando sentono minacciata la loro libertà; un romanzo sulla forza di quell'amore che rimane immutato attraverso il tempo, che non permette che si possa dimenticare la persona amata per un mese, una settimana, un giorno o solamente per un'ora. Quella di Henry e Keiko è la storia di una promessa che supera il tempo e che modella lo spazio, che sopravvive al filo spinato, la storia di un amore che si perde per poi ritrovarsi, la storia di una farfalla catturata che ritorna al fiore a cui appartiene da sempre.

AGGIUSTARE LE COSE. Accompagnando Henry e Keiko nella loro avventura del cuore spesso ho sentito affiorare una lacrima timorosa, esitante, quasi si vergognasse di venire allo scoperto, un'emozione profonda che illanguidisce il cuore, mentre le note di "Alley cats", la loro canzone, risuonano leggere salutando la primavera del cuore "cercando le cose dolci fra le amare". Scorrendo le pagine de "Il gusto proibito dello zenzero" è impossibile restare indifferenti alla vicenda dei due giovani protagonisti, la loro promessa d'amore rappresenta la nostra seconda opportunità di riprendere e riallacciare quei fili spezzati che abbiamo lasciato dietro di noi, anche se "a volte, nella vita, non ci sono seconde chance. Guardi quello che hai, non quello che ti manca, e vai avanti. ... Certe cose, quando si rompono, non si possono più aggiustare." Invece Henry ce la fa, riaggiusta le cose e da quel vecchio disco rotto risuona ancora quella musica di 40 anni prima, con il tempo che svanisce, che si ferma in un ballo con Keiko. E adesso andiamo a cambiarci, qualcuno ci sta aspettando all'Hotel Panama.

di Roberto Grande 

Titolo:        Il gusto proibito dello zenzero
Autore:       Jamie Ford
Genere:      Romanzo
Editore:       Garzanti
Pagine:       359
Prezzo:       18,60 Euro

08 Aprile 2010

stampa | chiudi