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PENSIERI AD ALTA VOCE

Il peso dei “no”…

Nel gioco delle parti della Vita non esistono certezze assolute, tutto si muove in bilico su una corda tesa

È più facile dire di "NO" o dire di "SI"? A prima vista forse le risposte affermative richiedono meno impegno perché non hanno bisogno di ulteriori spiegazioni, sono complete in se stesse, sono più definitive. Un esempio? Basti pensare alle mille richieste dei bambini, se ci limitiamo a rispondere semplicemente NO, replicheranno subito con un: "perché no?" ed a quel punto bisognerebbe cominciare a spiegare, trovare le parole giuste, dimostrare i fatti, argomentare... no no, troppo difficile, questo richiederebbe tempo e pazienza, doti fin troppo rare ormai. Non è meglio un bel SI che ci tolga dagli impicci e che ci lasci tornare alle nostre cose? Ovviamente ci sono anche i SI pesanti, ad esempio davanti ad un prete si dice uno dei SI più importanti della vita di una persona, un'affermazione che racchiude mille e mille significati in due sole lettere.

NON ESISTONO CERTEZZE ASSOLUTE: L'EQUILIBRISTA E L'ASTA. Ma quanto peso hanno nella nostra vita i SI ed i NO che abbiamo dato e ricevuto? Magari abbiamo rifiutato uno spasimante con un NO leggero e ne abbiamo accettato un altro con un SI pesante, oppure è il contrario? Nel gioco delle parti della Vita non esistono certezze assolute, tutto si muove in bilico su una corda tesa sopra abissi, gole profonde, mari agitati, praterie in fiore, spiagge assolate...può l'equilibrista permettersi di rispondere con leggerezza? Non credo. L'equilibrista cammina lento, un passo dopo l'altro, seguendo quell'idea di equilibrio che ha nella propria testa, senza guardare giù, tenendo in mano un'asta che lo aiuta a superare i momenti di difficoltà, a raddrizzarsi al momento giusto quando le folate di vento lo fanno barcollare. Su quell'asta ci sono incisi i nostri NO ed i nostri SI, ne determinano il peso che dovrebbe essere in perfetta armonia su entrambe le parti, ma non sempre è così...ed allora l'equilibrio viene a mancare, la corda oscilla, diventa difficile procedere in linea retta, con la schiena dritta. Ed ecco che l'equilibrista curva la schiena indeciso sul passo successivo, non sempre cosciente del pericolo rappresentato da quei monosillabi che usiamo con tanta superficialità..SI, NO, SI, NO,... ed intanto l'asta si appesantisce, il cammino rallenta, la coscienza sbanda.

EVITARE LE RISPOSTE DISTRATTE. Evitiamo, dunque, risposte distratte, prendiamoci un attimo per riflettere prima di dire un NO, ma forse ancor di più prima di dire un SI troppo leggero, poiché potrebbe nascondere l'esatto opposto, ed a lungo andare quei NO latenti ci piegheranno la schiena e l'anima, pesanti come macigni, ci faranno scegliere strade apparentemente facili che portano verso la mediocrità. Soprattutto non dovremmo dire di NO a noi stessi, ai nostri desideri, ai nostri sogni, ai nostri amori nascondendoci dietro ad un SI illusorio che, all'apparenza, rende tutto più morbido, più scorrevole, più semplice, con il rischio però di ritrovarci in un deserto senza oasi all'orizzonte e senza strade da percorrere, senza una destinazione certa, ingannati da un evanescente miraggio di felicità.

CHIEDIAMOCI "PERCHE' NO?" ED ESIGIAMO UNA RISPOSTA. Vestiamoci da bambini, chiediamo sempre "Perché NO?" ed esigiamo una risposta coerente, soddisfacente, soprattutto da noi stessi, non evitiamo gli scontri per paura di vincere perché altrimenti perderemmo lo stesso, in gioco c'è una posta altissima, il nostro equilibrio, una Vita degna di essere vissuta.

NON DICIAMO NO... Non diciamo di NO ai nostri sogni solo perché non solo anche quelli di qualcun altro, non diciamo di NO all'amore solo perché viverlo costa troppo sacrificio, non diciamo di NO alla felicità solo perché la strada è lenta e faticosa. Ma camminiamo con fiducia sulla corda della Vita, cercando l'equilibrio giusto per raggiungere l'altra sponda alla fine del cammino, teniamo l'asta ben salda nelle nostre mani poiché non abbiamo rete sotto di noi e le cadute possono procurare ben più di una sbucciatura sul ginocchio.

IL SEGRETO. Il segreto? È nell'equilibrio, facile a dirsi, meno da trovare, ma è l'unico sistema per mettere i piedi al posto giusto. Dunque, schiena dritta e sguardo attento, la corda è lì per tutti noi.

di Roberto Grande

25 Marzo 2010

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