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SPECIALE PASQUA

L’uovo di Pasqua nella storia e dalla storia

Simbolo di fertilità, di rinascita, di buon auspicio…di vita

Le origini dell’uovo come simbolo della Pasqua risalgono a tempi molto antichi e sono legate soprattutto alla primavera. L'uovo era visto come simbolo di fertilità, per via dell'inspiegabile nascita di un essere vivente da un oggetto così particolare. Veniva considerato un oggetto dai poteri speciali, tanto da venir interrato sotto le fondamenta degli edifici per tenere lontano il male oppure esser portato in grembo dalle donne in stato interessante per scoprire il sesso del nascituro. L’uovo, con l'avvento del Cristianesimo divenne simbolo della rinascita dell'uomo, della resurrezione del Cristo: “come un pulcino esce dell'uovo, oggetto a prima vista inerte, Cristo usciva vivo dalla sua tomba”. 

LE UOVA DONATE. I Greci, i Cinesi ed i Persiani se le scambiavano come dono per le feste primaverili. Nell'antico Egitto le uova decorate erano scambiate all'equinozio di primavera, data di inizio del "nuovo anno", quando ancora l'anno si basava sulle stagioni. Per i filosofi egiziani l’uovo era il fulcro dei quattro elementi. Per gli israeliti era un dono da portare agli amici o da regalare per il compleanno. Nel Medioevo era tradizione regalare uova ai servitori. Gli antichi romani usavano dire: “omne vivum ex ovo”, “tutti gli essere viventi hanno origine dall’uovo”.

QUANDO NASCE LA TRADIZIONE DECORARE LE UOVA? Questa usanza nasce da una leggenda, secondo cui dopo che Maria Maddalena trovò il sepolcro di Gesù vuoto, corse dai discepoli e annunciò la straordinaria notizia. Pietro, incredulo, disse: "Crederò a quello che dici solo se le uova contenute in quel cestello diverranno rosse". E subito le uova si colorarono di un rosso intenso. Ogni cultura ha sviluppato un proprio modo di decorarle. In Grecia si usa scambiarsi uova rosse in onore del sangue di Cristo. In Germania e in Austria si regalano uova verdi il Giovedi Santo. In Armenia si usa dipingere le uova con immagini di Gesù, della Madonna o con scene della Passione. Nei paesi dell'Europa orientale si utilizzano motivi stilizzati geometrici bicolore: blu e bianco, rosso e bianco.

LE UOVA D’ORO DI FABERGE’. Ma le uova più famose e più costose della storia, restano, senza dubbio, quelle del maestro orafo Peter Carl Fabergé, che nel 1883 ricevette dallo Zar Alessandro la commissione di creare un dono speciale per la zarina Maria. Il primo Fabergé era un uovo di platino smaltato bianco che si apriva per rivelare un uovo d'oro, che a sua volta conteneva un piccolo pulcino, sempre in oro, ed una miniatura della corona imperiale. Gli zar ne furono così entusiasti che ordinarono a Fabergé di preparare una serie di uova così da poterle donare ogni anno. Una tradizione che continuò con lo Zar Nicola II, figlio di Alessandro, fino a raggiungere un totale di 57 preziosissime uova.

di Stefano Papalia

01 Aprile 2010

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