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UN LIBRO PER AMICO

“Legami d’amore”: la voce di un giardino ricavato dal fango

Un raggio di sole tra gli “uomini d’onore” della camorra

Che bel libro! E che brava Maria Rosa Nuvoletta! Onestamente, non credevo che il romanzo "Legami d'Amore", ricevuto in regalo per Natale, sarebbe diventato un dono così gradito e che mi avrebbe dato emozioni così intense. Ed invece adesso il primo libro di Maria Rosa Nuvoletta occupa un posto d'onore nella mia modesta libreria e diventerà sicuramente un regalo che io farò ai miei amici.

LEGAMI D'AMORE. In questo romanzo l'autrice, Maria Rosa Nuvoletta, diventa pittrice dipingendo, senza fronzoli, con stile asciutto ed incisivo, il nero fango dell'alluvione di Firenze del 1966 ed il fango dei vicoli e dei palazzi dei camorristi di Napoli. Entrambi portatori di dolore ma, mentre dal primo la vita ricomincia, nel secondo si resta intrappolati dentro invisibili sabbie mobili in cui ogni sussulto dell'anima fa sprofondare ancor più verso il fondo. Ed una volta sul fondo si può decidere di lasciarsi andare e soffocare, oppure spingersi verso l'alto, verso la luce che ancora fiocamente filtra oltre il buio, mettendo a rischio la propria vita.

LA TRAMA. Il romanzo racconta di Vito e Barbara, due fratelli nati e cresciuti a Firenze che, dopo l'alluvione, si ritrovano catapultati nella "famiglia" allargata dei parenti del padre. All'interno della famiglia, tutti i personaggi si muovono intorno a legami d'amore, di sangue, di omertà, onorando il Dio denaro con tributi di sangue e violenza ininterrotta. Barbara e Vito, e con loro la madre e la sorella adottiva Sonia, sono i "furastieri", estranei al quel mondo a cui sono arrivati spinti dalla tragedia dell'alluvione. Con lo straripamento del fiume Arno, infatti, il padre, onesto commerciante, ha perso il suo negozio e la sua dignità di uomo libero. Torna a Napoli Armando Cortese, e diventa un camorrista legato a filo doppio alla sua famiglia ed al boss, torna a Napoli e trascina con sé la sua famiglia. I due fratelli galleggiano, arrancano in quel fango appiccicoso come sangue, cercano disperatamente di non insozzare la propria anima, provano invano a spezzare quei legami pesanti come catene che li schiacciano a faccia in giù a respirare fango. Gli anni di Napoli sono una lenta, angosciante discesa all'inferno, un inferno fatto di parole non dette, di gestualità eccessive, di virilità ostentata. Una dannazione segnata da amori mai vissuti, facendo i conti con "...il sarcasmo di quelli che non l'avevano mai toccata, perché a mettersi con la figlia di un camorrista ci vuole coraggio". Strano senso dell'onore quello dei Cortese, totale disprezzo della vita altrui e fedeltà assoluta alla "famiglia", seguendo regole scritte sulle pallottole che infrangono sogni e giustizia; un senso malato dell'onore per il quale l'omosessualità ed il rifiuto della violenza diventano vergogna e condanna. Hanno sete di vita Barbara, Vito, Sonia, vogliono respirare, vogliono lavarsi via di dosso quell'unto fatto di odio che rimane appiccicato alla pelle, sporcandoli fino all'inevitabile tragedia.

QUANTO DURA? - Ancora adesso ritornano le parole disperate di Vito ad affollare la testa: "Quanto dura un giorno?...Quanto dura un dolore?... Quanto dura una notte? L'ombra del delirio abbacina la mente ed il rito iniziatico rende i fanciulli uomini, se vincono le fiere del buio che affilano le zanne per lacerare più a fondo le carni tenere". Ma il raggio di sole, di speranza, di voglia di vivere arriva attraverso la voce di Sonia che scrive: "La voce dell'amore che convive con l'odio, della paura che ha coraggio, della morte che fa rinascere. La voce di un giardino che rinasce dal fango". Che bel libro! E che brava Maria Rosa Nuvoletta!

di Roberto Grande

Titolo:        Legami d'amore
Autore:       Maria Rosa Nuvoletta
Genere:      Romanzo
Editore:       Fanucci Editore
Pagine:       159
Prezzo:       16,00 Euro

01 Marzo 2010

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