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Speciale Festival di Sanremo 2010

Antonella Clerici si conferma la regina del Festival. Tony Maiello vince tra le nuove proposte

Pessima l’interpretazione del trio Pupo-Filiberto-Canonici: trita di retorica, buonismo e vagamente strumentale

Ad aprire la quarta serata del Festival di Sanremo il superospite Bob Sinclar, pseudonimo di Christophe Le Friant, discografico e Dj di successo, e a seguire il comico Jonny Groove, che scambia qualche sterile battuta con Antonella Clerici. Per fortuna lo sketch dura poco.

I BIG E LE SPECIAL GUESTS. La prima artista ad esibirsi in questa quarta serata è Malyka Ayane, la superfavorita, accompagnata da Sabrina Brazzo, prima ballerina della Scala. Il pezzo è di grande effetto, aiutato dallo stile leggero e delicato della coreografia alle sue spalle. Simone Cristicchi canta la sua "Meno male" con il "Coro dei minatori di Santa Fiora", che regalano alla canzone un tocco di allegria che non guasta. Irene Grandi, invece, si presenta con l'attore Marco Cocci, che stupisce per l'ottima interpretazione. La canzone è davvero bella, nel testo e nel ritmo, e la Grandi si conferma la "ragazzaccia" migliore della musica italiana. Irene Fornaciari e i Nomadi si sono esibiti con il dj Mustì e la cantante Susie. La Clerici ricorda, prima dell'esibizione, il compleanno di Augusto Daolio, il leader dei "Nomadi" morto nel 1992. Il quinto artista a calcare il palco è Marco Mengoni, che si fa accompagnare da un complesso di quattro archi, in una versione di "Credimi ancora", che esalta di più la sua voce particolarissima. La Clerici imbarazzata dai fischi del pubblico presenta il fantastico trio Pupo-Filiberto-Canonici accompagnato da "Le Divas" e dal ct della Nazionale Marcello Lippi. Un'inutile presenza la sua, e il lungo discorso retorico inasprisce il pubblico; la versione della canzone, se è possibile, è ancora peggiore. E il trio occupa il palco decisamente per troppo tempo e in modo, forse scorretto: propongono il video della vittoria dei Mondiali del 2006. Torna Alessandra Amoroso ad accompagnare Valerio Scanu, i figli di Maria De Filippi. Una canzone sanremese che entra in testa, ma che funziona soprattutto grazie alla voce dell'Amoroso (ma ci chiediamo come mai non abbia partecipato lei). Quindi è la volta di Arisa che canta con Lino Patruno e la sua jazz band. L'arrangiamento jazz non migliora il pezzo. Enrico Ruggeri e il suo storico gruppo, i "Decibel", tornano insieme dopo trenta anni sul palco dell'Ariston per un nuovo arrangiamento de "La notte delle fate". La decima big in gara è Noemi che si fa accompagnare dai Kataklò, due ballerini sospesi in equilibrio tra danza, sport e poesia. Fabrizio Moro sempre più reggae con il gruppo Jarabe de Palo; infine Povia e Marco Masini, che torna sul palco dopo la vittoria del 2004. La canzone piace al pubblico in sala e ha un ritornello accattivante.

GLI OSPITI. L'icona pop che ha venduto più di 50 milioni di dischi nel mondo, Jennifer Lopez,  irrompe sul palco con "What is love", il suo ultimo singolo in anteprima mondiale. Accompagnata da microfono dorato e un gruppo di quattro ballerini, corrisponde all'icona classica della star internazionale. Ma, obiettivamente, non emoziona. La Clerici, che ha investito su questo festival al femminile, si sofferma ad intervistare la Lopez, che si dice essere rimasta la stessa ragazza nata nel Bronx. Molto più grintosa nel medley dei suoi successi. Cristiana Capotondi, compare ballando un valzer, per pubblicizzare la fiction "La principessa Sissi", di cui è protagonista. Ritorna Bob Sinclar che coinvolge una Clerici versione cat-woman a ballare sul palco! Infine a mezzanotte inoltrata arrivano i Tokyo Hotel, gruppo tedesco dal look decisamente discutibile. Idoli delle teenager ,che hanno occupato il parterre, infiammano l'Ariston per un'apparizione troppo breve.

SANREMO NUOVA CATEGORIA. Dei dieci giovani ne sono rimasti solo quattro, e questa sera sarà decretato il vincitore. Obiettivamente non è stato dato loro grande risalto in queste quattro serate relegandoli sempre agli orari più tardi. Inizia Jessica Brando, la più giovane presenza del Festival, che questa sera fa in tempo ad esibirsi con la sua "Dove non ci sono ore". Tenera nei suoi quindici anni, con una buona voce e una canzone tipicamente sanremese. Il secondo ragazzo in gara è Tony Maiello, uno dei pupilli di Mara Maionchi ad X-Factor. Al secondo ascolto, la canzone risulta accattivante e l'interpretazione di stasera è nettamente superiore alla precedente. Segue Luca Marino con "Non mi dai pace" e, infine, Nina Zilli, che convince con la sua interpretazione de "L'uomo che amava le donne".

IL VERDETTO DELLA QUARTA SERATA. A vincere nella categoria "nuova generazione" è Tony Maiello, che corre sul palco piangendo, emozionatissimo e viene premiato dal sindaco di Sanremo. Nina Zilli, invece, vince il premio della critica "Mia Martini" per le nuove proposte. Abbandonano definitivamente il Festival, tra i big, Enrico Ruggeri e Fabrizio Moro. Non riusciamo a liberarci del trio, che viene nuovamente fischiato dal pubblico. Per fortuna, le donne, resistono tutte!

di Caterina Fava e Laura Bernardini

20 Febbraio 2010

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