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SPECIALE FESTIVAL DI SANREMO 2010

Seconda serata alla scoperta delle nuove proposte

Ariston blindato per la principessa Rania di Giordania

Il volo leggero di una piuma ci introduce nella seconda serata del Festival di Sanremo, che si apre con la coreografia e le gambe lunghissime del corpo di ballo del Moulin Rouge; il gruppo parigino è il primo ospite della serata e festeggia i 120 anni del Moulin Rouge. Antonella Clerici entra sul palco "a bordo" di un'altalena e lo spettacolo ha inizio.

I BIG. Apre la gara Povia con "La verità", che alla seconda serata resta in testa, ma continua a ricordare troppo i suoi precedenti, poi tocca alla rossa proveniente da X-Factor, Noemi, sempre molto elegante. La sua potrebbe davvero essere una delle canzoni a salire sul podio della 60° edizione del Festival della canzone italiana. Terzo artista a calcare il palco è il veterano Enrico Ruggeri, quest'anno al nono festival, che però non entusiasma; segue il prevedibile Fabrizio Moro che nemmeno al secondo ascolto convince. E' poi la volta di Malyka Ayane, ancora elegantissima, anche lei tra le favorite per la finale; seguono i Sonohra, Irene Grandi che convince anche stasera. Poi Valerio Scanu, Marco Magoni, Arisa e Simone Cristicchi.

GLI OSPITI. I primi a salire sul palco, dopo l'apertura delle ballerine del Moulin rouge, sono i tre "tenorini" che Antonella Clerici ha scoperto a "Ti lascio una canzone", il primo talent show canoro italiano dedicato ai più piccoli che è stato "copiato", è il termine esatto, da Gerry Scotti a Mediaset. Il trio è formato da Gianluca Ginoble, Ignazio Boschetto e Piero Barone, che saranno gli unici italiani scelti da Quincy Jones a partecipare alla riedizione di "We are the world" per Haiti, e incanta il pubblico con "Granada" e "Un amore così grande". Bravissimi ed emozionanti. La principessa Rania di Giordania, icona di stile e umanità, è arrivata a Sanremo con i suoi quattro figli, ma ad assisterla in sala sarà solo la principessina Iman di quattordici anni. A suo agio durante l'intervista con la Clerici, ha parlato del suo impegno umanitario, della sua giornata, simile a quella di qualsiasi altra donna: le piace cucinare, famosi sono i suoi biscotti al cioccolato, e seguire i suoi figli, soprattutto nell'educazione. E' poi la volta di Michelle Rodriguez, attrice hollywoodiana, ancora in sala con "Avatar" dove interpreta la tosta elicotterista. Si sofferma a chiacchierare con la conduttrice che tristemente, si è trasformata in avatar. Quindi altro balletto delle ragazze di Parigi, che di rosso vestite, hanno divertito con uno splendido can can. Simpatico e divertente è stato anche lo stacchetto della Clerici, che si è aggiunta alle ballerine del Moulin Rouge.

I GIOVANI. Nina Zilli, la prima delle nuove proposte in gara, ha fatto il suo ingresso correndo sul palco dell'Ariston, ma la sua esibizione non ha deluso, con un bel testo e accompagnata da una buona musica che ha reso il pezzo subito orecchiabile. Dopo il brano "L'uomo che amava le donne", è il momento di ascoltare "Mesi", la proposta sanremese dei Broken Heart College, Nicolò Arquilla e Michele Longobardi, che si presentano con una filastrocca canticchiabile; "Non parlare più" è il brano di Mattia De Luca. Il testo nato lo scorso anno in inglese, con il titolo "Change" e adattato in italiano da Tricarico, non convince molto: qualche "stonatura" e poca grinta. Quindi è il momento del vincitore di Sanremo Lab, Jacopo Ratini, che propone una filastrocca che invita all'amore, molto orecchiabile, probabilmente la favorita tra i giovani di questa serata. Altra canzone d'amore è quella di Luca Marino; "Non mi dai pace" è il titolo della cantilena amorosa, di cui è musa Federica, la fidanzata del cantante.

IL VERDETTO. Questa sera il verdetto è dato dai voti della giuria demoscopica e per la restante metà dall'orchestra del Festival. Per la categoria dei giovani sono ammessi alla finale di venerdì Luca Marino e Nina Zilli. Per i big sono eliminati Valerio Scanu e i Sonohra, che  si aggiungono agli eliminati di ieri sera, Toto Cutugno, Nino d'Angelo e Pupo, Emanuele Filiberto e il tenore Luca Canonici. Ma non è ancora detta l'ultima, perché da venerdì inizia il ripescaggio e l'aiuto del  televoto da casa. Le donne resistono!

di Caterina Fava e Laura Bernardini

17 Febbraio 2010

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