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Speciale Festival di Sanremo 2010

Si accendono le luci a Sanremo: cronaca della prima serata del festival

Il verdetto della serata, i cantanti, gli ospiti e il "caso Morgan"

La prima puntata del festival si apre con l'esibizione di 15 artisti, accompagnati nella serata dalla simpatia di Bonolis e Laurenti, dalla voce di Susan Boyle, dalla genuinità di Antonio Cassano e dall'erotismo di Dita Von Teese.

L'APERTURA DEL FESTIVAL: L'ARISTON SI ACCENDE. Ore 21,08 e il teatro Ariston si accende e Bonolis e Laurenti, i conduttori nazionalpopolari, aprono la sessantesima edizione del Festival dei fiori. Eleganti, moderati e calati perfettamente nel loro ruolo di comprimari per questa prima puntata, non deludono. La scenografia di Gaetano Castelli che lascia firmare anche la figlia Maria Chiara, elimina la scalinata a favore di un elevatore che trasporta ospiti e introduce la conduttrice "Antonellina" Clerici. E la kermesse ha inizio.

LA CONDUTTRICE ANTONELLA CLERICI. La conduttrice, vestita da Gai Mattiolo, ritorna sulla scena dopo la maternità, col primo grande evento della stagione. Il tenore della Clerici è sempre lo stesso: sobrio, ammiccante e professionale. Ma che qualcuno le insegni a camminare sui tacchi!

I CANTANTI: LUCI E OMBRE. Questa sera in gara ci sono i quindici big. A fare da ouverture è Irene Grandi, con una bella canzone scritta insieme a Francesco Bianconi dei Baustelle, "La cometa di Halley". Ma si presenta magra, forse troppo, e con un trucco abbastanza discutibile. Seguono Valerio Scanu, uno dei figli di Maria De Filippi, Totò Cutugno, Arisa con una canzoncina allegra, ma stavolta il ritornello non cattura come "Sincerità". Ma un bel voto alle "Sorelle Marinetti", il coro che l'accompagna "en travesti". Si continua con Nino D'Angelo, Marco Mengoni (il vincitore di X-Factor) che nonostante la voce particolarissima non convince né nel look né con la canzone. Simone Cristicchi torna con una canzone di denuncia molto attuale, ma anche abbastanza retorica che non convince del tutto, come Malyka Ayane, elegantissima in nero e superba la voce. Ma la canzone un po' noiosa e piuttosto breve. Poi, finalmente, arriva uno dei momenti più attesi: il trio Pupo, Emanuele Filiberto e Luca Canonici. Accolti con i fischi dal pubblico, propongono una delle canzoni più retoriche della storia di Sanremo. Con un ritornello che dice "Se stasera sono qui, per dire al mondo e a Dio, Italia amore mio". Per fortuna il tenore Luca Canonici alza il livello di una canzone imbarazzante. Quindi è il momento di Enrico Ruggeri, con la moglie Andrea Mirò che dirige l'orchestra, i Sonohra, con una banale canzone adolescenziale. Povia, che strizza sempre l'occhio all'attualità in modo un po' troppo furbo, propone l'ennesima canzone impegnata "La verità", ispirata alla storia di Eluana Englaro. Una copia delle sue fatiche precedenti, non convince e si storce un po' il naso davanti ad un tema così scottante. E' poi la volta di Irene Fornaciari accompagnata dai Nomadi. La canzone è decisamente un lungo lamento e l'abbigliamento della Fornaciari ci ricorda molto il pirata "Jack Sparrow". Ottima l'impressione dell'emozionatissima Noemi, che si presenta come una delle migliori giovani voci del panorama italiano. Ultimo in gara è Fabrizio Moro, versione reggae, propone una canzone un po' "arrabbiata" e anticonformista, come rientra nel suo stile.

GLI OSPITI DELLA SERATA. Oltre ai mattatori Bonolis e Laurenti che hanno aperto, con le loro battute e sketch, le porte del teatro Ariston, ospite della serata è stato il calciatore Antonio Cassano, che visibilmente  emozionato si è raccontato alla Clerici, passando dal suo amore per il calcio alle sue "cassanate", dalla sua convocazione in Nazionale al suo amore per la mamma e la fidanzata Carolina. Ad incantare la platea dell'Ariston e i telespettatori a casa è stata, con la sua voce alla Celine Dion, la cantante inglese Susan Boyle. Anche se il suo aspetto lascia un pò a desiderare, o meglio non colpisce, la sua voce fa veramente la differenza. Con Cassano che fa da valletto alla Clerici arriva la regina del burlesque Dita Von Teese, ex moglie di Marilyn Manson, con uno stacchetto che riaccende gli animi addormentati del pubblico dell'Ariston. Il punto vita della Von Teese spaventa l'ego di qualsiasi donna, ma sembra più vicina a Jessica Rabbit che ad una donna qualsiasi.

IL CASO MORGAN: LA CLERICI LEGGE LA SUA CANZONE. Antonella Clerici, quando sulla scaletta sarebbe stato il momento dell'esibizione di Morgan, si schiera ovviamente contro l'uso della droga e poi legge uno stralcio della sua canzone. Un testo poetico e un gesto non trito.

IL VERDETTO DELLA PRIMA SERATA: GLI ESCLUSI Il voto della giuria demoscopica porta all'esclusione di Totò Cutugno, del trio Pupo-Emanuele Filiberto-Luca Canonici e Nino D'Angelo con Maria Nazionale, che però potrebbero rientrare con il ripescaggio giovedì, tramite il televoto da casa. E noi tiriamo un sottile respiro di sollievo: largo ai giovani!

di Caterina Fava e Laura Bernardini

17 Febbraio 2010

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