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La proposta passa con un voto di differenza

Passa la mozione sul testamento biologico

In Municipio verrą creato un registro per esprimere la propria volonta'

FIANO ROMANO - Passa la mozione sul testamento biologico presentata dal consigliere di maggioranza Santonastaso. Nel Municipio fianese sarà possibile accedere ad un registro per esprimere la propria volontà riguardo al testamento biologico.

IL TESTAMENTO BIOLOGICO: LA MOZIONE. La prima mozione presentata durante l'ultimo consiglio comunale fianese è stata quella sulla creazione di un registro delle dichiarazioni anticipate di volontà relative ai trattamenti sanitari. "E' un tema di grande attualità che al momento non ha una chiara rispondenza dal punto di vista giuridico - ha detto il consigliere Santonastato presentando la mozione - la Corte di Cassazione ha affermato comunque che i comuni possono tenere dei registri affinché i cittadini possano esprimere la propria volontà riguardo al testamento biologico. Si tratta di un'importante battaglia a livello nazionale - ha continuato il consigliere - ma sarebbe un importante segnale se anche un comune come il nostro facesse qualcosa. L'uomo e la vita vanno tutelati; il paziente non può essere obbligato a curarsi, ma sarebbe giusto che potesse decidere da solo se morire". Santonastato ha sottolineato come il passaggio dalla cura all'accanimento terapeutico è davvero breve. Il consigliere di maggioranza Fatima Masucci si è detta "d'accordo con Santonastaso sull'importanza del tema, che però non può esaurirsi in un solo incontro. La legislazione non è completa a riguardo e anche a livello sanitario le posizioni sono molto discordanti".

L'INTERVENTO DELLA MINORANZA. "Voterò contro questa mozione - ha detto il consigliere di minoranza Piera Pezzola - perché a mio avviso non si può decidere se e quando farla finita. Il dolore fa parte della vita, ma la nostra vita è un dono, non abbiamo il potere di deciderne noi". Anche il capogruppo di minoranza Fabrizio Marinelli ritiene si tratti di un problema molto importante e scottante ed ha affermato che "sinceramente credo sia un problema relativo alla nostra coscienza ed io, adesso, non sono in grado di valutare".

IL VOTO. Al momento della votazione sono stati quattro i voti contrari, cinque gli astenuti e cinque favorevoli. Quindi, tra i volti un po' smarriti dei consiglieri e dello stesso sindaco, la mozione è passata.

IL COMMENTO DEL POST-VOTO. "E' assurdo - ha commentato il consigliere di minoranza Paolo Caprioli - che possa passare una mozione così, quando a livello nazionale non c'è nessuna chiara indicazione giuridica". Immediatamente il sindaco Tarquinio Splendori ha preso la parola dicendo: "si tratta di un tema importante su cui dovremmo discutere ancora. Resta comunque che è passata la mozione e che ci impegneremo ad informarci e ad informare riguardo a tale tema".

LE CONCLUSIONI DEL CONSIGLIERE SANTONASTASO. "Ringrazio tutti per l'attenzione che è stata rivolta a questo tema - ha affermato infine Davide Santonastaso - è un'importante battaglia di civiltà e diritti. E in questa sede la battaglia è stata vinta. Non si vuole fare nessuna legge qui, ma solo dare una possibilità a chi lo desidera di poter lasciare le proprie volontà". Conclude, poi, evidenziando il "dispiacere rispetto ad una compagine politica di sinistra che fa della laicità dello Stato e dei diritti civili il proprio credo e poi vota contro questa mozione".

di Caterina Fava

16 Febbraio 2010

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