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Marted́ 16 febbraio al via il Festival della Canzone Italiana

Il "Festival dei fiori" fa rima con polemiche

Il caso dell'esclusione di Morgan apre la sessantesima edizione di uno dei maggiori eventi televisivi

Il 16 febbraio apre la sessantesima edizione del Festival di Sanremo. E, come ogni anno, le polemiche iniziano ancor prima del festival stesso. Se lo scorso anno imperversava il caso di Povia con la sua "Luca era gay", quest'anno è il camaleontico Morgan ad aver creato il caso nazionale "pre-Sanremo".

IL FATTO. Lo scorso 2 febbraio, infatti, l'Ansa evidenzia, anticipandoli, alcuni passaggi dell'intervista che l'ex leader dei Bluvertigo ha rilasciato a  "Max", in cui dichiara: "Uso la cocaina come antidepressivo". E allora, i vertici Rai insorgono. Il servizio pubblico, specialmente nei riguardi di Sanremo, (ex) cavallo di battaglia della rete di Stato, non può assolutamente permettere un simile fatto. Quindi si decide per la squalifica. A cui segue un Morgan amareggiato che si confida a "Porta a Porta", dal paziente Bruno Vespa, che sebbene rinunci ad un modellino in scala dell'Ariston, non può non portare un po' di sana retorica moralista con Don Mazzi. E Marco Castoldi (vero nome del cantante)? Si dice amareggiato, ma, come rientra nel suo stile, afferma nel salotto buono della Rai: "Ci tenevo a fare Sanremo ma a questo punto chi se ne frega". Quello che più naturalmente ci si chiede è come mai Morgan abbia deciso di fare questa dichiarazione pubblica. Che sia una trovata pubblicitaria? O forse una grave disattenzione? Certamente viene da sorridere. Alzi la mano chi crede che Morgan sia la mosca bianca, l'unico ad avere una qualche dipendenza da sostanza stupefacente, nel mondo dello spettacolo. Grosso odore di ipocrisia si aggira tra le quinte del teatro Ariston e tra i dirigenti dell'azienda. Ma insomma, parliamo di "mamma Rai" che, decisamente, non può permettersi un simile cavallo nella sua scuderia. Solo alta moralità!

QUALCHE NOME. Per il resto si prepara un festival con nomi giovanissimi, usciti dalla trasmissione televisiva "X-Factor", come Noemi o Marco Mengoni; nomi giovani come Simone Cristicchi, Fabrizio Moro e Malika Ayane. Ma anche grandi ritorni come Irene Grandi. Anche se le vecchie glorie non mancheranno. Tra i nomi più noti e gloriosi troviamo Toto Cutugno, l'inossidabile "italiano vero", Enrico Ruggeri, Nino D'Angelo (l'unico con una canzone in dialetto). Ma quello che più ci incuriosisce è il trio Pupo, Emanuele Filiberto (che come può si propone in televisione...non ci sono più i principi di una volta!) e il tenore Luca Canonici. Quindi, signori e signore, preparatevi, la grande macchina televisiva con case discografiche, cantanti, abiti, starlettes, canzoni e canzoncine sta per iniziare. E ricordate sempre, che comunque vada, Sanremo è Sanremo!

di Caterina Fava

11 Febbraio 2010

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