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Due arresti e tre denunce

Rubavano auto e vendevano i pezzi al mercato nero: cinque persone nei guai

I carabinieri hanno trovato vetture smontate e ricambi catalogati e pronti ad essere venduti

CAPENA – Rubavano auto e le smontavano per poi rivenderne i pezzi al mercato nero. I carabinieri hanno arrestato due persone con precedenti dopo una indagine scaturita dall’insolito andirivieni di vetture in un terreno di via Le Cese. I due sono stati sorpresi a smontare e tagliare un’auto rubata un mese fa a Roma e durante le perquisizioni i militari hanno trovato anche una Mini Cooper rubata da poco a Monterotondo e un’altra Mini completamente smontata rubata qualche giorno fa sempre nella Capitale. Nell’area sono stati ritrovati pezzi e targhe di altri veicoli che sarebbero finiti ad alimentare il mercato nero dei ricambi illeciti. Nella stessa operazione sono stati denunciati altri tre uomini in concorso: il proprietario del terreno, il titolare di un autodemolitore ed un ultimo uomo che sarebbero implicati nella ricerca e nel furto delle auto. I due arrestati sono stati trasferiti nel carcere di Rebibbia a Roma, mentre i carabinieri stanno svolgendo una accurata indagine per risalire, attraverso i numeri identificativi dei vari pezzi, ai legittimi proprietari delle auto rubate.

IL FATTO. I carabinieri della stazione di Capena hanno arrestato un 32enne del Marocco e un 42enne della Nigeria, entrambi con precedenti, con le accuse di riciclaggio e ricettazione di autovetture. I militari, insospettiti da un continuo andirivieni di autovetture, in orari insoliti, da un terreno agricolo di via Le Cese, dopo un attento servizio di osservazione, hanno deciso di eseguire un controllo dell’area. All’interno del terreno, i carabinieri hanno sorpreso i due uomini intenti a smontare e tagliare una Ford C-Max, risultata rubata il 1 marzo scorso a Roma, in località Tor Carbone. La successiva perquisizione ha consentito di rinvenire una Mini Cooper rubata da poche ore a Monterotondo, ancora intatta, che poi è stata restituita alla legittima proprietaria, e un’altra Mini completamente smontata, rubata a Roma, in zona Salaria, il 28 marzo scorso; inoltre è stata trovata la carcassa, con le relative targhe, di una Renault Talisman rubata a Roma, in zona San Basilio, il 7 marzo scorso. All’interno di un capannone sono stati trovati anche 9 motori completi di autovetture, 5 telecomandi per l’apertura di veicoli, 100 assi di vari veicoli, 50 pneumatici di diverse marche, 50 batterie e 50 centraline, nonché, disseminate sul terreno, innumerevoli parti di carrozzerie e parti meccaniche, il tutto presumibilmente di provenienza illecita. Tutta l’area, i veicoli e i vari pezzi, che sarebbero stati posti in commercio nel mercato nero dei ricambi, sono stati sequestrati. Nello stesso contesto sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria di Tivoli, per aver concorso nei medesimi reati, il proprietario del terreno, un 50enne originario della provincia di Latina, e altri due uomini, un 41enne originario del casertano, titolare di un autodemolitore in zona Maleranca già sequestrato da alcune settimane per violazione alla normativa ambientale, e un 42enne originario della Nigeria, perché considerati entrambi coinvolti nelle attività di ricerca e del furto delle autovetture che poi venivano smontate.

05 Aprile 2019

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