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Dal fosso Carolano si e risaliti alla causa

Rifiuti speciali inquinano un torrente: denunciati i titolari di un frantoio

I carabinieri hanno posto i sigilli al deposito e allo scarico abusivo

NEROLA – Rifiuti speciali derivati dalla lavorazione dell’olio d’oliva finiscono in un torrente che confluiva nel fiume Tevere: i carabinieri denunciano i proprietari del frantoio e sequestrano il deposito e lo scarico abusivo.

IL FATTO. I carabinieri della stazione di Montelibretti, con la collaborazione del personale dell’Arpa Lazio, sono entrati in un frantoio della zona e hanno sequestrato un deposito di “sansa”, rifiuto speciale costituito da residui della polpa e dei frammenti di nocciolino derivanti dal processo dell’estrazione dell’olio di oliva. I militari hanno individuato lo scarico del frantoio risalendo l’alveo del torrente Fosso Carolano, le cui acque erano recentemente diventate torbide. Nel corso d’acqua, che attraversa il comprensorio militare di Montelibretti prima di immettersi nel Tevere, sono confluite le acque reflue industriali provenienti dal deposito, alimentate anche dalle recenti precipitazioni. Per i due titolari del frantoio è scattata la denuncia a piede libero alla Procura della Repubblica di Tivoli mentre sono stati posti i sigilli allo scarico e al deposito.

24 Novembre 2017

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