stampa | chiudi

In programma lunedi’ 1 maggio

"Festa dei Canestri e del Pane Benedetto": torna la tradizione millenaria

All’evento partecipa il vescovo diocesano Romano Rossi

CIVITELLA SAN PAOLO – Torna la tradizione millenaria della "Festa dei Canestri e del Pane Benedetto". Quest’anno a presiedere la manifestazione più importante per la comunità ci sarà anche il vescovo diocesano Romano Rossi. La manifestazione, in programma lunedì 1 maggio, è organizzata dalla Pro loco con il patrocinio del comune e la collaborazione della delegazione locale della Protezione Civile.

IL PROGRAMMA. L’evento inizia alle ore 9:15 con la commemorazione ai caduti presso il monumento a loro dedicato accompagnata dalle note della Fanfara dei Carabinieri. Alle ore 9:45 parte il corteo dei canestri e alle ore 10 è in programma la benedizione dei canestri e del pane. Alle ore 10:15 al via la solenne processione che dalla chiesa parrocchiale arriverà alla chiesa di San Lorenzo. Alle ore 11 il vescovo Romano Rossi celebrerà la santa messa al termine della quale il corteo dei canestri tornerà in piazza San Giacomo dove alle ore 12:30 ci sarà la distribuzione del pane benedetto. Nel pomeriggio, alle ore 15:30, in piazza San Giacomo, inizia la terza edizione dei giochi popolari, mentre alle ore 16 apre lo stand gastronomico.

LA STORIA DELLA FESTA. In principio la festa aveva origini pagane e veniva preparata dai contadini come rito propiziatorio, per far sì che le divinità agresti proteggessero i campi ed il raccolto da tutti i pericoli. Nel giorno della festa, infatti, i cittadini offrivano fiori e grano alla dea Cerere protettrice del raccolto, loro unica fonte di sostentamento. Con il tempo i contenuti pagani hanno lasciato spazio alle iniziative cristiane, aggiungendo alla festa un profondo valore liturgico in onore dei santi patroni del paese: San Filippo e San Giacomo. Questo passaggio dal profano al sacro venne segnato da un miracolo: in paese, infatti, si racconta ancora che alcuni cittadini videro i due santi in un campo di grano e che quell'anno in tutti i paesi della Valle del Tevere il raccolto venne distrutto da una violenta grandinata, che risparmiò però solo il paese di Civitella San Paolo. Da questo miracolo, dunque, venne fuori l'usanza di imprimere sul pane le iniziali dei due santi che avevano salvato il paese: "SF" e SG". Ancora oggi queste lettere, una volta che il pane viene benedetto, vengono tolte, avvolte in delle pezzuole di lino e lasciate nei campi per proteggere il raccolto. Questa tradizione si ripete ogni anno: i fedeli e le autorità civili, religiose e militari della Valle del Tevere seguono le ceste del pane ed i canestri lungo un corteo fino al sagrato della chiesa, dove i pani vengono benedetti e poi distribuiti. Da sempre alla sfilata in costume storico partecipano le giovani donne del paese. Una tradizione quella di portare i canestri dei pani e dei fiori che è stata perpetuata di generazione in generazione fino ad oggi.

In allegato la locandina dell'evento (da scaricare)

29 Aprile 2017

stampa | chiudi