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In programma il 29 e 30 aprile

Primo week end di maggio all’insegna del teatro

A Fara Sabina e Monterotondo le chiusure delle stagioni

FARA SABINA/MONTEROTONDO – Tre spettacoli chiudono le stagioni teatrali a Fara Sabina e a Monterotondo. Il 29 e 30 aprile, infatti, al teatro Potlach di Fara Sabina vanno in scena gli spettacoli “Inverno” e “Nella pancia di papà” che chiudono le stagioni “Teatro Contemporaneo” e “Teatro Ragazzi”; a Monterotondo, invece, va in scena lo spettacolo “Cose popolari” che chiude la seconda stagione ufficiale del teatro Ramarini. Nel dettaglio:

“INVERNO” IN SCENA A FARA SABINA. Il 29 aprile alle ore 21, nel teatro Potlach di Fara Sabina, va in scena lo spettacolo teatrale "Inverno" della compagnia “Florian Metateatro”. L’opera è ambientata in un parco e vede lo scambio tra due donne, molto diverse tra loro. Un incontro casuale quanto impossibile, un’indagine sulla solitudine e il desiderio che irrompe nel quotidiano. Lo spettacolo chiude la stagione “Teatro Contemporaneo 2017” del teatro Potlach.

“COSE POPOLARI” CHIUDE LA STAGIONE AL RAMARINI DI MONTEROTONDO. Il 29 aprile alle ore 21 e il 30 aprile alle ore 18, nel teatro Ramarini di Monterotondo, va in scena lo spettacolo teatrale "Cose popolari". Lo spettacolo, per la regia di Nicola Pistoia, sarà interpretato da Francesco Stella, Nicola Pistoia, Anele Vincenti e Giordana Morandini. L’opera chiude la stagione ufficiale del teatro Ramarini.

RAGAZZI A TEATRO: AL POTLACH IN SCENA “NELLA PANCIA DI PAPA’”. Il 30 aprile alle ore 17, nel teatro Potlach di Fara Sabina, va in scena lo spettacolo teatrale per ragazzi "Nella pancia di papà" della compagnia “Ruotalibera Teatro”. L’opera è una riscrittura di Cappuccetto Rosso che indaga il rapporto di genitorialità tra padre e figlia. Un incontro atteso e voluto tra una bimba e un Lupo, la paura dell’incontro tanto presagito ma che svela una nuova natura del Lupo cattivo che compare ferito. Rossa cosa sceglierà? Salvarlo o far vincere la paura di esser divorata? La bimba si veste del rosso del coraggio e ne consegue una danza fatta di gesti quotidiani, di scoperta del ritmo, attraversando il bosco-vita inselvatichisce il suo essere bambina. Una bimba lupa si aggira nel bosco, attraversando con il corpo tutte le fasi della crescita motoria - andare a quattro zampe, imparare a camminare, imparare a riconoscere le tracce del mondo e di se stessa - ascolterà le fronde degli alberi parlare, lì riconoscerà nel fischio ululato del vento la voce del papà. Una ricerca sulla memoria, sui doni della morte, un inno alla vita che rimane e resiste.

28 Aprile 2017

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