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In programma il 1 e il 2 aprile

Famiglie a teatro. Tre spettacoli nel primo week end di aprile

A Fara Sabina e Sant’Oreste

FARA SABINA/SANT’ORESTE – Spettacoli teatrali per tutte le età a Fara Sabina e Sant’Oreste. Il 1 e 2 aprile vanno in scena lo spettacolo teatrale "Tout Moreau. Il canto di una donna libera" e due opere dedicate ai bambini e ai ragazzi: “Il lupo e i 7 capretti” e “Direttori d’orchestra”. Nel dettaglio:

“IL LUPO E I 7 CAPRETTI” IN SCENA A SANT’ORESTE. Domenica 2 aprile alle ore 17, nel teatro comunale di Sant’Oreste, va in scena lo spettacolo teatrale per i bambini "Il lupo e i 7 capretti" della compagnia “Brum Brum Grimm fiabe mobili”. L’appuntamento chiude la rassegna “Domeniche da Favola” organizzata da “Teatrificio22” in collaborazione con la Pro loco e il comune. Il costo del biglietto è di 5 euro. Per ulteriori informazioni e per le prenotazioni è possibile contattare il numero telefonico 339.6404259.

A FARA IN SCENA “DIRETTORI D’ORCHESTRA”. Domenica 2 aprile alle ore 17, nel teatro Potlach di Fara Sabina, va in scena lo spettacolo teatrale per ragazzi "Direttori d'orchestra" della compagnia “Teatro Potlach”. Comicità, risate e ritmo frenetico danno vita alla trama che vede due musicisti durante le prove di esecuzione de “Le quattro stagioni” di Vivaldi.

"TOUT MOREAU. IL CANTO DI UNA DONNA LIBERA" AL TEATRO POTLACH. Sabato 1 aprile alle ore 21, nel teatro Potlach di Fara Sabina, va in scena lo spettacolo teatrale "Tout Moreau. Il canto di una donna libera" con le cantanti, attrici e compositrici Eléonore Bovon e Brigitte Cirla. Lo spettacolo è dedicato ad una delle figure più affascinante della cultura musicale e cinematografica francese: Jeanne Moreau. Attraverso le sue canzoni più famose e con brani meno conosciuti, con arrangiamenti originali che sviluppano tutti i colori della polifonia, lo spettacolo "Tout Moreau" segue il percorso e le parole di una donna libera, determinata nelle sue scelte artistiche e personali. Col violoncello di Marie Tournemouly ad accompagnarle, Eléonore Bovon et Brigitte Cirla cantano il passar del tempo, la successione immutabile delle stagioni e la visione epicurea di un amore intenso, assoluto, non convenzionale e liberato da tutte le ipocrisie: l'immagine di Jeanne Moreau stessa.

01 Aprile 2017

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